Nell'infinito

Vorrei nell’infinito
compiere il mio ultimo volo,
dandomi a una cabrata
con le ali spiegate
per provare l’ebbrezza
del lasciarmi andare
in uno spazio arcano
illimitato e senza tempo.

Mi farei così coinvolgere
in tutti i suoi misteri,
quelli che da millenni
rappresentano per l'uomo
dei problemi irrisolti;
anzi, lo attanagliano
e in lui fanno accrescere
la voracità di sapere.

In quel luogo renderei reali
i miei tanti desideri,
specie quelli riguardanti
l’amore e l’amicizia;
ma soprattutto amerei
la donna dei miei sogni
e le dedicherei un inserto
di procaci inni amorosi.

Infine anche al mio spirito
farei avere la sua parte,
gli darei modo in ogni istante
di gustare estasi stupende,
da cui verrebbe proiettato
nel mondo della conoscenza,
fino a fargli raggiungere
la sublimazione di sé.