Costretto...

Costretto a combattere
contro gl’impulsi profondi
che, simili a marosi,
mi si agitano nell'intimo
e con le loro immense ondate
vorrebbero farmi sommergere
da risentimento e raccapriccio.

Costretto a ribellarmi
alla furia del mio sdegno,
che non vorrebbe concedere
né attenuanti né perdono
a colui che impassibile
ha causato ingenti danni
a migliaia d'innocenti.

Costretto a rivivere
ricordi tristi e imbarazzanti
che mi ritornano alla mente
e mi torturano l'animo,
volendo essi farlo soccombere
sotto un'immane valanga
di agghiacciante rammarico.

Costretto a demordere
contro le avversità della vita
che trascorre dei momenti
deludenti e frustranti,
mentre con fare spavaldo
procurano alla mia esistenza
un'infinità di problemi.