Non saprei...

Non saprei scorgermi,
mentre inseguo labili orme
di una realtà sfuggente
che contrasta con i miei principi
oppure è la fotocopia autentica
del contrario di tutto quanto
sono abituato a perseguire
nel mio esistere quotidiano.

Non saprei dare un senso
a ciò che per il mio spirito
risulta completamente asettico,
in quanto privo di valori eterni
capaci di arrecare alla mia vita
continue salutari gratificazioni;
né è idoneo a tenermi avvinto
ad amene idealità interiori.

Non saprei vedermi cedere,
senza pentirmi a breve scadenza,
a vili compromessi di opportunismo,
pur di porre una salda ipoteca,
a scopi puramente utilitari,
sopra una fetta consistente
di ciò che socialmente rappresenta
un inalienabile bene comune.

Non saprei condurre una vita
del tutto sommersa nell’abiezione,
mentre pullula d’intimi rimorsi
e si accascia nei suoi deliri,
che psichicamente la trasformano
in uno squallido dipinto,
in cui crudamente si fondono
il miserevole e il malsano.