Come aquile

Vari ghirigori di amenità
volteggiano rasserenanti
nel mio animo ansioso;
vi spaziano liberamente
in preda a una volitività
che continua a spingerli
a una corsa esaltante
nel mondo della felicità.

Non mi costa alcuna fatica
assecondarli pienamente,
lasciarli alzarsi in volo
e tracciare diversi percorsi,
che essi vanno disegnando
con volute ardimentose
nell’inesauribile ardore
dei miei smaniosi desideri.

Si tratta d’impulsi reconditi
rimasti in me inesplosi
fin dal loro primo apparire;
ma una provvida circostanza
soltanto adesso finalmente
permette loro di esplodere,
con un sussulto liberatorio,
nella loro gamma infinita.

La loro armonia raggiante,
mentre si sbizzarriscono gai
con un’abbondanza d’inventiva,
li fa apparire alla mia mente
come aquile che nel cielo,
esprimendo il loro tripudio
di appagante spensieratezza,
si godono paghe la celeste magia.