Almeno la continuità

Mi chiedo perché mai
mi avverto fuori di me stesso,
addirittura all’esterno
di quella che è la mia realtà;
esattamente è avvenuto
come se un’entità superiore
mi avesse catapultato
oltre i confini del tempo.

Non riesco a orientarmi
in questa nuova dimensione
che trascende il tempo
e disintegra lo spazio,
scardinando la mia percezione
dal suo esistere concreto
e dal suo intendere naturale.

Ma in modo reale o irreale
devo continuare a vivere
perché la mia essenza non smetta
di considerarsi esistente
e darsi un qualche significato,
al fine di potersi crogiolare
nel trascorrere ameno
di un sogno senza pretese,
procurando almeno a sé stessa
una garanzia di continuità!