Sete di sapere

Non so che dire,
non so che fare,
mi viene solo voglia
di scrutare il cielo.

Vorrei squarciarlo,
vorrei penetrarlo,
vorrei farvi sbizzarrire
il mio sguardo indagatore
che non ha pace.

È esso sempre alla ricerca
di qualcosa che sia
almeno interessante;
però non riesce a trovarlo
né dentro di sé
né in qualche parte
del suo mondo esteriore.

Ignoro, come vedo,
ciò a cui sto dietro;
ma io ugualmente
sèguito a rincorrerlo
con un'ansia incredibile.

Non smetto di ubbidire
a un impulso interiore
che non si arrende;
esso mi spinge senza sosta
a rendermi conto
di tutto quanto in me
pigramente dorme
all’ombra dell’ignoranza.