Emozioni

Un vibrare di sensazioni mai provate
viene a un tratto a scuotermi l’intimo,
spazzandovi via il niente di prima;
esse, al suo posto, vi mettono in moto
una miriade di gratificanti emozioni,
nate a gruppi da una diversa situazione.

Ci sono di quelle, la cui fonte si trova
nel sacro valore dell’amicizia,
che è un sentimento nobile e raro;
esse finiscono per suscitare in me
un giubilo che può solo provenirmi
dal mio affetto sentito verso l’amico.

Ce ne sono altre da ritenersi sgorgate
da una generosità disinteressata
che non ha preteso di essere ricambiata;
esse mi arrecano la felicità più grande,
essendo sorte da un’opera di bene
elargito con amore e prodigalità.

Ci sono poi di quelle che mi derivano
da un antico senso religioso coltivato
all’insegna dell’umiltà e senza ipocrisia;
esse m’infondono la serenità dello spirito,
che così partecipa dei valori trascendenti
e assapora i benefici dell’ascetismo.

Ma le emozioni, che mi si manifestano
più forti e particolarmente avvertite,
sono quelle lievitate in seno all’amore;
esse mi causano un trambusto interiore
e anche m’ispirano una viva esaltazione
che rende euforici tutti i miei sensi.