Il vento

Ulula forte il vento
come un ciclone impazzito,
nel suo moto vorticoso
annego e mi disperdo,
desideroso di vivere
la forzata sarabanda
di una foglia derelitta
tenuta in sua balia.

Mi trasporta furioso
a visitare ogni contrada,
qualcuna nello squallore
e altrae dedite a feste,
perché io faccia tesoro
di ciò che vedo e sento
e apprenda che la vita
è insieme gioia e dolore.

Poi continuo a seguirlo
preda dei suoi capricci
i quali mi rendono l’animo
instabile e insicuro,
per cui alla fine vacilla
e scombussolato si getta
nell’inquieto turbine
di una travagliata esistenza.

Soltanto rare volte
mi permette di sognare,
di appigliarmi a validi ideali
che sono oramai morti,
avendoli la nostra società
rinnegati da tempo,
per cui non è più disposta
a spendere un soldo per loro.