La riva dell'aldilà

Pensieri pavidi e incerti
tentano alcune volte
d’insinuarsi nel forse
dell’immaginaria realtà,
quella che si ravvisa
oltre l’attuale esistenza.

Rincorrono un avvenire
spogliato di consistenza,
che non si lascia dipanare
da alcuno sforzo concreto
perché è proteso in una logica
intenta a sfornare assurdità.

Riflessioni, che si susseguono
nell’amarezza del disincanto,
stinte risalgono la china
del monte dell’ignoto,
che adesso si erge vaporoso
in un cielo di piombo.

Affrante e disperate,
sono costrette a rinunciare
a tali situazioni irreali,
sebbene voglia la loro brama
di farne dei reali vissuti
probabili e compiacenti.

Alla fine mi convinco
che né gli uni né le altre
avranno mai la facoltà
di visitare l’altra riva,
almeno fino a quando i sensi
si ciberanno di concretezza.