Perché?

Perché ti ostini tanto
a non capire che per me
solo tu rappresenti il fiore
più bello della natura
e sei una gemma preziosa
incastonata nell'intimo
della mia esistenza,
oltre che uno splendido
caldo raggio di sole
che vivido e consolatore
va brillando nei cupi recessi
della mia coscienza?

Perché sempre rifiuti,
come per partito preso,
tutto quanto ti vado
di continuo proponendo
e che sempre e soltanto
ha lo scopo di procurare
a noi due teneramente
una felicità duratura?

Perché non vuoi tu
rinunciare per niente
al tuo grande orgoglio,
venendomi incontro
almeno a metà strada,
in modo che si possa
da entrambe le parti
trascorrere quel futuro
che è soltanto nostro
con la massima serenità,
ma in particolar modo
sotto i migliori auspici?

Perché non sorridi
copiosamente alla vita
e non ti abbandoni
del tutto al mio cuore
che altro non desidera,
volendo farti ascoltare
come i suoi battiti
esultano assai festosi
nonché colmi di gioia,
mentre forte ti stringo
tra le mie braccia?

Come vedi, le mie proposte
sono davvero tantissime,
a nessuna delle quali
non hai ancora accondisceso,
siccome erroneamente
sei davvero convinta
di avere la ragione
sempre dalla tua parte;
al contrario, ti basterebbe
avere un pizzico di umiltà
per renderti conto
che il torto non è sempre
un’invisa prerogativa
esclusivamente degli altri.

Perciò di tanto in tanto
ti conviene venire
a più miti consigli,
dandoti una bella regolata;
ma anche ti chiedo
di adoperarti parecchio
per abbassare almeno
a livelli accettabili
quel tuo atteggiamento
superbo ed altero,
che in te quasi sempre
la fa da padrone!