di Luigi Orabona

 

Lezione 2

2.1-Posizioni di Luogo
2.2-Affisso di Posizioni di Luogo

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2.1-Posizioni di Luogo

In una qualsiasi lingua, la conoscenza dei vocaboli delle Posizioni di Luogo rispetto a un edificio o una cosa e dei loro derivati è basilare perché ci si possa muovere più agevolmente nell’intricato groviglio linguistico. Perciò è utile che essa venga fatta prima possibile, in modo che ogni nostro ulteriore addentrarci nella Raubser abbia dei validi punti di riferimento. Per facilitarne la memorizzazione, ogni coppia di vocaboli opposti è stata espressa con due inversi grafici. Essi sono i seguenti:

Bem=(sost.) Parte vicina, (plur.) parti vicine, vicinanze, pressi;
bemi=(v.) avvicinare;
bemis= avvicinarsi;
bemik=(agg.) vicino (rif. a luogo e tempo);
bemikas=(astr.) vicinanza, l’essere vicino;
bemikest=vicinamente, stando vicino;
bim=(avv. e prep.) presso, vicino (a);
ibem=nella parte vicina (a);
uibem=nelle vicinanze (di), nelle parti vicine (a), nei pressi (di).
Meb=(sost.) Parte lontana, (plur.) parti lontane, lontananze;
mebi=(v.) allontanare;
mebis=allontanarsi;
mebik=(agg.) lontano (luogo e tempo);
mebikas=(astr.) lontananza, l’essere lontano;
mebikest=lontanamente, stando lontano;
mib=(avv. e prep.) lontano o lungi (da);
imeb=nella parte lontana (da);
uimeb=nelle lontananze, nelle parti lontane (da).
Da bim e mib derivano:
bimib=dalle parti vicine a quelle lontane (da);
mibim=dalle parti lontane a quelle vicine (a).

Beam=(sost.) Parte più vicina o viciniore, (plur.) parti viciniori;
beamik=(agg.) più vicino o viciniore;
beamikas=(astr.) posizione di maggiore vicinanza;
beamikest=stando più vicino;
biam=(avv. e prep.) più vicino (a);
ibeam=nella parte più vicina (a);
uibeam=nelle parti viciniori (di).
Maeb=(sost.) Parte più lontana, (plur.) parti più lontane;
maebik=(agg.) più lontano;
maebikas=(astr.) posizione di maggiore lontananza;
maebikest=stando più lontano;
maib=(avv. e prep.) più lontano (da);
imaeb=nella parte più lontana (da);
uimaeb=nelle parti più lontane (da).
Da biam e maib derivano:
biamaib=dalle parti più vicine (prossime) a quelle più lontane (remote) (da);
maibiam=dalle parti più lontane a quelle più vicine (a).

Beom=(sost.) Parte prossima, (plur.) prossimità;
beomik=(agg.) prossimo;
beomikas=(astr.) prossimità, l'essere prossimo;
beomikest=prossimamente;
biom=(avv. e prep.) molto vicino (a);
ibeom=nella parte prossima, molto vicina (a);
uibeom=nelle prossimità o nelle parti prossime, molto vicine (a).
Moeb=(sost.) Parte remota, (plur.) parti remote;
moebik=(agg.) remoto;
moebikas=(astr.) l’essere remoto, situazione di remotaggine;
moebikest=remotamente;
moib=(avv. e prep.) molto lontano (da);
imoeb=nella parte remota (di);
uimoeb=nelle parti remote (di).
Da biom e moib derivano:
biomoib=dalle parti prossime a quelle remote (da);
moibiom=dalle parti remote a quelle prossime (a).

Beum=(sost.) parte adiacente, (plur.) adiacenze;
beumi=essere adiacente a;
beumik=(agg.) adiacente;
beumikas=(astr.) adiacenza, l'essere adiacente;
beumikest=stando nelle adiacenze;
bium=(avv. e prep.) adiacente (a);
ibeum=nella parte adiacente (di);
uibeum=nelle adiacenze (di).
Mueb=(sost.) parte distante;
muebi=essere distante da;
muebik=(agg.) distante;
muebikas=(astr.) l'essere distante;
muib=(avv. e prep.) distante (da);
muebikest=stando distante;
imueb=nella parte distante (di);
uimueb=nelle parti distanti (di).
Da bium e muib derivano:
biumuib=dalla parte adiacente a quella distante (da);
muibium=dalla parte distante a quella adiacente (a).

Cun=(sost.) Parte superficiale, superficie;
cunik=(agg.) superficiale;
cunikas=(astr.) superficialità, l’essere superficiale;
cunikest=(avv. modo) superficialmente;
cin=(avv. e prep.) in superficie, alla superficie, sulla superficie (di);
icun=nella parte superficiale (di).
uicun=nelle parti superficiali (di).
Nuc=(sost.) Parte fondale, fondo;
nucik=(agg.) fondale, del fondo;
nucikas=(astr.) l’essere sul fondo;
nucikest=(avv. modo) stando sul fondo;
nic=(avv. e prep.) sul fondo (di);
inuc=nella parte fondale (di);
uinuc=nelle parti fondali (di).
Da cin e nic derivano:
cinic=dalla superficie verso il fondo (di), dalla parte superficiale a quella fondale (di);
nicin=dal fondo verso la superficie (di), dalla parte fondale a quella superficiale (di).

Dof=(sost.) Parte iniziale, inizio (rif. a luogo e a tempo);
dofi=(v.) iniziare, dare inizio a;
dofik=(agg.) iniziale, che viene per prima;
dofikas=(astr.) l’essere all’inizio;
dofikest=(avv. modo) inizialmente;
dif=(avv. e prep.) all’inizio (di);
idof=nella parte iniziale (di);
uidof=nelle parti iniziali (di).
Fod=(sost.) Parte finale, fine (rif. a luogo e a tempo);
fodi=(v.) finire;
fodik=(agg.) finale, che è alla fine;
fodikas=(astr.) l’essere alla fine;
fodikest=(avv. modo) verso la fine;
fid=(avv. e prep.) alla fine (di);
ifod=nella parte finale (di);
uifod=nelle parti finali (di).
Da dif e fid derivano:
difid=dall’inizio alla fine (di), dalla parte iniziale a quella finale (di);
fidif=dalla fine all'inizio (di), dalla parte finale a quella iniziale (di).

Dus=(sost.) Parte aerea, quella che è al di sopra, l’aldisopra;
dusi=sovrastare (a);
dusik=(agg.) sovrastante, che è al di sopra (di);
dusikas=(astr.) l’essere sovrastante o al di sopra (di);
dusikest=(avv. modo) in modo sovrastante (di);
dis=(avv. e prep.) al di sopra;
idus=nella parte sovrastante (di);
uidus=nelle parti sovrastanti (di).
Sud=(sost.) Parte che è al di sotto, l’aldisotto;
sudi=(v.) sottostare a;
sudik=(agg.) sottostante, che è al di sotto (di);
sudikas=(astr.) l’essere sottostante o al di sotto (di);
sudikest=(avv. modo) in modo sottostante (di);
sid=(avv. e prep.) al di sotto (di);
isud=nella parte sottostante (di);
uisud=nelle parti sottostanti (di).
Da dis e sid derivano:
disid=dall’aldisopra all’aldisotto (di), dalla parte sovrastante a quella sottostante (di);
sidis=dall’aldisotto all’aldisopra (di), dalla parte sottostante a quella sovrastante (di).

Fag=(sost.) Parte laterale destra, lato destro, destra;
fagik=(agg.) destro, di destra, che sta sulla destra, che appartiene alla destra;
fagikas=(astr.) l’essere a destra, posizione di destra, appartenenza alla destra;
fagikest=(avv. modo) tenendo la destra, stando a destra;
fig=(avv. e prep.) a (sulla) destra (di);
ifag=sul lato destro, sulla parte laterale destra (di);
uifag=sui lati destri, sulle parti laterali destre (di);
faeg=svolta a destra, faegi=svoltare (voltare, girare) a destra.
Gaf=(sost.) Parte laterale sinistra, lato sinistro, sinistra;
gafik=(agg.) sinistro, di sinistra, che sta a sinistra, che appartiene alla sinistra;
gafikas=(astr.) l’essere a sinistra, posizione di sinistra, appartenenza alla sinistra;
gafikest=(avv. modo) tenendo la mano sinistra, stando a sinistra;
gif=(avv. e prep.) a (sulla) sinistra (di);
igaf=sul lato sinistro, sulla parte laterale sinistra (di);
uigaf=sui lati sinistri, sulle parti laterali sinistre (di);
geaf=svolta a sinistra, geafi=svoltare (voltare, girare) a sinistra.
Da fig e gif derivano:
figif=da destra verso sinistra, dalla parte destra a quella sinistra (di);
gifig=da sinistra verso destra, dalla parte sinistra a quella destra (di).

Gor=(sost.) Parte centrale, centro;
gori=(v.) incentrare;
gorik=(agg.) centrale;
gorikas=(astr.) centralità;
gorikest=(avv. modo) centralmente;
gir=(avv. e prep.) al centro, nel centro (di);
igor=nella parte centrale (di);
uigor=nelle parti centrali (di);
gour=centro (di città);
gouri=accentrare;
igour=nel centro (di);
goer=centralizzazione;
goeri=centralizzare.
Rog=(sost.) Parte circostante, dintorni;
rogik=(agg.) circostante;
rogikas=(astr.) l’essere circo- stante, lo stare intorno;
rogikest=(avv. di modo) in modo circostante, stando intorno;
rig=(avv. e prep.) dattorno, intorno, nei dintorni (di);
irog=nella parte circostante (di);
uirog=nelle parti circostanti (di);
ruog=periferia;
ruogi= spostare in periferia;
ruogik=periferico;
ruogikas=l'essere periferico, perifericità;
ruogikest= perifericamente;
iruog=alla periferia (di);
uiruog=alle periferie (di);
reog=decentralizzazione;
reogi=decen- tralizzare.
Da gir e rig derivano:
girig=dal centro ai dinorni (di), dalla parte centrale a quella circostante (di);
rigir=dai dintorni al centro (di), dalla parte circostante a quella centrale (di).

Hat=(sost.) Cima;
hatik=(agg.) che è alla cima;
hatikas=(astr.) l’essere in cima;
hatikest=(avv. di modo) stando in cima;
hit/ihat=(avv. e prep.) in cima (a), sulla cima (di);
uihat=(avv. e prep.) sulle cime (di).
Tah=(sost.) Base;
tahik=(agg.) basale, che è alla base;
tahikas=(astr.) l’essere alla base;
tahikest=(avv. modo) stando alla base;
tih/itah=(avv. luogo) alla base (di);
uitah=(avv. luogo) alle basi (di).
Da hit e tih derivano:
hitih=dalla cima alla base;
tihit=dalla base alla cima (di).

Kel=(sost.) Parte che sta avanti o antistante (rif. a luogo);
keli=(v.) portare o spostare avanti;
kelik=(agg.) antistante, che sta avanti (rif. a luogo);
kelikas=(astr.) l’essere antistante, lo stare avanti;
kelikest=(avv. modo) stando davanti;
kil=(avv. e prep.) avanti, davanti, innanzi, dinanzi (a);
ikel=nella parte antistante (di);
uikel=nelle parti antistanti (di).
Lek=(sost.) Parte che sta dietro o retrostante (rif. a luogo);
leki=(v.) portare o spostare indietro;
lekik=(agg.) retrostante, che sta dietro;
lekikas=(astr.) l’essere retrostante, lo stare dietro;
lekikest=(avv. modo) stando dietro;
lik=(avv. e prep.) dietro, a tergo (di);
ilek=nella parte retrostante (di);
uilek=nelle parti retrostanti (di).
Da kil e lik derivano:
kilik=dall’avanti all’indietro (di), dalla parte antistante a quella retrostante (di);
likil=da dietro in avanti (di), dalla parte retrostante a quella antistante (di).

Keal=(sost.) Parte che sta più avanti o anteriore (rif. a luogo);
kealik=anteriore, che sta più avanti;
kial=(avv. e prep.) più avanti (di);
ikeal=nella parte anteriore (di);
uikeal=nelle parti anteriori (di).
Laek==(sost.) Parte che sta più dietro o posteriore (rif. a luogo);
laekik=posteriore, che sta più dietro;
laik=(avv. e prep.) più dietro (di);
ilaek=nella parte posteriore (di);
uilaek=nelle parti posteriori (di).
Da kial e laik derivano:
kialaik=dalla parte anteriore a quella posteriore (di);
laikial=dalla parte posteriore a quella anteriore (di).

Kop=(sost.) Parte precedente, parte che viene prima (rif. al tempo);
kopi=(v.) precedere, venir prima;
kopik=(agg.) precedente, che viene prima;
kopikas=(astr.) precedenza, il venir prima;
kopikest=avv. modo) precedentemente;
kip=(avv. e prep.) prima (di);
ikop=nella parte precedente (di);
uikop=nelle parti precedenti (di);
koep=anticipo, koepi=anticipare;
ikoep=nell'anticipo (di).
Pok=(sost.) Parte seguente, parte che viene dopo (rif. al tempo);
poki=(v.) seguire, venire dopo;
pokik=(agg.) seguente, che viene dopo;
pokikas=(astr.) il venir dopo, l'essere seguente;
pokikest=(avv. modo) in modo seguente;
pik=(avv. e prep.) dopo (di);
ipok=nella parte seguente (di;
uipok=nelle parti seguenti (di;
peok=posticipo, peoki=posticipare;
ipeok=nel posticipo (di).
Da kip e pik derivano:
kipik=da prima a dopo (di), dalla parte precedente a quella seguente (di);
pikip=a ritroso, da dopo a prima (di), dalla parte seguente a quella precedente (di).

Koap=(sost.) Parte anteriore;
koapik=(agg.) anteriore;
koapikas=(astr.) l'essere anteriore, anteriorità;
koapikest=(avv. di modo) stando nella parte anteriore, anteriormente;
kiap=(avv. e prep.) più prima;
ikoap=nella parte anteriore (di);
uikoap=nelle parti anteriori (di).
Paok=(sost.) Parte posteriore;
paokik=(agg.) posteriore;
paokikas=(astr.) l'essere posteriore, posteriorità;
paokikest=(avv. di modo) stando nella parte posteriore, posteriormente;
paik=(avv. e prep.) più dopo;
ipaok=nella parte posteriore (di);
uipaok=nelle parti posteriori (di).
Da kiap e paik derivano:
kiapaik=dalla parte anteriore a quella posteriore (di);
paikiap=dalla parte posteriore a quella anteriore (di).

Lam=(sost.) Parte che è aldiqua, parte citeriore, l’aldiqua;
lamik=(agg.) citeriore, che è al di qua (di);
lamikas=(astr.) l’essere citeriore, l’essere o il trovarsi al di qua (di);
lamikest=(avv. modo) citeriormente, stando al di qua (di);
lim=(avv. e prep.) al di qua, nell’aldiqua (di);
ilam=nella parte citeriore (di);
uilam=nelle parti citeriori (di).
Mal=(sost.) Parte che è aldilà, parte ulteriore, l’aldilà;
malik=ulteriore, che è al di là (di);
malikas=(astr.) l’essere ulteriore, l’essere o il trovarsi al di là (di);
malikest=(avv. modo) ulteriormente, stando al di là (di);
mil=(avv. e prep.) al di là, nell’aldilà (di);
imal=nella parte ulteriore (di);
uimal=nelle parti ulteriori (di).
Da lim e mil derivano:
limil=dall’aldiqua all’aldilà (di), dalla parte citeriore a quella ulteriore (di);
milim=dall’aldilà all’aldiqua (di), dalla parte ulteriore a quella citeriore (di).

Mos=(sost.) parte che sta sopra, sovrastante (quella che permette appoggio di qualcosa o è subito sopra di essa);
mosik=(agg.) che sta sopra;
mosikas=(astr.) il trovarsi sopra;
mosikest=(avv. modo) stando nella parte di sopra o sovrastante;
mis=(avv. e prep.) su, sopra;
imos=nella parte di sopra o sovrostante (di);
uimos=nelle parti di sopra o sovrostanti (di).
Som=(sost.) Parte di sotto, sottostante (quella che è parte di qualcosa o è immediatamente sotto di essa);
somik=(agg.) sottostante, che sta sotto;
somikas=(astr.) l’essere sottostante, il trovarsi sotto;
somikest=(avv. modo) stando nella parte sottostante o sotto;
sim=(avv. e prep.) sotto;
isom=nella parte sottostante (di);
uisom=nelle parti sottostanti (di).
Da mis e sim derivano:
misim=da sopra a sotto (di), dalla parte sovrastante a quella sottostante (di);
simis=da sotto a sopra (di), dalla parte sottostante a quella sovrastante (di).

Nez=(sost.) Parte interna, l’interno;
nezi=(v.) portare dentro o nell'interno;
nezis=addentrarsi;
nezik=(agg.) interno, di dentro;
nezikas=(astr.) l’essere o il trovarsi all'interno;
nezikest= internamente, stando all’interno;
niz=(avv. e prep.) dentro (di);
inez=all’interno, nell’interno, nella parte interna (di);
uinez=negl’interni, nelle parti interne (di);
neuz=entrata, ingresso;
neuzi=entrare, andare o venire dentro;
noz=internamento; nozi=internare;
nuz=intrinseco;
nuzias=intrinsecità;
nuzest=intrinsecamente.
Zen=(sost.) Parte esterna, l’esterno;
zeni=(v.) portare fuori o all'esterno;
zenis=portarsi o condursi fuori o all'esterno;
zenik=(agg.) esterno, di fuori;
zenikas=(astr.) l’essere o il trovarsi all'esterno;
zenikest=esternamente, stando all’esterno;
zin=(avv. e prep.) fuori;
izen=all’esterno, nella parte esterna (di);
uizen=nelle parti esterne (di);
zuen=uscita;
zueni=uscire, andare o venire fuori;
zon=esternazione, zoni=esternare;
zun=estrinseco, zuni=estrinsecare;
zunias=estrinsecità;
zunipus=estrinsecazione.
Da niz e zin derivano:
nizin=da (dal di) dentro a (al di) fuori, dalla parte interna a quella esterna (di);
ziniz=da (dal di) fuori a (al di) dentro, dalla parte esterna a quella interna (di).

Neaz=(sost.) Parte più interna;
neazik o naz=(agg.) più interno, interiore;
neazikas=(astr.) l'essere più all'interno;
neazikest=più internamente;
niaz=(avv. e prep.) più dentro (di);
ineaz=nella parte più interna (di);
uineaz=nelle parti più interne (di);
nazi=interiorizzare.
Zaen=(sost.) Parte più esterna;
zaeni=(v.) stare più fuori o più all'esterno;
zaenis=portarsi o condursi più fuori o più all'esterno;
zaenik o zan=(agg.) più esterno, esteriore;
zaenikas=(astr.) l’essere più esterno;
zaenikest=più esternamente;
zain=(avv. e prep.) più fuori (di);
izaen=nella parte più esterna (di);
uizaen=nelle parti più esterne (di);
zani=esteriorizzare.
Da niaz e zain derivano:
niazain=da più dentro a più fuori, dalle parti più interne a quelle più esterne (di);
zainiaz=da più fuori a più dentro, dalle parti più esterne a quelle più interne (di).

Neoz=(sost.) Parte intima, intimità, (plur.) parti intime;
neozik=intimo;
neozikas=(astr.) l'essere intimo, intimità;
neozikest=intimamente;
nioz=(avv. e prep.) nell'intimità di;
ineoz=nella-e parte-i intima-e (di);
uineoz=nella parte intima (di);
uineoz=nelle parti intime (di).
Zoen=(sost.) Parte non intima, quella che si vive o condivide con gli altri;
zoenik=(agg.) vissuto con gli altri;
zoenikas=(astr.) il vivere o condividere con gli altri;
zoenikest=vivendo o condividendo con gli altri.

Pev=(sost.) Parte alta, l’alto;
pevi=(v.) alzare;
pevis=alzarsi;
pevik=(agg.) alto;
pevikas=(astr.) altezza;
pevikest=(avv. modo) altamente, alto, in modo alto;
piv=(avv. e prep.) su, in alto (a), nell’alto (di);
ipev=nella parte alta (di);
uipev=nelle parti alte (di);
peuv=salita, peuvi=salire.
Vep=(sost.) Parte bassa, il basso;
vepi=(v.) abbassare;
vepis=abbassarsi;
vepik=(agg.) basso;
vepikas=(astr.) bassezza;
vepikest=(avv. modo) bassamente, basso, in modo basso;
vip=(avv. e prep.) giù, in basso (a), nel basso (di);
ivep=nella parte bassa (di);
uivep=nelle parti basse (di);
vuep=discesa, vuepi=scendere.
Da piv e vip derivano:
pivip=dall’alto in basso, dalla parte alta a quella bassa (di);
vipiv=dal basso in alto (di), dalla parte bassa a quella alta (di).

Peav=(sost.) Parte superiore;
peavik=(agg.) superiore;
peavikas=(astr.) l’essere più in alto, superiorità;
peavikest=(avv. modo) stando più in alto;
piav=(avv. e prep.) più in alto (di);
ipeav=nella parte superiore, più alta (di);
uipeav=nelle parti superiori, più alte (di).

Vaep=(sost.) Parte inferiore; più bassa
vaepik=(agg.) inferiore, più basso;
vaepikas=(astr.) l’essere più in basso, inferiorità;
vaepikest=(avv. modo) stando più in basso;
vaip=(avv. e prep.) più in basso (di);
ivaep=nella parte inferiore, più bassa (di);
uivaep=nelle parti inferiori, più basse (di).
Da piav e vaip derivano:
piavaip=dalla parte superiore a quella inferiore (di);
vaipiav=dalla parte inferiore a quella superiore (di).

Peov=(sost.) Sommità, parte molto alta;
peovik=(agg.) sommo;
peovikas=(astr.) l’essere sommo;
peovikest=(avv. modo) sommamente;
piov=(avv.) molto in alto.
ipiov=(avv. e prep.) sulla sommità (di);
uipiov=(avv. e prep.) sulle sommità (di).
Voep=(sost.) Parte bassissima o infima;
voepik=(agg.) infimo;
voepikas=(astr.) l’essere infimo, infimità;
voepikest=(avv. modo) infimamente;
voip=(avv.) molto in basso;
ivoip=(avv. e prep.) nella parte infima (di);
uivoip=(avv. e prep.) nelle parti infime (di).
Da piov e voip derivano:
piovoip=dalla parte somma a quella infima (di);
voipiov=dalla parte infima a quella somma (di).

Rax=(sost.) Parte frontale;
raxik=(agg.) frontale;
raxi=fronteggiare;
raxisk=fronteggiarsi;
raxikas=(astr.) l’essere frontale;
raxikest=(avv. modo) frontalmente, stando di fronte;
rix=(avv. e prep.) di fronte, dirimpetto (a);
irax=nella parte frontale (di);
uirax=nelle parti frontali (di);
rex=fronte, rexi=affrontare, rexisk=affrontarsi.
Xar=(sost.) Parte laterale, lato, (plur.) parti laterali;
xari=porre ai lati;
xaris=porsi ai lati;
xarik=(agg.) laterale, che è al fianco o di lato;
xarikas=(astr.) lateralità, l’essere laterale;
xarikest=(avv. modo) lateralmente, stando di lato;
xir=(avv. e prep.) accanto, di lato, allato (a);
ixir=(avv. luogo) ai fianchi, ai lati;
ixar=nella parte laterale, sul lato (di);
uixar=nelle parti laterali, ai lati (di);
xer=fiancheggiamento;
xeri=fiancheggiare.
Da rix e xir derivano:
rixir=dalla parte frontale a quelle laterali (di);
xirix=dalle parti laterali a quella frontale (di).

Tux=(sost.) Parte mediana, punto medio (rif. a linea o cose in successione);
tuxi=(v.) mediare;
tuxik=(agg.) medio, mediano, di mezzo, che sta nel mezzo;
tuxikas=(astr.) medianità, l’essere in mezzo;
tuxikest=(avv. modo) medianamente, stando nel mezzo;
tix=(avv. e prep.) tra, in mezzo (a), nel mezzo (di);
itux=nel punto medio, nella parte mediana (di);
uitux=nei punti medii, nelle parti mediane (di).
Xut=(sost.) Parte estrema, punto estremo, (plur.) parti estreme, estremi, estremità;
xuti=(v.) estremizzare;
xutik=(agg.) estremo;
xutikas=(astr.) estremità, l’essere estremo;
xutikest=(avv. modo) estremamente, stando alle estremità o agli estremi;
xit=(avv. e prep.) all’estremo, all’estremità (di);
ixut=nella parte estrema, all'estremità (di);
uixut=nelle parti estreme, alle estremità (di).
Da tix e xit derivano:
tixit=dal punto medio agli estremi o alle estremità (di), dalla parte mediana alle parti estreme (di);
xitix=dalle estremità al punto medio (di), dalle parti estreme o dagli estremi alla parte mediana (di).

2.2-Affisso di Posizioni di Luogo

Sostituendo la i all’unica vocale di un vocabolo di Posizione di Luogo, si ottiene la relativa Preposizione Impropria Semplice, con funzione anche di Avverbio di Luogo. Se il vocabolo è derivato (e quindi presenta due vocali), viene sostituita la vocale già presente nel vocabolo primitivo da cui esso deriva, come nei seguenti:

Meb=parte lontana / mib=lontano; dof=parte iniziale, inizio / dif=all’inizio; xar=parte laterale, lato, fianco / xir=accanto, allato, di fianco / ixir=ai lati, ai fianchi; beam=parte più vicina / biam=più vicino; maeb=parte più lontana / maib=più lontano;ecc. . .