Nel sonno

Nel sonno mi capita ogni tanto
di affogare quei pensieri molesti,
che con atteggiamento sfrontato
vorrebbero rovinarmi l’esistenza
con il loro carico di travagli.

Nel sonno faccio anche precipitare
alcune sensazioni del mio subconscio,
che non promettono nulla di buono
e vorrebbero oberarmi lo spirito
di costrizioni assurde e penose.

Nel sonno permetto di dissolversi
certi miei balordi stati d’animo,
i quali insistono ad allontanarmi
da quei sani principi morali
che formano la ricchezza dell’anima.

Nel sonno riesco a realizzare
taluni miei desideri inappagati,
poiché vi prendono contenuto e forma
secondo le esigenze del mio intimo,
diventando dei prototipi di vita reale.

Nel sonno si ridesta il mio passato,
che non perde tempo a farmi rivivere,
tradotti in dolci visioni oniriche,
quei momenti da me vissuti un tempo
nella soddisfazione più piena e sentita.

Nel sonno passo infine a rintanarmi
e vi trovo la serenità dell’animo,
che non di rado ha bisogno di esso
per affrancarsi da affanni e ambasce
che lì solamente cessano di esistere.