di Luigi Orabona

 

Lezione 2

Vocaboli di Posizioni di Luogo

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In una qualsiasi lingua, la conoscenza dei vocaboli delle posizioni di luogo rispetto a un edificio o a una cosa e dei loro derivati è basilare perché ci si possa muovere più agevolmente nell’intricato groviglio linguistico. Perciò è utile che essa venga fatta prima possibile, in modo che ogni nostro ulteriore addentrarci nella Raubser abbia dei validi punti di riferimento. Per facilitarne la memorizzazione, ogni coppia di vocaboli opposti è stata espressa con due parole bifronti. Essi sono i seguenti:

Bem=parte vicina; li bem=le parti vicine, le vicinanze, i pressi; baem=vicino; (astr.) baemias=vicinanza, l’essere vicino; (avv. di modo) baemest=stando vicino; (v.) baemi=avvicinare, baemis=avvicinarsi; (avv. e prep.) bim=vicino (a); boem=prossimo (agg.), boemud=prossimo (sm); boemias=prossimità; boemi=approssimare; boemis=approssimarsi; boemest=prossimamente; buem=adiacente; bum=viciniore.
Meb=parte lontana; li meb=le parti lontane; meab=lontano; (astr.) meabias=lontananza, l’essere lontano; (avv. di modo) meabest=lontanamente, stando lontano; (v.) meabi=allontanare, meabis=allontanarsi; (avv. e prep.) mib=lontano (da); meob=remoto, meobias=remotaggine, meobest=remotamente.
Da bim e mib derivano: bimib da=dalle parti vicine a quelle lontane da; mibim ha=dalle parti lontane a quelle vicine a (avv. e prep.).

Cun=superficie; (agg.) caun=superficiale; (astr.) caunias=superficialità, l’essere alla superficie; (avv. di modo) caunest=superficialmente; (v.) cuni=portare in superficie; cauni=rendere superficiale (avv. e prep.) cin=in (alla, sulla) superficie di.
Nuc=fondo; (agg.) nuac=fondale; (astr.) nuacias=fondalità, l’essere sul fondo; (avv. di modo) nuacest=stando sul fondo; nuci=portare sul fondo; (avv. e prep.) nic=sul fondo di; nuec=affondamento, nueci=affondare, mandare a fondo.
Da cin e nic derivano: cinic=dalla superficie verso il fondo di; nicin=dal fondo verso la superficie di (avv. e prep.).

Dof=inizio (rif. a luogo e a tempo); (agg.) daof=iniziale; (astr.) daofias=condizione di stare all’inizio; (avv. di modo) daofest=inizialmente; (v.) dofi=iniziare; (avv. e prep.) dif=all’inizio di; deof=principio.
Fod=fine (rif. a luogo e a tempo); (agg.) foadi=finale; (astr.) foadias=condizione di stare alla fine; (avv. di modo) foadest=quando è alla fine; (v.) fodi=finire; (avv. e prep.) fid=alla fine di; foed=termine; foedi=terminare.
Da dif e fid derivano: difid=dall’inizio alla fine di, dalla parte iniziale a quella finale di; fidif=dalla fine all'inizio di) dalla parte finale a quella iniziale di (avv. e prep.).

Dus=parte sovrastante, che è al di sopra (come il cielo rispetto ai monti); (agg.) daus=sovrastante; (astr.) dausias=l’essere sovrastante; (avv. di modo) dausest=stando al di sopra; (v.) dusi=sovrastare; (avv. e prep.) dis=l’al di sopra di.
Sud=parte sottostante, che è al di sotto (come le nuvole rispetto al cielo); (agg.) suad=sottostante; (astr.) suadias=l’essere sottostante; (avv. di modo) suadest=stando al di sotto; (v.) sudi (ha)=sottostare (a); (avv. e prep.) sid=al di sotto di.
Da dis e sid derivano: disid=dall’al di sopra all’al di sotto di, dalla parte sovrastante a quella sottostante di; sidis=dall’al di sotto all’al di sopra (di), dalla parte sottostante a quella sovrastante di (avv. e prep.).

Fag=destra; (agg.) feag=destro; (astr.) feagias=l’essere a destra; (avv. di modo) feagest=stando a destra; (v.) fagi=girare o voltare a destra; (avv. e prep.) fig=a (sulla) destra di; foag=lato destro.
Gaf=sinistra; (agg.) gaef=sinistro; (astr.) gaefias=l’essere a sinistra; (avv. di modo) gaefest=stando a sinistra; (v.) gafi=girare o voltare a sinistra; gaof=lato sinistro.
Da fig e gif derivano: figif=da destra verso sinistra, dalla parte destra a quella sinistra di; gifig=da sinistra verso destra, dalla parte sinistra a quella destra di (avv. e prep.).

Gor=centro; (agg.) gaor=centrale; (astr.) gaorias=centralità; (avv. di modo) gaorest=centralmente; (v.) gori=centralizzare; (avv. e prep.) gir=al (nel) centro di; guor=centro di città; guorik=centrale; guori=accentrare.
Rog=luogo circostante; li rog=i dintorni; (agg.) roag=circostante; (astr.) roagias=l’essere circostante; (avv. di modo) roagest=in modo circostante; (v.) rogi=decentralizzare; (avv. e prep.) rig=nei dintorni di; roug=periferia; rougik=periferico; rougikas=perifericità, rougikest=perifericamente; rougi=decentrare.
Da gir e rig derivano: girig=dal centro ai dintorni di, dalla parte centrale a quella circostante di; rigir=dai dintorni al centro di, dalla parte circostante a quella centrale di (avv. e prep.).

Hat=cima; (agg.) heat=cimale, della cima, relativo alla cima; (astr.) heatias=l’essere in cima; (avv. di modo) heatest=stando alla o sulla cima; (v.) hati=raggiungere la cima; (avv. e prep.) hit=sulla cima di, in cima a.
Tah=base; (agg.) taeh=basale; (astr.) taehias=l’essere alla base; (avv. di modo) taehest=stando alla base; (v.) tahi=raggiungere la base; ( (avv. e prep.) tih=alla base di.
Da hit e tih derivano: hitih=dalla cima alla base di; tihit=dalla base alla cima di (avv. e prep.).

Kel=parte antistante, anteriore, che sta avanti nello spazio; (agg.) kael; (astr.) kaelias=l’essere antistante, anteriore; (avv. modo) kaelest=anteriormente; (v.) keli=avanzare; (avv. e prep.) kil=avanti, davanti, innanzi, dinanzi a.
Lek=parte retrostante, posteriore, che sta dietro nello spazio; (agg.) leak=retrostante, posteriore; (astr.) leakias=l’essere retrostante, posteriore; (avv. modo) leakest=posteriormente; (v.) leki=indietreggiare; (avv. e prep.) lik=dietro.
Da kil e lik derivano: kilik=dall’avanti all’indietro di, dalla parte antistante o anteriore a quella retrostante o posteriore di; likil=da dietro in avanti di, dalla parte retrostante o posteriore a quella antistante o anteriore di (avv. e prep.).

Kop=parte precedente, anteriore, che viene prima nel tempo e nello spazio; (agg.) kaop; (astr.) kaopias=precedenza, anteriorità, il venir prima; (avv. di modo) kaopest=precedentemente, anteriormente; (v.) kopi=precedere, venir prima; (avv. e prep.) kip=prima di; keop=anticipo, keopi=anticipare; ikeop =nell’anticipo di.
Pok=parte seguente, posteriore, che viene dopo nel tempo e nello spazio; (agg.) poak=seguente, posteriore; (astr.) poakias=posteriorità, il venir dopo; (avv. di modo) poakest=posteriormente; (v.) poki=seguire, venir dopo; (avv. e prep.) pik=dopo; poek=posticipo, poeki=posticipare, ipoek=nel posticipo di.
Da kip e pik derivano: kipik=da prima a dopo di, dalla parte precedente o anteriore a quella seguente o posteriore di; pikip=a ritroso, da dopo a prima di, dalla parte seguente o posteriore a quella precedente o anteriore di (avv. e prep.).

Lam=parte citeriore, l’al di qua; (agg.) leam=citeriore, che è al di qua; (astr.)=leamias=l’essere citeriore; (avv. di modo) leamest=citeriormente, stando al di qua (di); (v.) lami=venire al di qua; (avv. e prep.) lim=al di qua, nell’al di qua di.
Mal=parte ulteriore, l’al di là; (agg.) ulteriore, che è al di qua; (astr.)=malias=l’essere ulteriore; (avv. di modo) malest=ulteriormente, stando al di là; (v.) mali=andare al di là; (avv. e prep.) mil=al di là, nell’al di là di.
Da lim e mil derivano: limil=dall’al di qua all’al di là di, dalla parte citeriore a quella ulteriore di; milim=dall’al di là all’al di qua di, dalla parte ulteriore a quella citeriore di (avv. e prep.).

Mos=parte sovrastante, che sta sopra, come il piatto rispetto al tavolo; (agg.) maos=sovrastante; (astr.) maosias=l’essere sovrastante; (avv. di modo) maosest=stando nella parte sovrastante; (v.) mosi=sovrastare, stare sopra; (avv. e prep.) mis=sopra, su, nella parte sovrastante di.
Som=parte sottostante, che sta sotto (come la volta rispetto al terrazzo); (agg.) sottostante; (astr.) soamias=l’essere sottostante; (avv. di modo) soamest=stando nella parte sottostante; (v.) somi=sottostare, stare sotto; (avv. e prep.) sim=sotto, nella parte sottostante di.
Da mis e sim derivano: misim=da sopra a sotto di, dalla parte sovrastante a quella sottostante di; simis=da sotto a sopra di, dalla parte sottostante a quella sovrastante di (avv. e prep.).

Nez=parte interna, l’interno; (agg.) naez=interno; (astr.) naezias=l’essere interno; (avv. di modo) naezest=internamente, stando dentro; (v.) nezi=entrare, venire o andare dentro; (avv. e prep.) niz=dentro (di); noez=entrata, ingresso; noezi=entrare; nuez=internamento; nuezi=internare; nuz=intrinseco, nuzias=intrinsecità, nuzest=intrinsecamente; naz=interiore, nazi=interiorizzare; noz=intimo, nozi=rendere intimo.
Zen=parte esterna, l’esterno; (agg.) zean=esterno; (astr.) zeanias=l’essere esterno; (avv. di modo) zeanest=esternamente, stando fuori; (v.) zeni=uscire, venire o andare fuori; (avv. e prep.) zin= fuori (di); zeon=uscita; zeun=esternamento; zeuni=esternare; zun =estrinseco, zuni=estrinsecare; zunias=estrinsecità, zunest=estrinsecamente; zan=esteriore, zani=esteriorizzare.
Da niz e zin derivano: nizin=da (dal di) dentro a (al di) fuori, dalla parte interna a quella esterna di; ziniz=da (dal di) fuori a (al di) dentro, dalla parte esterna a quella interna di (avv. e prep.).

Pev=parte alta; (agg.) paev=alto; (astr.) paevias=altezza; paevest=altamente, stando in alto; (v.) pevi=alzare, portare in alto; (avv. e prep.) piv=su, in alto a, nell’alto di; poev=salita, poevi=salire; puev=sommità, la parte somma; puevik=sommo, puevi=raggiungere la sommità, puevikest=sommamente.
Vep=parte bassa; (agg.) veap=basso; (astr.) veapias=bassezza; (avv. di modo) veapest=bassamente, basso, in modo basso, stando in basso; (v.) vepi=abbassare, portare in basso; (avv. e prep.) vip=giù, in basso a, nel basso di; veop=scesa, veopi=scendere; veup=parte infima, veupik=infimo.
Da piv e vip derivano: pivip=dall’alto in basso, dalla parte alta a quella bassa di; vipiv=dal basso in alto di, dalla parte bassa a quella alta di (avv. e prep.).

Rax=parte frontale; (agg.) reax=frontale; reaxias=l’essere frontale; (avv. di modo) reaxest=frontalmente, stando di fronte; (v.) raxi=essere o stare nella parte frontale; (avv. e prep.) rix=di fronte a; roax=fronte, roaxi=affrontare, roaxisk=affrontarsi.
Xar=parte laterale; (agg.) xaer=laterale; (astr.) xaerias=lateralità; (avv. di modo) xaerest=lateralmente; (v.) xari=essere o stare ai lati; (avv. e prep.) xir=di lato, allato a; ixir=ai fianchi, ai lati; xaor=fianco; xaori=affiancare; xeri=fiancheggiare; xur=lato (fianco).
Da rix e xir derivano: rixir=dalla parte frontale a quelle laterali di; xirix=dalle parti laterali a quella frontale di (avv. e prep.).

Tux=parte mediana, punto medio (rif. a linea o cose in successione); (agg.) taux=mediano, che sta nel mezzo; (astr.) tauxias=l’essere mediano, medianità; (avv. di modo) tauxest=stando nel mezzo; (v.) tuxi=essere o stare nel mezzo; (avv. e prep.) tix=tra, in mezzo (a), nel mezzo (di); teux=medio, teuxest=mediamente; toux=mediazione; touxi=mediare; tex=mediana.
Xut=parte estrema, estremità; (agg.) xuat=estremo; (astr.) xuatias=estremità; (avv. di modo) xuatest= estremamente; xuti=essere o stare alle estremità; (avv. e prep.) xit=all’estremo, all’estremità di; xuet=estremizzazione, xueti=estremizzare.
Da tix e xit derivano: tixit=dal punto medio agli estremi o alle estremità di, dalla parte mediana alle parti estreme di; xitix=dalle estremità al punto medio di, dalle parti estreme o dagli estremi alla parte mediana di (avv. e prep.).

Prendendo come esempi i vari vocaboli della prima coppia di posizioni di luogo, vediamo com’essi vengono adoperati nella frase.

Egli era (stava) vicino a noi.=Ud pusies baem hipl.
I due edifici sono vicini=Li fic datuc pusiam baem.
La vicinanza al mare rende umida l’aria.=Le baemias hail kepur muxiam saom le roez.
Camminavamo stando vicini al lago.=Apl femuries baemest laxuk.
I tre banchi sono stati avvicinati.=Li kid cuzer seiam seit baemit.
Ci avvicinammo a lui.=Apl baemiok ipl hid.
Raggiungeremo le parti vicine al bosco (le vicinanze del bosco).=Apl beroniur li bem duil holep.
Ci incontreremo vicino al monumento.=Apl tumuziur bim hail ruasuf.
La lontananza da mio padre mi addolorava.=Le meabias da aib brev peadies ib.
Non l’ho pensato neppure lontanamente.=Ab uiv ebiam supabit ecorb meabest.
Il tuo amico è stato allontanato dalla scuola.=Oif lesur seiam seit meabit dail lest.
La parte lontana dall’albero è molto erbosa.=Le meb duil kuz seiam iem naekip.
La chiesa sta lontano dalla piazza.=Le eganic pusiam mib dail enes.
Essi hanno percorso la campagna nelle parti vicine alla fattoria.=Udr ebiam bobezit le zugap uni bem duil pastaz.
Noi ci siamo spostati dalle parti lontane a quelle vicine al fiume.=Apl ebiam kesit ipl mibim duil kuxam.

2.2-Prefissi di Posizioni di Luogo

Bei (da bem=parte vicina). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Rekaof=mercato / le beirèkaof=la vicinanza al mercato / li beirèkaof=le parti vicine al mercato / beirekaofi=avvicinarsi al mercato.

Cui (da cun=superficie). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Maxuk=lago / le cuimaxuk=la superficie del lago.

Doi (da dof=inizio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Demul=strada / doidemul=inizio della strada.

Dui (da dus=parte sovrastante, che è al di sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Datuc=edificio / doidatuc=la parte sovrastante l’edificio; kasup=violetto / duikasup=ultravioletto.

Fai (da fag=destra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Demul=strada / faidemul=destra o lato destro della strada / faidemuli=spostarsi sul lato destro della strada.

Foi (da fod=fine). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Klav=commedia / foiklav=parte finale della commedia.

Gai (da gaf=sinistra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Demul=strada / gaidemul=sinistra o lato sinistro della strada / gaidemuli=spostarsi sul lato sinistro della strada.

Goi (da gor=centro). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:
Krab=opera / goikrab=parte centrale dell’opera.

Hai (da hat=cima). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Tauk=monte / haitauk=cima del monte / haitauki=raggiungere la cima del monte.

Kei (da kel=parte antistante) (rif. a spazio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Heuti=porre / keiheuti=anteporre;
pusi=stare / keipusi=stare avanti;
letupi=mettere / keiletupi=mettere avanti.

Koi (da kop=parte precedente, anteriore) (rif. a spazio e tempo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Bertudi=disporre / koibertudi=predisporre;
letupi=mettere / koiletupi=premettere;
hosti=datare / koihosti=retrodatare;
gotesi=avvisare / koigotesi=preavvisare.

Lai (da lam=parte citeriore, che è al di qua). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Demul=strada / le laidemul=l’al di qua della strada.

Lei (da lek=parte retrostante) (rif. a spazio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Pusi=stare / leipusi=stare dietro;
morulis=voltarsi / leimorulis=voltarsi indietro;
suoki=tornare / leisuoki=tornare indietro;
femuri=camminare / leifemuri=retrogradare, camminare all’indietro.

Mai (da mal=parte ulteriore, che è al di là). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Huesik=umano / maihuèsik=sovrumano; kepur=mare / le maikepur=l’al di là del mare, l’oltremare / maikèpurik=oltremarino.

Mei (da meb=parte lontana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Holep=bosco / li meiholep=le parti lontane dal bosco.

Moi (da mos=parte sovrastante, che sta sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Dori=elevare / moidori=soprelevare;
mamebi=imprimere / moimamebi=sovrimprimere;
heuti=porre / moiheuti=sovrapporre;
caleki=indicare / moicaleki=suindicare.

Nei (da nez=parte interna). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Nupat=tempio / le neinupat=l’interno del tempio § letupi=mettere / neiletupi=immettere.

Nui (da nuc=fondo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Foget=baratro / le nuifoget=il fondo del baratro.

Pei (da pev=parte alta). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Koraun=campanile / le peikoraun=la parte alta del campanile.

Poi (da pok=parte seguente, posteriore) (rif. a tempo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Hosti=datare / poihosti=postdatare;
heuti=porre / poiheuti=posporre;
potasi=aggiungere / poipotasi=aggiungere successivamente.

Rai (da rax=parte frontale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Poneaz=basilica / le raipòneaz=la parte frontale della basilica.

Roi (da rog=luogo circostante). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Paguz=città / li roipaguz=i dintorni della città.

Soi (da som=parte sottostante, che sta sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Rokremi=giacere / soirokremi=soggiacere;
heuti=porre / soiheuti=sottoporre;
letupi=mettere / soiletupi=sottomettere;
caleki=indicare / soicaleki=sottoindicare.

Sui (da sud=parte sottostante, che è al di sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Lepes=tavola / suilepes=parte sottostante della tavola; pebbor= rosso / suipebbor=infrarosso.

Tai (da tah=base). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Ruasuf=monumento / tairuàsuv=base del monumento.

Tui (da tux=parte mediana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Letupi=mettere / tuiletupi=frammettere;
cefapi=mischiare / tuicefapi=frammischiare;
heuti=porre / tuiheuti=frapporre, interporre;
bodufi=erigere / tuibodufi=erigere in mezzo.

Vei (da vep=parte bassa). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Kuz=albero / veikuz=parte bassa dell’albero.

Xai (xar=parte laterale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Kuxam=fiume / li xaikuxam=i lati del fiume.

Xui (da xut=parte estrema). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Fezus=spada / xuifezus=estremità della spada.

Zei (da zen=parte esterna). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Daxok=palazzo / zeidaxok=parte esterna del palazzo.