Senso reattivo

Dentro l’angusta gabbia
di un'esistenza restrittiva
convivo con desideri inappagati,
che gemono all’ombra
di potenzialità inesplose.

Vivo di esauste energie
confinate nell’impotenza:
esse vogliono fare di me
un essere vinto e abbattuto,
respinto perfino da sé stesso.

Ogni processo evolutivo
dentro di me si annichilisce,
lo vedo diventare ipertrofico
sotto l’irrorante cascata
di una vita immersa nell’inerzia.

Vacillo nell’incertezza,
tramano contro di me
realtà che non hanno risolto
gli esistenziali problemi
di una umanità in frantumi.

Non voglio raccogliere
i suoi cocci sparsi in un tempo
violentato dall’ignoranza,
per poi continuare a sentirmi
un’autentica nullità.

Invece è mia intenzione reagire,
cospargere la mia ansia
di matematiche certezze
per non scorgerla più languire
nel buio del niente.