Monti in frantumi

Vi osservavo ogni giorno,
eccelsi monti svaniti nel nulla,
mentre vi stagliavate imponenti
contro il limpido cielo azzurro
che, per il dolore, è divenuto
di una plumbea cupezza
e piange la vostra scomparsa.

Stando lì al solito posto,
torreggiavate su ogni altra cosa;
eravate fieri di essere voi stessi
perché nascostamente invidiati
dalle altre bellezze naturali,
che vi scorgevano come giganti
sempre pronti a sfidare il cielo.

Ma adesso il barbaro uomo,
incurante del vostro bell’aspetto,
con le sue macchine distruttrici
ha voluto ridurvi in frantumi ,
adoperandosi cinicamente
per farvi scomparire senza appello
dalla faccia di questa terra.

Dopo essere spariti, amici miei,
in me l’animo si è oscurato,
ho visto svanire sogni e speranze,
c’è stato il tracollo delle illusioni;
però mi rattrista maggiormente
il fatto che ho perduto la fiducia
anche nelle persone a me più care.