di Luigi Orabona

 

Lezione 6

6.1-Il Verbo Primitivo e Derivato
6.2-Tempi del Verbo
6.3-Coniugazioni del Verbo

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6.1-Verbi Primitivi e Derivati

1) Verbi Primitivi

I Verbi Primitivi sono quelli che non derivano da un’altra parte del discorso. Essi fanno ottenere il loro sostantivo di azione mediante la semplice soppressione della loro i finale, come nei seguenti vocaboli:

surafi=combattere / suraf=combattimento;
vunesi=crollare / vunes=crollo;
poemi=produrre / poem=produzione;
caleki=indicare / calek=indicazione;
rofredi=abradere / rofred=abrasione;
roguazi=sistemare / roguaz=sistemazione;
patroni=pretendere / patron=pretesa;
bugepi=riflettere / bugep=riflessione;
tunofi=vietare / tunof=divieto.

2) Verbi Derivati

I verbi derivati sono quelli che derivano da un’altra parte del discorso. In questo caso, il loro sostantivo di azione si ottiene mediante l’aggiunta del suffisso pus (da bapus=azione), come nei seguenti vocaboli:

Dret=grande / dreti=ingrandire / dretipus=ingrandimento;
lokup=dono / lokupi=donare / lokupipus=donazione;
buor=bello / buori=abbellire / buoripus=abbellimento;
nodar=pubblico / nodari=pubblicare / nodaripus=pubblicazione;
pecuz=popolo / pecuzi=popolare / pecuzipus=popolamento;
blat=terra / blati=atterrare / blatipus=atterramento;
baulk=vernice / baulki=verniciare / baulkipus=verniciatura;
sort=copia / sorti=copiare / sortipus=copiatura.

Ci sono alcuni verbi che danno luogo al loro sostantivo non di azione, sostituendo la loro i finale con la loro unica consonante. Essi sono i seguenti:

sei=essere / ses=essere (sost.); pai=potere / pap=potere (sost.); vui=volere / vuv=volere (sost.); roi=dovere / ror=dovere (sost.); ebi=avere / beb=avere (sost.).

N.B. Il tempo cedut dei verbi in forma attiva termina sempre con la vocale i:

sei (essere), ebi (avere), pai (potere), pusi (stare), mati (fare), lui (divenire), geovi (sembrare, parere), bui (fare, permettere), roi (dovere), molti (solere, essere solito), relevi (ritenere, pensare, credere), fei (servire a, essere utile a).

Per rendere verbo un sostantivo o un aggettivo qualificativo, bisogna aggiungere a tali parti del discorso la vocale i, come appresso:

met=amore / meti=amare;
tem=odio / temi=odiare;
meut=amore (rif. al sesso) / meuti=fare all'amore;
kleuz=colore / kleuzi=colorare;
rauf=nullo / raufi=annullare;
ruzeax=lesione / ruzeaxi=lesionare;
lekor=dolce / lekori=addolcire;
moref=giallo / morefi=ingiallire;
haor=pulito / haori=pulire;
roah=sporco / roahi=sporcare;
polaf=grave / polafi=aggravare;
nodar=pubblico / nodari=pubblicare;
radon=privato / radoni=privatizzare;
durp=comando / durpi=comandare;
gutas=comportamento / gutasi=comportarsi.

6.2-Tempi del Verbo

I tempi del verbo si dividono in nove tempi finiti (folm) e cinque tempi indefiniti (vifolm). Essi possono essere semplici e passati.

1) Tempi Verbali Finiti Semplici

Proam=tempo presente (indicativo e congiuntivo);
krues=tempo continuativo (imperfetto indicativo e congiuntivo);
sorok=tempo remoto (passato remoto), che non ha il tempo passato;
redur=tempo futuro (futuro semplice), che non ha il tempo passato;
trenk=tempo condizionante (condizionale presente);
blaust=tempo imperativo (presente), che non ha il tempo passato.

Tempi Verbali Finiti Passati

Dìproam=tempo passato del presente (passato prossimo indicativo e passato congiuntivo);
dìkrues=tempo passato del continuativo (trapassato prossimo e remoto dell’indicativo e trapassato del congiuntivo);
dìtrenk=tempo passato del condizionante (condizionale passato)

2) Tempi Verbali Indefiniti

cedut=tempo presente dell’infinito, il cui tempo passato è dìcedut;
mervuz=relativo (participio presente);
xuent=compiuto (participio passato);
retuond=ipotetico (gerundio presente).

I nomi dei tempi passati (finiti e indefiniti) sono stati ricavati, premettendo ai loro corrispondenti tempi semplici il prefisso di (da derec=passato del tempo verbale).

6.3-Le Coniugazioni del Verbo

Il verbo (lost) della Raubser può ricorrere a due coniugazioni, ossia una pronominale e un'altra apronominale. In entrambe, se il soggetto è lo stesso della proposizione principale, non occorre ripeterlo nella proposizione secondaria.

1) Coniugazione Pronominale

La coniugazione pronominale si ha, quando il soggetto non è un sostantivo, per cui richiede la presenza dei vari pronomi personali soggetto. Questi, nella Raubser, non possono essere sottintesi, per il semplice fatto che ciascun tempo verbale finito presenta un’unica voce per tutte le persone singolari e plurali. Essa è obbligatoria nei tempi composti.
Così, con il verbo Sei (essere), abbiamo:

ab seiam=io sono; of seiam=tu sei; ud seiam=egli è; en seiam=ella è; av seiam=esso-a è; apl seiam=noi siamo; erz seiam=voi siete; udr seiam=essi sono; end seiam=esse sono; avr seiam=essi-e sono.

2) Coniugazione Apronominale

Nella coniugazione apronominale, che è facoltativa e viene raccomandata nella proposizione oggettiva, si fa a meno dei vari pronomi personali, per il semplice fatto che ciascun tempo verbale finito presenta una voce per ognuna delle sue persone. Infatti, mentre con la coniugazione pronominale i tempi verbali finiti prendono solo i loro suffissi temporali (am, es, ok, ur, nk/enk, ust), con quella apronominale essi prendono anche i vari affissi pronominali (b, f, d, n, v, pl, rz, dr, nd, vr). Tali affissi, precedendo immediatamente i vari suffissi temporali, consentono di sottintendere i rispettivi pronomi personali.
Così, con il verbo Ebi (avere), abbiamo:

Ebibam=io ho (b di ab=io);
ebifam=tu hai (f di of=tu);
ebidam=egli ha (d di ud=egli);
ebinam=ella ha (n di en=ella);
ebivam=esso-a ha (v di av=esso-a);
ebiplam=noi abbiamo (pl di apl=noi);
ebirzam=voi avete (rz di erz=voi);
ebidram=essi hanno (dr di udr=essi);
seindam=esse hanno (nd di end=esse);
ebivram=essi-e hanno (vr di avr=essi-e).

Egli studia poco.=Luobidam (ud luobiam) ime.
Le chiesi un quaderno.=Koruvibok (ab koruviok) gu lakum hin.
Quando vado a scuola, sono felice.=Ho kousibam (ab kousiam) asil lest, seiam proez.
Mentre ritornavo a casa, pensavo alla mia famiglia.=Dod suokibes (ab suokies) asil moed, supabies haib (ha aib) ruxet.
Intanto che lavoravo, fantasticavo con la mente.=Epzo be (epzobe) luribes (ab luries), relapies ertil luav.