di Luigi Orabona

 

Lezione 10

10.1-Forme del Verbo
10.2-Osservazioni sulla Forma Riflessiva
10.3-Espressioni Impersonali sul Tempo Meteorologico

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10.1-Forme del Verbo

1) Forma Attiva

Nella Forma Attiva, il soggetto compie l’azione o si trova in un determinato modo di essere. Essa si ricava, coniugando semplicemente il verbo in forma pronominale o apronominale.

Trascorremmo la domenica in campagna.=Apl puroziok le ratev (rateviok) un zugap.
Avevo lavorato tutto (=per tutto) il giorno.=Ab diluries xuian nuat.
Tu non eri molto felice.=Ofiv seies iem proez.
Ella mi ha chiesto un favore.=En dikoruviam hib gu boac.
Il libro era poco interessante.=Le bavel seies ime nusotiz.
Trascorremmo la domenica in campagna.=Apl puroziok le ratev (rateviok) unil zugap.

2) Forma Passiva

Nella Forma Passiva, il soggetto subisce l’azione del verbo. Essa si ricava, coniugando il verbo Sei (essere) e facendolo seguire dal tempo verbale Xuent.

Io sono (vengo) amato da lei.=Seibam metit bain.
Ella era stata chiamata da me.=En diseies nefezit baib.
Suo nonno (di lei) fu investito da un’automobile.=Ein broz seiok enovit baig tahor.

3) Forma Pronominale

Nella Forma Pronominale, che è riferita solo a cose, fatti e fenomeni, la particella si viene tradotta con ix (da zomex=pronome). Esso precede il verbo, ma si unisce al tempo Cedut, diventando x.

Vonusi=guastare / vonusix=guastarsi; rokuni=rompere / rokunix=rompersi; rezebi=perdere, smarrire / rezebix=perdersi, smarrirsi (rif. a cose); dumofi=rovinare / dumofix=rovinarsi; certuli=consumare (logorare) / certulix=consumarsi; heroxi=bruciare / heroxix=bruciarsi (rif. a cose).

L’automobile si è guastata.=Le tahor ix divonusiam.
Le catene non resistettero al peso e si spezzarono.=Li gameb uiv relcoviok hail pab ec ix varafiok.
Mi si sono consumati i tacchi delle scarpe.=I tacchi delle mie scarpe si sono consumati.=Li soleh du aibi dapal ix dicertuliam.
La corda non poteva spezzarsi.=Le ersak uiv paies varafix.
Le ore si susseguono (seguono le une alle altre).=Li fok pokiam gushad.

4) Forma Perifrastica

La Forma Perifrastica traduce le espressioni italiane "essere da, dovere essere, doversi". Perciò in essa l’azione del verbo si presenta come una necessità o un dovere. Tale forma si ricava, coniugando il verbo Roi (dovere) e facendolo seguire dal tempo verbale Cedut in forma passiva.

Voi dovevate essere interrogati.=Erz roies sei locafit.
Ella è da lodarsi (deve essere lodata).=En roiam sei feokit.
Le malattie si devono curare (devono essere curate).=Li zuvox roiam sei donuozit.

5) Forma Contemporanea

Nella Forma Contemporanea, l’azione del verbo si presenta durante il suo svolgimento. Essa traduce il verbo Stare italiano seguito dal tempo verbale Gerundio. Tale forma, che non è obbligatoria, si ricava, ricorrendo al verbo Sei (essere) e facendolo seguire dal tempo Mervuz del verbo.

Quando sei venuto, stavo dormendo (ero che dormivo).=Ho digoabifam, ab seies raxuviz (ab raxuvies).
I ragazzi stavano uscendo (erano che uscivano) dalla scuola.=Li salar seies zueniz (zuenies) dail lestic.
In quella città si sta (la gente sta) morendo di fame.=Un uor paguz le hoelb seiam salbiz (le hoelb salbiam) tail dobar.

Non si ricorre mai a tale forma nelle proposizioni temporali, poiché talune congiunzioni temporali presentano l’azione già nel suo svolgimento.

Mentre stavo studiando (mentre studiavo), sentii un boato.=Dod ab luobies, soediot gu bufek.
Intanto che dormivo, i ladri rubavano dentro la mia casa.=Epzobe ab (epzo beiab) raxuvies, li zanod lubufies niz aib moed.

6) Forma Prossima

Nella Forma Prossima, l’azione del verbo si presenta sul punto di svolgersi, ma non ancora iniziata. Essa traduce le espressioni italiane "stare per, essere sul punto di, essere in procinto di". Tale forma si ricava, ricorrendo al verbo Soi (stare per, essere sul punto di, essere in procinto di) e facendolo seguire dal tempo verbale Cedut.

Io sono in procinto di partire.=Soibam neapi.
Essi stavano per pranzare.=Soitres fusepi.
Egli era sul punto di uscire di (dalla propria) casa.=Soides zueni da cup moed.

La Forma Prossima può accompagnarsi alle altre forme verbali.

I nemici stavano per essere sopraffatti.=Li rusel soies sei lartupit.
Il bambino fu sul punto di essere investito.=Le dont soiok sei enovit.
Voi stavate per lavarvi.=Erz soies lunopirz.

7) Forma Reiterativa

Nella Forma Reiterativa, l’azione del verbo si presenta fatta di nuovo. Essa si ottiene, premettendo il prefisso ni (da neo=di nuovo, nuovamente) al verbo coniugato in una qualsiasi forma. La si deve evitare, quando il verbo presenta già una o due prefissazioni, quindi anche nei tempi passati del verbo. In tal caso, si ricorre all’avverbio di modo neo.

Domani andremo di nuovo al cinema.=Xuf apl nikousiur asil lafukic.
È spiovuto di nuovo.=Dikrigotarixam neo (ebixam krigotarit neo).
Quando rifaremo matematica?=Ho nimatiplur (matiplur neo) le mutez?
Egli rivide sua nonna al mercato.=Ud niruopiok cup brozen unil rekaof.

8) Forma Autonoma

Nella Forma Autonoma, l’azione del verbo viene compiuta dal soggetto autonomamente. Essa non ha la forma rafforzativa e si ottiene, ricorrendo ai pronomi personali in forma autonoma, come già visto al titolo 6.2.

Ho scritto questa lettera da me (stesso).=Ab dinuepiam ous baleg bib.
Farai i compiti da te (stesso).=Matiur of li fonat bif.
Ella è riuscita a fare il lavoro da sé (stessa).=En dionasiam ut mati le lur bis.
Mio figlio si lava da sé (stesso).=Aib verb is lunopiam bis.
Egli ha riparato l’orologio da sé (stesso).=Ud disunoviam le lulet bis.
Mia zia ha imparato a guidare l’automobile da sé (stessa).=Aib buketen ditaesiam ut dabusi le tahor bis.

9) Forma Reciproca

Nella Forma Reciproca, l’azione del verbo viene compiuta dal soggetto in modo reciproco. Essa si ottiene, premettendo il prefisso sk (da vusk=reciproco) ai vari pronomi personali complemento e sostituendoli con quelli soggetto.

Noi ci picchiamo sempre.=Skipl parziam texu.
Essi si accusavano a vicenda.=Skitr sumekies.
Perché (come mai) vi siete accapigliati?=Park skirz difreviam?
I due ragazzi s’insultarono vicendevolmente.=Li fic salar skis mevuliok.
Noi volevamo accapigliarci.=Skipl vuies frevi.
Essi si amano (amano l'un l'altra).=El metiam gusad.

10) Forma Impersonale

Nella Forma Impersonale, il verbo si presenta privo di soggetto; ma, con i verbi indicanti condizioni atmosferiche, si sottintende il vocabolo Doet (tempo meteorologico). Comunque, in tutti i casi di frase impersonale, si ricorre all’affisso x (da xenar=forma impersonale del verbo). In presenza del Complemento di Termine, esso segue il verbo.

Fiocca=bloxixam; è nevicato=didulekixam (ebixam dulekit); grandinava=keludixes;
pioverà=gotarixur; tuona=voputixam; lampeggiava=tupovixes; accade=gomufixam;
avveniva=zeavixes; è successo=digomufixam (dizeuvixam); bisognava=ofalixes;
sembrò=geovixot; mi piace=metozixam hib.

- La Forma Impersonale si ha anche con il verbo Sei più un aggettivo qualificativo in forma neutra:

È bello (cosa bella) passeggiare nel parco=Seixam buoriev dorali unil (nizil) bolof.
È brutto (cosa brutta) patire la fame.=Seixam roubiev lozeki le dobar.
Era opportuno vigilare di più.=Seixes lukoniev fomali isu.

- La Forma Impersonale Italiana formata con il "si" passivante viene trasformata in una frase personale.

Si dice (alcune persone dicono) che tu fossi assente.=Gil leziam beiof seies mac.
Si dicono tante cattiverie (tante cattiverie sono dette) su di lui.=Azi felbuas seiam lezit geid.

10) Forma Riflessiva

Nella Forma Riflessiva, che è riferita esclusivamente a persone ed animali, l’azione del verbo si riflette sul soggetto. Essa si ottiene, sostituendo ai vari Pronomi Personali Soggetto i loro corispondenti Pronomi Personali Complemento. Se il soggetto è un nome o un pronome personale di terza persona, la Forma Riflessiva si ottiene con il pronome personale complemento is; però, nel caso di un pronome, si ricorre alla forma apronominale del verbo.

Ogni mattina mi lavo e faccio colazione.=On ek mues ib lunopiam ec vazeliam.
Perché ti pettini continuamente?=Park if pocasiam keluvest?
Ella si trucca stupendamente.=Is gasokinam nurbusizest.
Egli si è vestito già.=Is dilopetidam oag.
La domenica (quando è domenica) voi vi agghindate.=Horatev (onil ratev) irz falbutiam.
Noi ci siamo saziati.=Ipl didubetiam.
Il leone si era addormentato.=Le tanum is diraxuovies.
Il nonno si è ferito per una distrazione.=Aib broz is dinofabiam taig tekamias.

- In presenza di un verbo servile, la Forma Riflessiva si applica al tempo Cedut.

Egli si doveva lavare=Egli doveva lavarsi.=Ud roies lunopis.
Noi ci vogliamo pettinare.=Noi vogliamo pettinarci.=Vuiplam pocasipl.

10.2-Osservazioni sulla Forma Riflessiva

La Forma Riflessiva si ha solo con determinati verbi transitivi, cioè con quelli che la permettono per logica. Con altre espressioni verbali, vediamo cosa avviene.

- Il verbo è riflessivo, quando la sua azione si riflette sul soggetto stesso e non è mai seguito da un complemento oggetto, facendo le particelle si, mi, ti, ci, vi già da complemento oggetto. Perciò, nelle espressioni, come "abbottonarsi la giacca (abbottonare la propria giacca) e lavarsi la faccia (lavare la propria faccia)", i verbi abbottonarsi e lavarsi debbono ritenersi pronominali e non riflessivi, poiché l’azione si riflette non sul soggetto ma sulla giacca e sulla faccia. In questo caso, si ricorre agli aggettivi possessivi aib (il mio, la mia), oif (il tuo, la tua), aipl (il nostro, la nostra), eirz (il vostro, la vostra), cup (il proprio, la propria). Per cui la loro traduzione sarà:

Mi lavo la faccia=Lavo la mia faccia=Ab lunopiam aib debal.
Voi vi abbottonate la giacca=Voi abbottonate la vostra giacca=Erz xoreziam eirz ralted.
La leonessa si lecca il pelo.=La leonessa lecca il proprio pelo.=Le tanumiex kuremiam cup vpref.
Tu ti asciughi i capelli.=Tu asciughi i tuoi capelli.=Of nesutiam oifi ferov.

- Nella Raubser, hanno la Forma Riflessiva anche tutti i verbi di movimento, cioè quelli che nella lingua italiana si ritrovano con una forma pronominale:

Egli si fermò davanti a me.=Id sodiok kilib.
Io mi diressi verso il fiume.=Ib nosteriok esbil kuxam.
Noi ci rechiamo in campagna.=Ipl kedoniam asil zugap.

- Nella Raubser, hanno la Forma Riflessiva anche tutti i verbi che esprimono un sentimento e che nella Lingua Italiana si ritrovano con una forma pronominale:

Mio figlio si appassiona alla musica.=Aib verb is bagediam hail lebus.
Egli si addolorava per la morte di suo (del proprio) padre.=Ud is peadies tail kaud du cup brev.
Non angosciarti così!=Ifiv kordaliust egok.

- Alcuni verbi pronominali italiani, prima di essere tradotti nella Raubser, vanno trasformati come appresso:

Mi sovviene.=Io ricordo.=Kucetibam (o ab kucetiam).
Ella si è dimenticata di me.=Ella mi ha dimenticato.=En ditecukiam ib.
I nostri amici si sono comperata una villa.=I nostri amici hanno comperato una villa.=Aipli lesur dikeubiam gu curbem.
Noi ci siamo riposati.=Noi abbiamo riposato.=Apl diruliam.
Mi sono riposato le ossa.=Ho fatto riposare le mie ossa.=Ab dimatiam ruli aibi bumok.
Vi siete bevuta tutta l’acqua.=Avete bevuto tutta l’acqua.=Erz divoliam an vebas.
Essi si lamentano dei torti subiti.=Essi protestano per (contro) i torti subiti.=Udr bobafiam tai (cai) sutop danukit.

- I verbi riflessivi apparenti italiani, con significato "Divenire o diventare, farsi, farsi come", nella Raubser si traducono ricorrendo all’affisso ul (da lui=divenire o diventare, farsi). Esso viene usato anche con altre parti del discorso.

Il cielo si oscurò.=Il cielo divenne (si fece) oscuro.=Le telb nuobuliok (luiok nuob).
Le cime dei monti si sono imbiancate.=Le cime dei monti sono divenute (si sono fatte) bianche.=Li hat dui taok difavetuliam (diluiam favet).
La macchia si è ingrandita.=La macchia è diventata (si è fatta) grande.=Le voguf didretuliam (diluiam dret).
Il mio peso è diminuito (diventato meno)=Aib pab diusuliam.
Il tuo peso è aumentato (diventato più).=Oif pab disuuliam.

10.3-Espressioni Impersonali sul Tempo Meteorologico

Anche sul Tempo Meteorologico (Doet) si hanno varie espressioni impersonali, sia in forma di domanda che in forma di risposta, come le seguenti:

Che tempo fa (c’è)?=Om doetixam? / Fa (c’è) caldo.=Flatixam. / Fa (c’è) freddo.=Talfixam.
Fa (c’è) cattivo (brutto) tempo.=Doetixam feleb. / Fa (c’è) buon (bel) tempo.=Doetixam belef.
Che tempo vorresti che facesse (ci fosse)?=Om vuifenk be doetixes?
Vorrei che facesse (ci fosse) buon (bel) tempo.=Vuibenk be doetixes belef.
Che tempo credi abbia fatto (ci sia stato)?=Om relevifam be didoetixam?
Credo che abbia fatto (ci sia stato) cattivo (brutto) tempo.=Relevibam be didoetixam feleb.
Che tempo pensi che farà (ci sarà)?=Om relevifam be doetixur?
Penso che farà (ci sarà) un tempo meraviglioso.=Relevibam be seixur gu doet rerafim (doetixur rerafimest).

Come possiamo notare, il vocabolo tempo (doet) diventa verbo; invece l'aggettivo che lo accompagna diventa avverbio di modo.