Dolce sentire

Alcuni rosei mattini,
dopo un sogno che ho fatto
nella precedente nottata,
mi ridesto dal sonno
con una brama incredibile
di godere intensamente
del mio contenuto onirico.

Avverto difatti l’esigenza
di rivivere da sveglio
la mia esperienza notturna,
quella che ha addolcito
la mia sfera psichica,
che ancora ne risente
alle prime luci dell’alba.

Dentro di me, è come
se io stessi volando
tra mille soavi sensazioni,
che mi colmano l’animo
d’ineffabili suggestioni,
rendendolo anche fruitore
di emozioni fantastiche.

Non so dove far poggiare
quell’incredibile ansia
che mi rapisce alla realtà,
privandomi dell’equilibrio;
perciò rischio di cadere,
se non ricorro a un appiglio
consistente e solido.

Allora, tutt’intorno a me,
furoreggia il piacere,
mentre impazza la gioia
nel mio spirito estasiato;
da parte mia, mi concedo,
acquiescente e pago,
a tanto sublime sentire.