Realtà non gradita

Non gradisco più questa realtà
che non sa, a quanto pare,
accettarmi compiaciuta,
per cui con modi smoderati
continua a farmi ballonzolare
dalla mattina alla sera,
senza darmi l’opportunità
di dimostrare il mio valore.

Io vi trascino la mia esistenza
abbandonato solo a me stesso,
senza illudermi che da essa
possa a un tratto derivarmi
qualche tipo di aiuto,
essendo convinto fermamente
che oramai tra entrambi
è guerra aperta a oltranza.

Perciò mi chiedo se è il caso
di cominciare a trovarmi
una realtà più motivata,
che possa permettermi alla fine
di esprimermi come voglio,
senza andare ancora incontro
a plateali incomprensioni
da parte perfino di me stesso.

Dopo essermi posto tale quesito,
si schierano dalla sua parte
il mio spirito e la mia anima,
sentendosi essi i più castigati
nella mia attuale realtà,
che destina all’uno e all’altra
uno spazio che a malapena
assicura loro la sopravvivenza.