di Luigi Orabona

 

Lezione 2

Vocaboli di Posizioni di Luogo

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In una qualsiasi lingua, la conoscenza dei vocaboli delle posizioni di luogo rispetto a un edificio o a una cosa e dei loro derivati è basilare perché ci si possa muovere più agevolmente nell’intricato groviglio linguistico. Perciò è utile che essa venga fatta prima possibile, in modo che ogni nostro ulteriore addentrarci nella Raubser abbia dei validi punti di riferimento. Per facilitarne la memorizzazione, ogni coppia di vocaboli opposti è stata espressa con due parole bifronti. Essi sono i seguenti:

Bem=parte vicina; li bem=le parti vicine, le vicinanze, i pressi; baem=vicino; (astr.) baemias=vicinanza, l’essere vicino; (avv. di modo) baemest=stando vicino; (v.) baemi=avvicinare, bemi=avvicinarsi; (avv.) bim=vicino; ab dugefiam bim=io abito vicino; bim hid=vicino a lui; bim hail blapus=vicino al palazzo; boem=prossimo (agg.), boemud=prossimo (sm); boemias=prossimità; boemi=approssimare; boemis=approssimarsi; boemest=prossimamente; buem=adiacente; bum=viciniore.
Meb=parte lontana; li meb=le parti lontane; meab=lontano; (astr.) meabias=lontananza, l’essere lontano; (avv. di modo) meabest=lontanamente, stando lontano; (v.) meabi=allontanare, mebi=allontanarsi; (avv.) mib=lontano; of pusiam mib=tu sei lontano; mib dain=lontano da lei; mib dail blapues=lontano dalla palazzina; meob= remoto, meobias=remotaggine, meobest=remotamente.
Da bim e mib derivano: bimib da=dalle parti vicine a quelle lontane da; mibim ha=dalle parti lontane a quelle vicine a (avv.).

Cun=superficie; (agg.) caun=superficiale; (astr.) caunias=superficialità, l’essere alla superficie; (avv. di modo) caunest=superficialmente; (v.) cuni=portare in superficie; cauni=rendere superficiale; (avv.) cin=in (alla, sulla) superficie (di); la barca era sulla superficie del mare=le kanub pusies cin duil kepur; siamo saliti in superficie=apl ebiam peovit cin.
Nuc=fondo; (agg.) nuac=fondale; (astr.) nuacias=fondalità, l’essere sul fondo; (avv. di modo) nuacest=stando sul fondo; nuci=portare sul fondo; (avv.) nic=sul fondo di; essi hanno cercato sul fondo del lago=udr ebiam latesit nic duil maxuk; lo scheletro giace sul fondo=le fovas rokremiam nic / nuec=affondamento, nueci=affondare, mandare a fondo.
Da cin e nic derivano: cinic=dalla superficie verso il fondo di; nicin=dal fondo verso la superficie di (avv.).

Dof=inizio (rif. a luogo e a tempo); (agg.) daof=iniziale; (astr.) daofias=condizione di stare all’inizio; (avv. di modo) daofest=inizialmente; (v.) dofi=iniziare; (avv.) dif=all’inizio (di): il lavoro era ancora all’inizio=le lur pusies oek dif; l’incidente è avvenuto all’inizio della strada=le mupob ebiam zeavit dif duil fac / deof=principio.
Fod=fine (rif. a luogo e a tempo); (agg.) foadi=finale; (astr.) foadias=condizione di stare alla fine; (avv. di modo) foadest=quando è alla fine; (v.) fodi=finire; (avv.) fid=alla fine (di) ; il nostro nuovo incontro ci sarà alla fine del mese=aipl nuv tumuz arziur fid duil mel / foed=termine; foedi=terminare.
Da dif e fid derivano: difid=dall’inizio alla fine di, dalla parte iniziale a quella finale di; fidif=dalla fine all'inizio di) dalla parte finale a quella iniziale di (avv.).

Dus=parte sovrastante, che è al di sopra (come il cielo rispetto ai monti); (agg.) daus=sovrastante; (astr.) dausias=l’essere sovrastante; (avv. di modo) dausest=stando al di sopra; (v.) dusi=sovrastare; (avv. e prep.) dis=l’al di sopra (di); l’aereo volava al di sopra dei monti=le broez dukafies dis dui tauk; al di sopra non si scorgeva niente=dis nab seies avutit.
Sud=parte sottostante, che è al di sotto (come le nuvole rispetto al cielo); (agg.) suad=sottostante; (astr.) suadias=l’essere sottostante; (avv. di modo) suadest=stando al di sotto; (v.) sudi (ha)=sottostare (a); (avv.) sid=al di sotto (di); l’elicottero avanzava al di sotto delle nuvole=le elfot kelies sid dui satez; al di sotto il mare era calmo=sid le kepur seies rofevik.
Da dis e sid derivano: disid=dall’al di sopra all’al di sotto di, dalla parte sovrastante a quella sottostante di; sidis=dall’al di sotto all’al di sopra (di), dalla parte sottostante a quella sovrastante di (avv.).

Fag=destra; (agg.) feag=destro; (astr.) feagias=l’essere a destra; (avv. di modo) feagest=stando a destra; (v.) fagi=girare o voltare a destra; (avv.) fig=alla (sulla) destra di; egli procede alla mia destra=ud tureziam figib (unil aib fag); sulla destra non vedevo nessuno (alcuna persona)=fig ab uiv ruopies guniel; mio fratello è alla destra del divano= aib foram pusiam fig duil detus / foag=lato destro.
Gaf=sinistra; (agg.) gaef=sinistro; (astr.) gaefias=l’essere a sinistra; (avv. di modo) gaefest=stando a sinistra; (v.) gafi=girare o voltare a sinistra; (avv.) gif; voi siete rimasti sulla sinistra=erz ebiam poburit gif; Tua madre stava alla tua sinistra=oif brevien pusies gifif (un oif gaf); il monumento è alla sinistra della torre=le ruasuf pusiam gif duil kopuf / gaof=lato sinistro.
Da fig e gif derivano: figif=da destra verso sinistra, dalla parte destra a quella sinistra di; gifig=da sinistra verso destra, dalla parte sinistra a quella destra di (avv.).

Gor=centro; (agg.) gaor=centrale; (astr.) gaorias=centralità; (avv. di modo) gaorest=centralmente; (v.) gori=centralizzare; (avv.) gir=al (nel) centro di; spostarsi più al centro=kesis su gir; al centro del paese=gir duil kefap / guor=centro di città; guorik=centrale; guori=accentrare.
Rog=luogo circostante; li rog=i dintorni; (agg.) roag=circostante; (astr.) roagias=l’essere circostante; (avv. di modo) roagest=in modo circostante; (v.) rogi=decentralizzare; (avv.) rig=nei dintorni di; molto frumento cresce nei dintorni della fattoria=em capeod lohefriam rig duil pastaz / roug=periferia; rougik=periferico; rougikas=perifericità, rougikest=perifericamente; rougi=decentrare.
Da gir e rig derivano: girig=dal centro ai dintorni di, dalla parte centrale a quella circostante di; rigir=dai dintorni al centro di, dalla parte circostante a quella centrale di (avv.).

Hat=cima; (agg.) heat=cimale, della cima, relativo alla cima; (astr.) heatias=l’essere in cima; (avv. di modo) heatest=stando alla o sulla cima; (v.) hati=raggiungere la cima; (avv.) hit=sulla cima (di), in cima (a); esse sono salite sulla cima=end ebiam peofit hit; siamo giunti sulla cima del monte=apl ebiam epuokit hit duil tauk.
Tah=base; (agg.) taeh=basale; (astr.) taehias=l’essere alla base; (avv. di modo) taehest=stando alla base; (v.) tahi=raggiungere la base; ( (avv.) tih=alla base (di); la lucertola si aggirava alla ase della colonna=le ruomeat saertries tih duil badat.
Da hit e tih derivano: hitih=dalla cima alla base di; tihit=dalla base alla cima di (avv.).

Kel=parte antistante, anteriore, che sta avanti nello spazio; (agg.) kael; (astr.) kaelias=l’essere antistante, anteriore; (avv. modo) kaelest=anteriormente; (v.) keli= avanzare; (avv.) kil=avanti, davanti, innanzi, dinanzi a; tu eri davanti a me=of pusies kilib; tre alberi ci sono davanti alla mia casa=kid kuz pusiam kil haib moed; è meglio stare davanti=seixam bulef pusi kil.
Lek=parte retrostante, posteriore, che sta dietro nello spazio; (agg.) leak=retrostante, posteriore; (astr.) leakias=l’essere retrostante, posteriore; (avv. modo) leakest=posteriormente; (v.) leki=indietreggiare; (avv.) lik=dietro; dietro non ci sarà nessuno (alcuna persona)=lik uiv pusiur guniel (gun hoel; ella camminava dietro di te=en femuries likif; egli restava appostato dietro l’automobile=ud poburies galmonit lik hail taohr.
Da kil e lik derivano: kilik=dall’avanti all’indietro di, dalla parte antistante o anteriore a quella retrostante o posteriore di; likil=da dietro in avanti di, dalla parte retrostante o posteriore a quella antistante o anteriore di (avv.).

Kop=parte precedente, anteriore, che viene prima nel tempo e nello spazio; (agg.) kaop; (astr.) kaopias=precedenza, anteriorità, il venir prima; (avv. di modo) kaopest=precedentemente, anteriormente; (v.) kopi=precedere, venir prima; (avv.) kip=prima di; noi vi precediamo=apl kopiam irz; la tua casa si trova prima della piazza=oif moed pusiam kipil enes / keop=anticipo, keopi=anticipare; ikeop =nell’anticipo di.
Pok=parte seguente, posteriore, che viene dopo nel tempo e nello spazio; (agg.) poak=seguente, posteriore; (astr.) poakias=posteriorità, il venir dopo; (avv. di modo) poakest=posteriormente; (v.) poki=seguire, venir dopo; (avv.) pik=dopo; io vengo dopo di lui=ab goabiam pikid; essi usciranno dopo pranzo=udr zeniur pikil fusep / poek=posticipo, poeki=posticipare, ipoek=nel posticipo di.
Da kip e pik derivano: kipik=da prima a dopo di, dalla parte precedente o anteriore a quella seguente o posteriore di; pikip=a ritroso, da dopo a prima di, dalla parte seguente o posteriore a quella precedente o anteriore di (avv.).

Lam=parte citeriore, l’al di qua; (agg.) leam=citeriore, che è al di qua; (astr.) leamias=l’essere citeriore; (avv. di modo) leamest=citeriormente, stando al di qua (di); (v.) lami=venire al di qua; (avv.) lim=al di qua (di), nell’al di qua (di); conviene vivere nell’al di qua=exatixam duki lim; al di qua del fiume l’aria è più salubre=lim duil kuxam le roez seiam su borem.
Mal=parte ulteriore, l’al di là; (agg.) mael=ulteriore, che è al di qua; (astr.) maelias=l’essere ulteriore; (avv. di modo) maelest=ulteriormente, stando al di là; (v.) mali=andare al di là; (avv.) mil=al di là (di), nell’al di là (di); al di là dei monti c’è il mio paese=mil dui taok aib kefap pusiam; nell’al di là il cielo è sereno=mil le telb seiam foer.
Da lim e mil derivano: limil=dall’al di qua all’al di là di, dalla parte citeriore a quella ulteriore di; milim=dall’al di là all’al di qua di, dalla parte ulteriore a quella citeriore di (avv.).

Mos=parte sovrastante, che sta sopra, come il piatto rispetto al tavolo; (agg.) maos=sovrastante; (astr.) maosias=l’essere sovrastante; (avv. di modo) maosest=stando nella parte sovrastante; (v.) mosi=sovrastare, stare sopra; (avv.) mis=sopra, su, nella parte sovrastante di; il gatto dorme sulle mie ginocchia=le tagop raxupiam mis aibi pagom; il ragno avanzava sopra di me=le tepov kelies misib.
Som=parte sottostante, che sta sotto (come la volta rispetto al terrazzo); (agg.) soam=sottostante; (astr.) soamias=l’essere sottostante; (avv.) soamest=stando nella parte sottostante; (v.) somi=sottostare, stare sotto; (avv.) sim=sotto, nella parte sottostante di; sotto di lei c’era il prato=le kear pusies simin; il cane scodinzola sotto il tavolo=le lutak nobaukiam simil dasb.
Da mis e sim derivano: misim=da sopra a sotto di, dalla parte sovrastante a quella sottostante di; simis=da sotto a sopra di, dalla parte sottostante a quella sovrastante di (avv.).

Nez=parte interna, l’interno; (agg.) naez=interno; (astr.) naezias=l’essere interno; (avv. di modo) naezest=internamente, stando dentro; (v.) nezi=entrare, venire o andare dentro; (avv.) niz=dentro (di); i fedeli pregavano dentro la chiesa=li zolmel mozaties nizil eganic; dentro ci sono molte persone=niz pusiam emi hoel (emil) / noez=entrata, ingresso; noezi=entrare; nuez=internamento; nuezi=internare; nuz=intrinseco, nuzias=intrinsecità, nuzest=intrinsecamente; naz=interiore, nazi=interiorizzare; noz=intimo, nozi=rendere intimo.
Zen=parte esterna, l’esterno; (agg.) zean=esterno; (astr.) zeanias=l’essere esterno; (avv. di modo) zeanest=esternamente, stando fuori; (v.) zeni=uscire, venire o andare fuori; (avv.) zin= fuori (di); la gente era radunata fuori=le hoelb seies felkit zin; vado fuori casa=ab kousiam zinil moed / zeon=uscita; zeun=esternamento; zeuni=esternare; zun =estrinseco, zuni=estrinsecare; zunias=estrinsecità, zunest=estrinsecamente; zan=esteriore, zani=esteriorizzare.
Da niz e zin derivano: nizin=da (dal di) dentro a (al di) fuori, dalla parte interna a quella esterna di; ziniz=da (dal di) fuori a (al di) dentro, dalla parte esterna a quella interna di (avv.).

Pev=parte alta; (agg.) paev=alto; (astr.) paevias=altezza; paevest=altamente, stando in alto; (v.) pevi=alzare, portare in alto; (avv. e prep.) piv=su, in alto a, nell’alto (di); andiamo tutti su=kousiust an apl piv; quel giorno mi trovavo sulla scala=uor kus ab pusies pivil mulat; poev=salita, poevi=salire; puev=sommità, la parte somma; puevik=sommo, puevi=raggiungere la sommità, puevikest=sommamente.
Vep=parte bassa; (agg.) veap=basso; (astr.) veapias=bassezza; (avv. di modo) veapest= bassamente, basso, in modo basso, stando in basso; (v.) vepi=abbassare, portare in basso; (avv.) vip=giù, in basso a, nel basso di; venite tutti giù=goabiusti an vip; ella è caduta in basso al palazzo=en ebiam lefudit vipil blapus; veop=scesa, veopi=scendere; veup=parte infima, veupik=infimo.
Da piv e vip derivano: pivip=dall’alto in basso, dalla parte alta a quella bassa di; vipiv=dal basso in alto di, dalla parte bassa a quella alta di (avv.).

Rax=parte frontale; (agg.) reax=frontale; reaxias=l’essere frontale; (avv. di modo) reaxest=frontalmente, stando di fronte; (v.) raxi=essere o stare nella parte frontale; (avv.) rix=di fronte a; il sole era di fronte a me=le patup pusies rixib; mi aspettavano di fronte a casa mia=udr vabolies ib rix aib moed / roax=fronte, roaxi=affrontare, roaxisk=affrontarsi.
Xar=parte laterale; (agg.) xaer=laterale; (astr.) xaerias=lateralità; (avv. di modo) xaerest=lateralmente; (v.) xari=essere o stare ai lati; (avv. e prep.) xir=di lato, allato (a); ixir=ai fianchi, ai lati; ella si pose di lato=en heutiok is xir; passammo di lato all’edificio=apl orupiam xiril datuc / xaor=fianco; xaori=affiancare; xeri=fiancheggiare; xur=lato (fianco).
Da rix e xir derivano: rixir=dalla parte frontale a quelle laterali di; xirix=dalle parti laterali a quella frontale di (avv.).

Tux=parte mediana, punto medio (rif. a linea o cose in successione); (agg.) taux= mediano, che sta nel mezzo; (astr.) tauxias=l’essere mediano, medianità; (avv. di modo) tauxest=stando nel mezzo; (v.) tuxi=essere o stare nel mezzo; (avv.) tix=tra, in mezzo (a), nel mezzo (di); egli si trovava nel mezzo=ud pusies tix; tra di noi esiste solo incomprensione=tixipl urbiam erf le vidaven/ teux=medio, teuxest=mediamente; toux=mediazione; touxi=mediare; tex=mediana.
Xut=parte estrema, estremità; (agg.) xuat=estremo; (astr.) xuatias=estremità; (avv. di modo) xuatest=estremamente; xuti=essere o stare alle estremità; (avv.) xit=all’estremo, all’estremità di; la porta si trova all’estremità del campo=le latr pusiam xit duil mafup; all’estremità ci stava il buio=xit ic pusies le nub / xuet=estremizzazione, xueti=estremizzare.
Da tix e xit derivano: tixit=dal punto medio agli estremi o alle estremità di, dalla parte mediana alle parti estreme di; xitix=dalle estremità al punto medio di, dalle parti estreme o dagli estremi alla parte mediana di (avv.).

Prendendo come esempi i vari vocaboli della prima coppia di posizioni di luogo, vediamo com’essi vengono adoperati nella frase.

Egli era (stava) vicino a noi.=Ud pusies baem hipl.
I due edifici sono vicini=Li fic datuc pusiam baem.
La vicinanza al mare rende umida l’aria.=Le baemias hail kepur muxiam saom le roez.
Camminavamo stando vicini al lago.=Apl femuries baemest laxuk.
I tre banchi sono stati avvicinati.=Li kid cuzer seiam seit baemit.
Ci avvicinammo a lui.=Apl baemiok ipl hid.
Raggiungeremo le parti vicine al bosco (le vicinanze del bosco).=Apl beroniur li bem duil holep.
Ci incontreremo vicino al monumento.=Apl tumuziur bim hail ruasuf.
La lontananza da mio padre mi addolorava.=Le meabias da aib brev peadies ib.
Non l’ho pensato neppure lontanamente.=Ab uiv ebiam supabit ecorb meabest.
Il tuo amico è stato allontanato dalla scuola.=Oif lesur seiam seit meabit dail lest.
La parte lontana dall’albero è molto erbosa.=Le meb duil kuz seiam iem naekip.
La chiesa sta lontano dalla piazza.=Le eganic pusiam mib dail enes.
Essi hanno percorso la campagna nelle parti vicine alla fattoria.=Udr ebiam bobezit le zugap uni bem duil pastaz.
Noi ci siamo spostati dalle parti lontane a quelle vicine al fiume.=Apl ebiam kesit ipl mibim duil kuxam.

2.2-Prefissi di Posizioni di Luogo

Bei (da bem=parte vicina). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Rekaof=mercato / le beirèkaof=la vicinanza al mercato / li beirèkaof=le parti vicine al mercato / beirekaofi=avvicinarsi al mercato.

Cui (da cun=superficie). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Maxuk=lago / le cuimaxuk=la superficie del lago.

Doi (da dof=inizio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Demul=strada / doidemul=inizio della strada.

Dui (da dus=parte sovrastante, che è al di sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Datuc=edificio / doidatuc=la parte sovrastante l’edificio; kasup=violetto / duikasup=ultravioletto.

Fai (da fag=destra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Demul=strada / faidemul=destra o lato destro della strada / faidemuli=spostarsi sul lato destro della strada.

Foi (da fod=fine). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Klav=commedia / foiklav=parte finale della commedia.

Gai (da gaf=sinistra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Demul=strada / gaidemul=sinistra o lato sinistro della strada / gaidemuli=spostarsi sul lato sinistro della strada.

Goi (da gor=centro). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:
Krab=opera / goikrab=parte centrale dell’opera.

Hai (da hat=cima). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Tauk=monte / haitauk=cima del monte / haitauki=raggiungere la cima del monte.

Kei (da kel=parte antistante) (rif. a spazio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Heuti=porre / keiheuti=anteporre;
pusi=stare / keipusi=stare avanti;
letupi=mettere / keiletupi=mettere avanti.

Koi (da kop=parte precedente, anteriore) (rif. a spazio e tempo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Bertudi=disporre / koibertudi=predisporre;
letupi=mettere / koiletupi=premettere;
hosti=datare / koihosti=retrodatare;
gotesi=avvisare / koigotesi=preavvisare.

Lai (da lam=parte citeriore, che è al di qua). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Demul=strada / le laidemul=l’al di qua della strada.

Lei (da lek=parte retrostante) (rif. a spazio). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Pusi=stare / leipusi=stare dietro;
morulis=voltarsi / leimorulis=voltarsi indietro;
suoki=tornare / leisuoki=tornare indietro;
femuri=camminare / leifemuri=retrogradare, camminare all’indietro.

Mai (da mal=parte ulteriore, che è al di là). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Huesik=umano / maihuèsik=sovrumano; kepur=mare / le maikepur=l’al di là del mare, l’oltremare / maikèpurik=oltremarino.

Mei (da meb=parte lontana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Holep=bosco / li meiholep=le parti lontane dal bosco.

Moi (da mos=parte sovrastante, che sta sopra). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Dori=elevare / moidori=soprelevare;
mamebi=imprimere / moimamebi=sovrimprimere;
heuti=porre / moiheuti=sovrapporre;
caleki=indicare / moicaleki=suindicare.

Nei (da nez=parte interna). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Nupat=tempio / le neinupat=l’interno del tempio § letupi=mettere / neiletupi=immettere.

Nui (da nuc=fondo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Foget=baratro / le nuifoget=il fondo del baratro.

Pei (da pev=parte alta). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Koraun=campanile / le peikoraun=la parte alta del campanile.

Poi (da pok=parte seguente, posteriore) (rif. a tempo). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato verbalizzabile:

Hosti=datare / poihosti=postdatare;
heuti=porre / poiheuti=posporre;
potasi=aggiungere / poipotasi=aggiungere successivamente.

Rai (da rax=parte frontale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Poneaz=basilica / le raipòneaz=la parte frontale della basilica.

Roi (da rog=luogo circostante). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Paguz=città / li roipaguz=i dintorni della città.

Soi (da som=parte sottostante, che sta sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Rokremi=giacere / soirokremi=soggiacere;
heuti=porre / soiheuti=sottoporre;
letupi=mettere / soiletupi=sottomettere;
caleki=indicare / soicaleki=sottoindicare.

Sui (da sud=parte sottostante, che è al di sotto). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Lepes=tavola / suilepes=parte sottostante della tavola; pebbor= rosso / suipebbor=infrarosso.

Tai (da tah=base). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Ruasuf=monumento / tairuàsuv=base del monumento.

Tui (da tux=parte mediana). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Letupi=mettere / tuiletupi=frammettere;
cefapi=mischiare / tuicefapi=frammischiare;
heuti=porre / tuiheuti=frapporre, interporre;
bodufi=erigere / tuibodufi=erigere in mezzo.

Vei (da vep=parte bassa). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Kuz=albero / veikuz=parte bassa dell’albero.

Xai (xar=parte laterale). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Kuxam=fiume / li xaikuxam=i lati del fiume.

Xui (da xut=parte estrema). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Fezus=spada / xuifezus=estremità della spada.

Zei (da zen=parte esterna). Premesso ad un sostantivo, fa ricavare il seguente suo derivato:

Blapus=palazzo / zeiblapus=parte esterna del palazzo.