Non so...

Non so quando mi deciderò
ad ascoltare la mia coscienza,
che mi appare allarmata
dai miei propositi insensati,
i quali vorrebbero tralignare
dalle direttive della ragione.

Né riesco a barcamenarmi
tra due opposte ideologie,
che mi lasciano senza fiato,
mentre le vado interpretando
secondo un mio criterio
tutto basato sull'incertezza.

Non so a quale delle due
concedere il mio consenso,
visto che scorgo l'una e l'altra
agitare il vessillo della verità,
seguitando a mostrarsi fiere
di quanto propongono come vangelo.

Lo fanno, come mi avvedo,
quasi fossero le depositarie
di ciò che giammai potrà essere
scalfito in qualche modo
dai tanti principi filosofici
divulgatori di false teorie.

Non so per quanto tempo ancora
mi sarà permesso di aspettare,
prima di esprimermi a favore
di quella da me ritenuta
più degna della mia fiducia,
per essere assetata di giustizia.

Ma prometto solennemente
che sarò io ad affrettarmi
a operare la sola scelta,
che giammai potrà un giorno
rinfacciarmi con sarcasmo
di essermi di nuovo sbagliato!