74-Adamo si mostra propenso a dare origine al genere umano

A questo punto, essendomi convinto di aver campo libero nell’optare per l’una o per l’altra decisione, siccome dipende totalmente da me se dare origine a una mia discendenza oppure farne a meno, desidero soppesare meglio il contenuto del mio sogno, prima di risolvermi e fare la mia scelta definitiva in merito a esso. Infatti, ritengo giusto valutarne i lati negativi e quelli positivi, se proprio voglio evitare di scandagliarlo nelle sue parti più profonde ed enigmatiche. Inoltre, come posso rifiutarlo o accoglierlo, se non ho di tale contenuto onirico una visione integrale e per niente pregiudizievole? Probabilmente avrò ragione a pensarla così, visto che un diverso modo di considerare l’argomento potrebbe condurmi su una pista sbagliata. In quel caso essa non mi darebbe spazio e tempo, allo scopo di consentirmi di contemperare le varie mie riflessioni, durante l’accurata analisi delle differenti interpretazioni. Le quali spunterebbero da ogni mio ragionamento attinente alla questione che mi sono dato a trattare con molta serietà.

Allora, acclarato questo particolare che non mi permette più di avere dubbi e incertezze in merito, posso cominciare la disamina di quello che ora sono costretto a considerare un sogno per evidenti ragioni, non essendoci un motivo per non farlo. Oramai ho stabilito di sviscerarlo in ogni suo dilemma, di affrontare le varie problematiche che da esso mi deriveranno, di studiarne le ipotesi più azzardate, pur di pervenire a una scelta oculata e priva dell’assillo del timore di non aver dato un equo giudizio nell’accettarla come valida e inoppugnabile.

Spero soltanto che Eva avrà la compiacenza di attendere e di comprendermi, nel frattempo che mi darò a disaminare i tanti percorsi storici della mia fantastica esistenza futura, come da me appresa durante il mio sogno. Probabilmente lo stesso Creatore ha voluto che ne prendessi coscienza e ne traessi le debite conseguenze! A ogni modo, ella ha già pazientato fino adesso e sono certo che seguiterà a farlo senza perdersi d’animo. Riguardo al mio nuovo esame approfondito della vicenda, decido di studiarne prima i suoi lati negativi. Così facendo, in seguito lo studio di quelli positivi avverrà alla luce di un contrasto più circostanziato e conflittuale, appunto come voglio che sia, mentre giudico entrambe le situazioni dello stesso periodo storico. Il mio giudizio, però, avrà l’intento di farmi soggiogare da quella che maggiormente m’intrigherà e mi convincerà a optare per essa, anche se si tratterà di una sua vittoria sull’altra di stretta misura.

Quindi, comincio a chiedermi che cosa della mia esistenza onirica mi ha dato da tribolare e da penare, intanto che mi ci sono trovato a condurla da vero protagonista, ossia come membro di una civiltà così evoluta. A pensarci bene, mi risultano abbondanti e rilevanti tanto i fatti quanto le circostanze da cui sono stato enormemente impressionato e colpito negativamente. Mi riferisco ai millenni di storia che sono stati insanguinati da un’infinità di guerre fratricide, facendo grandi stragi dei popoli che vi sono stati coinvolti e si sono visti trasformare in ecatombi di vittime innocenti.

Ebbene, i numerosi conflitti bellici, i quali si sono susseguiti senza sosta nel corso dei secoli, oltre a ridurre il suolo terrestre in laghi di sangue, hanno arrecato alle popolazioni ben altre cruente e turpi situazioni. Infatti, non sono mancati, da parte dei vincitori e dei conquistatori, stupri e fatti d’inaudita violenza sulle donne degli sconfitti, mettendo in atto una ferocia davvero disumana. Nello stesso tempo, hanno avuto luogo saccheggi e uccisioni di bambini e di vecchi, senza un minimo di pietà.

Che dire poi delle malattie, specialmente quelle in forma pestilenziale, le quali hanno falcidiato milioni di esseri umani, i cui cadaveri spesso sono rimasti a imputridire ai raggi del sole o sono diventati pasto per iene e avvoltoi? In tale occasione, ho visto i volti delle persone manifestare un dolore immane e un’ambascia inconsolabile, mentre i loro parenti si affliggevano per il loro stato sofferente o piangevano senza sosta la loro morte. Comunque, anche i cataclismi naturali, come alluvioni e terremoti, non si sono mostrati clementi verso il genere umano, il quale, periodicamente, si è visto vessare da loro in modo tremendo e fatale. Infatti, essi hanno travolto e spazzato via interi villaggi, facendoli sparire dalla faccia della terra e arrecando la morte a tutti i loro abitanti. Di fronte a tanti guai, a cui andrà incontro l’umanità, come posso rendermi disponibile perché essa intraprenda il suo cammino storico, dando inizio al suo processo di civiltà? Sotto questo aspetto, non mi sento incline a rendermi corresponsabile di tante future sofferenze che colpiranno gli esseri umani senza pietà.

Prima di esprimermi in modo avverso e tassativo in questa spinosa vicenda riguardante la genesi dell’uomo e la sua evoluzione nel tempo, è mio dovere prendere in considerazione anche il dritto della medaglia e trarre poi le debite conclusioni. Così dopo sarò assai pago di aver fatto la mia scelta con animo sicuro e convinto. Allora, allo scopo di dare avvio al mio nuovo consuntivo, il quale dovrà farmi mettere sul piatto della bilancia tutti i lati positivi del sogno inviatomi dal mio Creatore e soppesarli con equità, passo alla loro ricerca e alla loro valutazione. Anzi, dovrò fare in modo che non me ne sfugga neppure uno, a evitare che l’ago della bilancia non raggiunga la giusta posizione di equilibrio e mi privi del loro esatto peso, ai fini di una oculata scelta da parte mia.

In cima alla lista degli aspetti positivi che ho potuto vagliare durante la mia esperienza onirica, senz’altro va posto l’amore nella sua terna di significati: 1) quello di tipo familiare, con le sue quattro sfumature, ossia materno, paterno, filiale e fraterno; 2) quello esistente tra due innamorati; 3) quello espresso da una persona verso cose e attività. Il primo di loro mi si è presentato come la massima espressione di un sentimento profondamente avvertito, poiché è stato capace di rendere chi lo ha esternato appieno un essere degno della massima considerazione. Ma anche gli altri due tipi di amore si sono dimostrati di possedere un potere trascinatore non indifferente, essendo risultati ogni volta qualcosa di sommamente encomiabile per i loro alti meriti di sincerità e di fiducia elargite in modo leale e spassionato.

Valutandoli poi in piena onestà, non posso negare che è stato soltanto il primo a riempirmi di commozione e di emozioni, a plasmarmi l’animo, come se si fosse trattato di un’argilla colma di sentimento e di lirismo, e a spronarmi a realizzare le virtù superiori. Un sentimento simile all’amore si è dimostrata l’amicizia, ovviamente quella schietta e senza pecche. Essa mi ha fatto comprendere che l’animo di colui che la coltiva è fonte di nobiltà e culla di sani principi morali, rappresentando essa per lui un tesoro prezioso e inestimabile.

Che dire poi della nascita di un figlio? Per entrambi i genitori, essa si è dimostrata qualcosa d’incantevole, avendoli resi coscienti di essere diventati autori di una nuova vita uguale alla loro. In presenza del piccolo essere da loro generato, essi si sono visti abbagliare da sensazioni colme di una gioia indescrivibile, la quale li ha fatti ritenere i più felici dell’universo. Anzi, li ha immersi in un godimento che non erano mai riusciti ad assaporare prima, per la sua alta carica emozionale e trasmettitrice di sensazioni difficili da contenersi.

Anche le feste, indette per svariate ricorrenze, hanno rappresentato per gli esseri umani dei lieti momenti. Durante i quali essi hanno potuto incontrarsi e vivere quei battiti di felicità che li hanno appagati in modo meraviglioso, facendoli sentire come bambini spensierati dediti ai loro giochi. Per questo esse hanno costituito per loro tutti delle circostanze desiderate e accettate con brio e buonumore, oltre che per il loro momento ludico, soprattutto per il loro spiccato senso di socialità e di convivenza civile.

Infine non ho potuto fare a meno di ammirare e di elogiare il loro progresso scientifico e tecnologico, che ha fatto sì che l’uomo, dall’età della pietra, pervenisse a un altissimo grado di civiltà. Grazie alla quale, egli si è ritrovato a gestire un'immensa cultura e una evoluzione grandiosa in ogni campo della scienza e della tecnologia, fino a procurarsi dei modi di vivere da considerarsi senza dubbio da favola.

Come constato, se io decidessi di dare inizio alla fase primordiale dell’umanità, ci sarebbero anche molti lati positivi ad attendere il conseguente suo processo storico. I quali vengono a rappresentare per me dei buoni motivi perché io mi adoperi in tal senso e permetta agli esseri umani di perseguire e realizzare i sogni delle loro generazioni future. Comunque, nello stesso tempo consentirei alle brutture umane di farla da padrone, intanto che l’evoluzione e la civiltà dell’uomo procederebbero di pari passo con esse. In quel caso, ne verrebbero sovente assalite e sottomesse, oltre che restarne insozzate con i peggiori crimini da parte di persone senza scrupoli.

Allora quale decisione prendere, se ho la piena consapevolezza che tanto gli effetti positivi quanto quelli negativi si manifesteranno nel futuro dell’umanità? Alla fine, rimanendo avvinto di più dai momenti felici dell’uomo e dalle sue opere di bene, le quali pure occuperanno un posto preminente nella sua evoluzione storica, mi rassegno a propendere per l’alternativa che simpatizza fortemente per il suo iter evolutivo nel corso della sua storia.

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