Bisogno di evasione

A volte, in talune circostanze,
mi sembra di stare a protrarre
la mia scialba esistenza
dentro spazi angusti
e non abbastanza illuminati,
dove si accavallano,
in una tregenda caotica,
i miei irrequieti pensieri.

Mi sento di stare a vivere
in una bolgia di trambusti
che mai si arrestano,
mentre mi frastornano l’animo
con il loro atteggiamento
provocatorio e scalmanato,
finendo per mettermi la mente
in uno stato confusionale.

In me allora sorge spontaneo
il bisogno di evadere
e di trarmi fuori al più presto
dal mio tenebroso purgatorio,
che blocca i miei pensieri
e inibisce nella mia coscienza
ogni slancio a esprimermi
con soluzioni concrete.

Perciò sollecito me stesso
a trasferirmi in quella realtà
che mi si mostri più congeniale,
affinché possa il mio essere
dare il massimo della creatività,
concedendosi nel contempo
una meritata parentesi
di libertà e di svago.