Abruokesi = abitanti del villaggio di Abruok.
Aceski = popolo abitante il territorio, che si estende tra i Monti dell’Oblio e l’Oceano dei Draghi.
Achìlide = comandante dell’esercito kloustiano, che viene inviato contro i Tagmi.
Acqua = terzogenito di Beriesk, la cui madre era stata Laudek, che aveva dato il nome all’omonima tribù berieska.
Acqua = una delle quattro tribù berieske, che abita nella regione della Trasia, dove si trova il borgo di Fiuros.
Acquesi = Berieski della tribù Acqua, detti anche Trasiani.
Acris = madre di Enker e moglie di Biscon, il conductor della Pesak.
Actina = contadinella sposata dal dio Matarum nella sua vita terrena, durante la sua lotta contro Strocton. In suo onore, dopo la sua uccisione da parte del rivale del marito, era stata fondata la città omonima.
Actinesi = abitanti della città di Actina.
Actopuri = abitanti del villaggio di Actop.
Adlus = ragazzo di Rotilda.
Admur = il dio degli omosessuali.
Adok = figlio del dio Sole e della dea Selenes.
Adrino = nobile di Actina, amico del principe Verricio e nipote del Sommo dei Sacerdoti Chione. Per suo ordine, il fido Sigrid rapisce più volte Flesia, la ragazza amata dal principe ereditario Godian; nonché uccide Ilso, il genero del medico Ipione. Ma poi entrambi subiscono la pena capitale, ad opera del principe Godian.
Afdo = gigantesco lottatore, che viene sconfitto da Tio, nel circo di Dorinda.
Afun = il ribelle che interviene ad uccidere Stiriana, prima che ella possa ammazzare a tradimento Liciut con il suo trinciante.
Agèlia = amica di Godesia e figlia del cirzese Gruvio, il nobile che viene a trovarsi nella stessa cella dei figli di Tio.
Agèrio = capo degli Stucos.
Aiburno = padre di Luta, la moglie di Tio. È un ricco mercante.
Aklan = figlio dello stregone dei Boios. Fonda, insieme con il normukese Tilod, il movimento pacifista.
Akles = dea della persuasione, amica della dea Realb.
Aklia = diva, che è figlia del dio Kindop e della dea Pensel. Viene violentata dal dio Trauz. Secondo la dea Clostia, ella era nata da una relazione adulterina tra il marito Buziur e la dea Pensel.
Albuz = un ribelle esperto in topografia, a cui Lucebio affida il disegno della mappa delle abitazioni dei Tricerchiati.
Alcìsia = madre di Kodrun.
Alcus = divinità minore, dio dell’arte, padre di Luciel e marito di seconde nozze della dea Lux. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero dallo stesso per seicento anni.
Alisto = padre di Flesia, la ragazza amata dal principe Godian.
Allemb = dodicesimo figlio di Nurdok, che è sposato con Firam. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Vedios, Kostren, Lapriel (f), Urfel (f), Palsan, Ralend.
Almèos = quartogenito di Zefrus e nipote di Nurdok.
Almun = re di Salunna, che succede il padre Elost, dopo che egli si suicida per salvare il suo popolo dal malefico dio Broxun.
Alpustiani = abitanti del pianeta Alpust.
Alùser = capo dei Cutrenzi sul pianeta Povel, a cui succede il secondogenito Luoz, essendo il primogenito Zifos morto l'anno prima.
Alut = dio dei tormenti. In Luxan era dio dei ricordi.
Amereto = re di Casunna, padre del re Cotuldo, del viceré Raco e di Lerinda, la ragazza di Iveonte. Viene ucciso per sbaglio da Nucreto, il terzogenito del re Cloronte e fratello di Iveonte.
Ammazzacampioni = epiteto che si dà Korup, l’invulnerabile figlio del dio Araneo.
Ammazzamostri = epiteto che si dà Iveonte, in contrapposizione a quello di Korup, che è Ammazzacampioni.
Àmsar = il primo Zeiv che il dio Kustoz fa disintegrare nel disinteg dagli Zukkut.
Amulf = un Tardun, che rimprovera Obluz per i suoi crimini. Ma viene risparmiato, solo perché è ritenuto un guaritore.
Amulka = dea della follia.
Anacùndios = i tre figli gemelli del dio Kustoz, chiamati così perché la divinità li aveva avuti dal suo rapporto con una femmina di anaconda, che egli aveva nomata Stuap. I loro nomi sono Lukut, Empus e Froet.
Annura = dea della temperanza, moglie del dio Iveon.
Ansor = il guerriero cerdico che narra ad Iveonte come anni addietro gli Ectonidi e i Cerdi erano diventati nemici e continuavano ad esserlo.
Apento = maestro di Astoride.
Aptus = dio della musica, marito di prime nozze della dea Lux.
Aranèidi = adoratori del dio Aranèo.
Aranelde = sacerdotesse del dio Araneo.
Aranèo = divinità minore raffigurata con il corpo di ragno e la testa di uomo avente un corno in mezzo alla fronte, per cui egli viene soprannominato anche Ottopode Cornuto. E' il dio del sesso. A lui era dedicato un tempio nei pressi di Cirza, che i campioni guidati dal sacerdote Tespo avevano distrutto, uccidendo anche tutti gli adoratori del dio, che si facevano chiamare aranèidi.
Arbur = Stucos, che propone di trafugare nel capannone dei Tercipi tutte le ampolle che contengono i loro corpi e nasconderle poi in un luogo sicuro.
Arcupes = ultimogenito di Pamur e nipote di Nurdok.
Argael = moglie di Leciop, il sestogenito di Nurdok.
Aria = una delle quattro tribù berieske, che abita nella regione della Pesak, dove si trova il borgo di Pornuk.
Aria = secondogenito di Beriesk, la cui madre era stata Zemas, che aveva dato il nome all’omonima tribù berieska.
Ariesi = Berieski della tribù Aria, detti anche Pesakeni.
Arìsia = dea dei mostri. In Luxan era dea della misantropia.
Arkason = secondogenito di Leciop e nipote di Nurdok.
Arnina = figlia ultimogenita di contadini, rapita dalla somma sacerdotessa Turza, quando aveva meno di tre anni. Diviene somma sacerdotessa e dal suo accoppiamento con il dio Araneo nasce il semidio Korup.
Arper = re di Stiaca, che succede al padre Edrio. Egli era zio di Francide, in quanto fratello maggiore di sua madre Talinda.
Arsia = figlia di Agerio, capo degli Stucos. Nel suo stato incorporeo, avvicina Iveonte, Tionteo e Speon e racconta loro la drammatica storia del suo popolo.
Artumanno = latifondista da cui Chiorro acquista l'altopiano per farci pascolare i suoi cavalli.
Arunna = nome dato dal dio Iveon alla moglie Annura, quando si presenta a Tionteo, durante l’assenza d’Iveonte dal campo. Esso, letto al contrario, dà il vero nome della consorte.
Arùpio = il traghettatore del Mare delle Tempeste, che si offre di trasportare gratuitamente chiunque voglia condursi sull'isola di Tasmina. Lo riportava anche indietro sulla terraferma, ammesso che riesca a salvarsi dal mago Zurlof.
Aspula = domestica del mercante Crinuldo, il padre di Lurella.
Astìros = primogenito di Luoz, il capo dei Cutrenzi, popolo del pianeta Povel.
Astòride = figlio di Elezomene, re di Terdiba. Viene tenuto prigioniero nel Castello Maledetto, dove arrivano Iveonte e Francide per impossessarsi della Spada dell'Invincibilità. Viene liberato da loro e ne diviene intimo amico.
Asup = uomo di Kuercos, il quale invita i compagni a vendicare il loro capo, che è stato ucciso da Iveonte.
Àsurok = il potente signore che, giunto dalla Zoandia, costruisce una fortezza nella Tangalia, non molto lontano dal villaggio tangalo Nuskuf. Egli commissiona al Tangalo Bulsot il rapimento di molti bambini dorindani. Ma poi viene ucciso da Iveonte.
Attùnia = moglie del maniscalco Fusso.
Auleda = moglie di Trisippo, il fratello di Stiriana.
Aunusa = moglie di Esippo, il capo dei Durkoiesi, e madre di Liasen.
Avènia = moglie di Oldrisio, il sovrintendente alle carceri al tempo del re Nortano.
Àziuk = il dio della vegetazione. Prende parte al commando, insieme con il dio Iveon, contro il dio Katfur per liberare il divo Ukton. Diventa poi ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.

Babbomeo = nome dato a Tio da Francide, quando era piccolo.
Bakret = dio dell’allegria. Guida la flotta astrale del gerark Ponkar durante la Teomachia.
Banden = quartogenito di Vuriast e nipote di Nurdok.
Bankur = popolo che aveva abitato la Valle senza Tempo per oltre tre secoli, dopo aver costretto i Volkus ad abbandonare la valle. Dall’ultimo loro primiur Sartok era nato anche Temos, a cui era stato poi dato il nome di Touk. Esso era stato debellato con l’inganno dal popolo dei Mornut, comandati da Nerpus.
Basten = decimo figlio di Nurdok e sposato con Zelies. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Dalpet, Eroud, Pastren, Ciostul, Fèukos e Sastrel (f).
Belus = figlio unigenito della zeivina Dasel, vedova di Vitek.
Berco = sul pianeta Kloust, uno dei componenti del Consiglio dei Saggi di Teurak, presieduto dal re Euroco.
Bèriesk = capostipite eponimo dei Berieski. Aveva avuto quattro figli da mogli diverse: Terra (primogenito) da Prulas, Aria (secondogenito) da Zemas, Acqua (terzogenito) da Laudek, Fuoco (quartogenito) da Creasen. Essi avevano dato origine alle quattro tribù berieske.
Berieski = popolo che abitava la Berieskania, diviso nelle quattro tribù di Acqua, Aria, Fuoco e Terra.
Beroc = dio delle feste.
Besen = madre zeivina, la quale, dopo che il figlio viene sorteggiato per essere sacrificato al dio Kustoz, tenta di allontanarsi dal villaggio con lui. Ma viene raggiunta dagli Anacundios e gettata nel disinteg, dove gli Zukkut del dio ne disintegrano il corpo.
Besium = dio degli incesti.
Beurro = amico di Croscione e comandante dei gendarmi fatti schierare dal re Cotuldo nella sala del trono per intimorire il semidio Korup.
Bibò = il tà che insegna a Tio la matematica, la logica e l’astronomia.
Bilasco = padre del colono Efro.
Bìok = divo positivo, terzogenito del dio Vaulk e della dea Gedal.
Biscon = conductor della regione berieska Pesak, quando Suok era superum della Berieskania. Aveva sposato Acris ed è il padre di Enker, la moglie di Nurdok. Gli altri due figli, entrambi maschi, sono Misko e Terlus.
Bisnesi = abitanti di Bisna.
Bison = mitico eroe dei Cerdi, che era stato ucciso da Touk.
Bistev = ultimogenito di Celton e nipote di Nurdok.
Bluìso = uno dei coniugi, nella cui casa va a servire Clenina, la sorella di Flesia. Viene da lei ucciso, in un suo tentativo di stuprarla.
Bogonghi = tribù confinante con i territori meridionali di Terdiba, che era stata sconfitta due volte dal re Elezomene, il padre di Astoride.
Bòios = uno dei due popoli che abitano le Terre senza Pace, il cui capo è Duzon. L’altro popolo è quello dei Normuk, con il quale era in guerra da millenni.
Bòkiur = nativo di Actop, diviene capo di una banda di predoni, dopo che dei gendarmi di Polca gli uccidono il padre Ekno.
Bondug = primogenito di Nestov e nipote di Nurdok.
Borchiesi = abitanti del villaggio di Borchio.
Bòrius = architetto actinese, il quale sovrintende ai lavori riguardanti la costruzione sulle mura di Actina di macchine addette al lancio di proiettili contro le truppe assedianti, prima dell'assedio della città da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Bortù = il tà che aveva fondato il romitaggio dei Fedeli Servi di Matarum.
Brencani = abitanti del villaggio di Brenco.
Broxun = divinità malefica antropofaga, che vessa il popolo dei Salunnesi, obbligandolo a dargli in pasto ogni mese tre neonati appena partoriti dalle madri. Egli è il dio della perversione.
Brusso = anziano abruokese, che si schiera dalla parte di Suort, il capo di Calput, il quale è propenso ad assecondare la volontà del Grande Lupo.
Brust = dio della distruzione, secondogenito del dio Osiep e della dea Elcen. Nell'Ottaedro, è il kapius della Circoscrizione di Krop.
Bruvos = popolo abitante nella città di Erbam nell’isola di Kraut.
Budren = secondogenito di Romsuk e nipote di Nurdok.
Bukot = capo dei Monki.
Bulco = cognato del maniscalco Fusso.
Bulkar = licantropo che dimora nel Bosco dei Gemiti. Prende con sé la piccola Senia, dopo che i suoi genitori l'abbandonano in tale bosco. Divenuta grande, egli se ne innamora e la rende sua consorte. In seguito, entrambi vengono divorati dal figlio Tusco, durante una delle sue mutazioni in Grande Lupo.
Bùlius = stregone della tribù dei Moian, padre di Tilce e di Grisia.
Bullen = comandante dei soldati casunnesi, che fa arrestare Lucebio, Madissa e i loro sette accompagnatori, dopo essere pervenuti a Casunna per effettuarvi una sosta. Prima di giungere ad Actina.
Bulsot = il Tangalo che parla ad Iveonte e ai suoi amici di Asurok, il potente signore giunto dall'ovest. Egli è abitante del villaggio di Nuskuf.
Bult = dio dei pianeti, figlio del dio Locus e della dea Selan.
Burco = primogenito di Stiriana.
Burdino = amico di Speon, che viene ucciso dai fratelli Kirpus.
Bùrgior = astrologo beriesko e consigliere di Suok.
Bùriok = divinità minore, che regna sui morti.
Burlum = quintogenito di Leciop e nipote di Nurdok.
Burson = capo dei Katuros.
Buscul = capo dei Tangali, quando Ursito è capo di Litios. Egli tenta d'invadere l'Edelcadia, ma viene sconfitto, grazie alla trappola tesa alla sua cavalleria da Kodrun. Alla sua morte gli succede il figlio Ricnos.
Busen = terzogenita di Sultek e nipote di Nurdok.
Buslor = secondogenito di Celton e nipote di Nurdok.
Busus = uno dei due fratelli dello zeivino Akuob.
Bùziur = la massima divinità di Tenebrun. Egli, dopo che Splendor lo aveva cacciato da Luxan, si era autoproclamata Imperatore delle Tenebre. Invece prima egli era vissuto nel Semiempireo di Kron come dio dell'orgoglio, oltre che esservi l'unica divinità massima. Nel Regno delle Tenebre, dove sposa la dea Clostia, diventa dio della superbia; ma in Luxan le divinità benefiche lo avevano soprannominato anche dio della ribellione.

Calputiani = abitanti del villaggio di Calput.
Càrpes = uno dei giovani del villaggio di Brenco divorati dal mostro Reptiluk.
Casten = quartogenita di Feron e nipote di Nurdok.
Casunnani = abitanti di Casunna.
Cavalieri Ombre = cavalieri fantasmi a servizio del mago Zegovut, che fanno incursione nel villaggio dei Drucifi.
Cebin = il trovatello che convince Bokiur ad entrare nella banda di Giùccolo.
Cecon = il dio dei traditori.
Cedruf = il capo della banda, che rapina in Tardunuk il venditore ambulante di Geput.
Ceduon = quartogenito di Pamur e nipote di Nurdok.
Cèlcidi = giganti alti fino a cinque metri, i quali sbarcano sul pianeta Daprus e tiranneggiano i suoi abitanti nani. Vengono eliminati dal dio Iveon.
Celes = secondogenita di Elost, re di Salunna.
Celka = moglie dello stregone Bulius.
Celsun = amico di Adlus, il nipote di Fekup.
Celton = ottavo figlio di Nurdok e sposato con Elbev. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Salcep, Buslor, Cussot, Paven, Leruob e Bistev.
Celubio = anagramma di Lucebio. E' con questo falso nome che Iveonte presenta Lucebio al re Cotuldo.
Celuèzo = uno dei venticinque villaggi taglieggiati dai fratelli Kirpus.
Celust = il Tricerchiato lasciato da Ernos a controllare l’esito dello scontro, che stava per avvenire in casa di Trisippo tra i suoi dieci Votati alla Morte e i due amici Zipro e Polen.
Cerdi = popolo in lotta con gli Ectonidi, costretto dai nemici a vivere nascosto nella Selva Intricata, dopo la distruzione del loro villaggio Cerd.
Ceriet = figlio di Pluson, capo dei Tardun. Egli capeggia i giovani del villaggio, i quali pretendono dal loro capo la messa al bando di tutte le pene e la libertà di poter commettere tutti i reati.
Cerla = indovina presso il villaggio dei Normuk, che ha vaticinato ad Elkes il suo incontro e il suo matrimonio con Nolup.
Cerpusini = sul pianeta Treun, abitanti del villaggio di Cerpus.
Cèuti = sul pianeta Elmud, popolo che adora il dio Pousum.
Chione = il Sommo dei Sacerdoti della città di Actina. Gli succede il sacerdote Dumio, dopo che Francide diventa re di Actina.
Chiorro = padre putativo di Lucebio, ucciso nella seconda invasione tangala dell’Edelcadia.
Chironti = abitatori della parte sotterranea del Castello Maledetto. Il loro capo è Saleim.
Chìscio = uno dei gendarmi fatti schierare dal re Cotuldo nella sala del trono per intimorire Korup. Atterrito dalla furia del semidio, taglia la corda. Ma fuori si scontra con Iveonte, al quale racconta ciò che sta succedendo nel luogo da cui sta scappando.
Cicta = moglie di Zuoco e madre di Tio.
Cilbo = il più anziano componente del Consiglio dei Saggi di Teurak, che è presieduto dal re Euroco.
Cilupini = abitanti di Cilup, villaggio beriesko.
Cimmuz = popolo abitante la città di Tulres nell’isola di Kraut.
Cinciok = colui che fa da guida al commando organizzato da Kodrun, al fine di liberare nel territorio tangalo i venti bambini rapiti da una banda di predoni tangali. Egli è un tangalo che, dopo essersi trasferito a Litios ed aver sposato una donna litiosina, vi aveva messo su famiglia.
Cionne = capoccia degli uomini del medico Ipione.
Cioski = primo popolo su cui si scatena la malvagità del dio Kustoz, fino ad annientarlo interamente.
Ciostul = quartogenito di Basten e nipote di Nurdok.
Ciron = il Tricerchiato incaricato d'incidere sulla fronte dei nuovi adepti l’emblema della loro setta, che era il tricerchio inscindibile. Muore durante l'attacco dei soldati al tempio dei Tricerchiati.
Cirrena = dea della malignità. In Luxan era dea della pazienza.
Cirrust = dio dei tradimenti.
Cìrsidi = mostri alati che, approdati sull'asteroide Osbus, fanno strage di tutti i suoi abitanti, che erano gli Eliskos. Gli unici a salvarsi sono Lusgrop e la sua compagna Gialek, grazie all'intervento della diva Kronel.
Cirzesi = abitanti di Cirza.
Cìsan = ragazza dodicenne di Lutriak. Risultata fra le sei vittime da essere sacrificate al mostro Zikul, viene salvata dall'intervento di Iveonte.
Clena = moglie del pastore Sìuo, che allatta la piccola Rindella, quando la damigella d'onore Madissa la conduce fuori della reggia e lontano da Dorinda per trarla in salvo.
Clenina = sorella di Flesia.
Cleto = capomandriano al servizio di Chiorro.
Clèun = un capobanda di Tardunuk, il quale, con una decina dei suoi uomini, tenta di far fuori Obluz. Ma ne vengono tutti uccisi.
Clìdia = moglie di Elezomene, re di Terdiba, e madre di Astoride.
Clinta = moglie di Eminto, il fratello del re Kodrun.
Cloronte = re di Dorinda. Egli è figlio del re Kodrun e della regina Lurella. Dal suo matrimonio con Elinnia, figlia del capo beriesko Nurdok, il capo dei Berieski, nascono Iveonte, Londio, Nucreto e Rindella.
Clòstia = dea dell'invidia e consorte di Buziur, l'Imperatore delle Tenebre. In Luxan era dea della spensieratezza.
Cluna = regina di Actina, moglie del re Nortano e madre dei principi Godian e Verricio, nonché nonna di Francide. È la figlia di Errod, re di Polca.
Cociùd = sacerdote di Màinanun, il quale era riuscito a trasformare la multietnia berieska nell’unico grande popolo dei Berieski.
Comun = stalliere presso la casa di Sosimo. Dopo aver usato violenza alla domestica Eltas, viene licenziato dal padrone di casa. Allora egli si vendica, denunciandolo ai soldati del re Cotuldo come grande amico di Lucebio e come ribelle.
Còtiuk = capo degli Scinnes.
Cotuldo = figlio di Amereto, re di Casunna, e fratello di Lerinda, che usurpa il trono di Dorinda al re Cloronte.
Créasen = madre di Fuoco, quartogenito di Beriesk.
Crèsia = fidanzata di Speon e sorella dei fratelli Kirpus, dai quali ella viene uccisa, non appena vengono a sapere del suo fidanzamento con Speon.
Creus = capo del villaggio di Abruok.
Crèzio = attendente di Nesco.
Crinuldo = padre di Lurella.
Croed = capo dei Cerdi, i cui figli sono Dirus, Ruon e Tillia.
Croscione = braccio destro del re Cotuldo.
Crosul = uno dei dieci campioni, che costituiscono la scorta del viceré Raco e che vengono sfidati insieme da Korup. È l’unico che riesce a ferire Korup, ma viene anch'egli ucciso dal semidio.
Crout = maestro di Kodrun, che si occupa della sua formazione psicofisica.
Crub = dio dei sentimenti.
Cufione = abitante di Polsceto. E' un caro amico del padre di Speon.
Culda = ostetrica di corte sotto il regno di Cloronte. Assiste la regina Elinnia, quando partorisce Iveonte.
Cultra = amica di Elan, la figlia di Ormus, l’autocrate di Ecton.
Cùpio = rappresentante di Clinta, nella gara del tiro con l'arco.
Cùscio = il primogenito di Koluor, il re del Castello Benedetto.
Cùssio = il mercante che accusa di borseggio i due figli di Tio per appropriarsi del loro denaro.
Cussot = terzogenito di Celton e nipote di Nurdok.
Cutrenzi = popolo del pianeta Povel, che la diva Kronel libera dai Morventi, che sono dei morti viventi.
Cuttro = boscaiolo di Dorinda, che tempo addietro aveva seguito il mago Ghirdo nel bosco e lo aveva visto sparire sottoterra.

Daleno = il vecchio incontrato da Iveonte, Francide e Astoride alla Taverna del Pipistrello, che i suoi amici chiamano Filosofo.
Dalpet = primogenito di Basten e nipote di Nurdok.
Dàlpia = dea delle tempeste. In Luxan era stata dea della serenità.
Dàmnes = Beriesko di Geput, buon amico di Obluz.
Dandel = ultimogenita di Vuriast e nipote di Nurdok.
Daprusini = abitanti del pianeta Daprus, che hanno un'altezza non superiore al mezzo metro. Siccome vengono tiranneggiati dai Celcidi, che sono dei colossi, il dio Iveon viene in loro soccorso, uccidendo quelli che li tiranneggiano.
Darin = amico di Forkun, il primogenito del capo dei Normuk. Corteggia Elkes, la sorella dell’amico.
Dàrsio = architetto di Actina ed amico di Fuskop.
Dasel = vedova dello zeivino Vitek, cugino del capo Seruk. Quando il figlio Belus viene sorteggiato per essere immolato al dio Kustoz, insieme ad altri due bambini, preferisce prima cibarsene e poi lasciarsi divorare dalle fiamme per non sacrificarlo al dio Kustoz.
Daspor = dio dei rapinatori.
Defloratori = presso la setta dei lusestidi, gli uomini che sverginavano le adolescenti durante il rito di plenilunio dedicato al dio Lusest.
Dèi = sono sia le divinità benefiche che quelle malefiche.
Deìsa = figlia di Tedo, sorella di Surto e moglie di Sosimo.
Deìvora = entità aliena divoratrice di essenze divine. Essa proviene da Parakosm, che è l'universo parallelo di Kosmos. La sua natura non è né spirituale né materiale, ma immateriale. Viene distrutta dal dio Iveon. La sua prima apparizione era avvenuta nella galassia di Trespan.
Delka = donna drucifina, che riferisce alle amiche che di notte il marito diventa Cavaliere Ombra.
Dèlliut = un ribelle che, nella grande riunione, chiede a Lucebio dove prenderanno il denaro per far fronte alla loro lotta contro il re Cotuldo.
Dèloz = quintogenito di Nurdok sposato con Lakler. Con un pugno di uomini, si avventura nell'isola di Tasmina, dove viene fatto prigioniero dal mago Zurlof. Ma poi, liberato da Iveonte, egli fa ritorno nel suo villaggio di Geput. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Paciet, Vestruk, Lorinop, Karest (f), Sensul e Feciel (f).
Delsun = secondogenito di Nerpus, il capo dei Mornut.
Destìnee = dette anche Forze del Destino, presiedono alle attività umane.
Detruf = dio del fuoco, protettore dei Tagmi, a cui ogni mese vengono immolate sette adolescenti Kloustiane. La diva Kronel prima lo intrappola in una sfera di ghiaccio e poi lo imprigiona al centro di un ghiacciaio.
Dìldia = sorella di Astoride e fidanzata di Tionteo.
Dirus = primogenito di Croed, il capo dei Cerdi.
Dòlia = moglie di Mendus e madre di Lurpes, Edal e Licaen.
Dorindani = abitanti di Dorinda.
Dosurni = abitanti del pianeta Dosur.
Dovup = uno dei cinque emissari inviati dal re Raco presso Lucebio per informarlo degli ultimi avvenimenti che si erano avuti durante l'assedio della città di Actina.
Dragùda = Lutros, che comunica ad Iveonte la scomparsa dal suo gruppo di Vantua, l'amico di Iapuo.
Drèvio = è un appartenente alla setta delle Teste di Lupo. Egli, dopo essersi insediato nel villaggio di Polsceto, si serve del suo mestiere di arrotino per coprire l'attività di basista che vi conduce. In questo modo, facilita agli altri seguaci della setta il rapimento di quelle fanciulle che hanno l'età richiesta per essere rapite.
Drezes = nella città di Salunna, uno dei sette membri del Consiglio dei Saggi.
Drise = dea della felicità.
Dron = uno dei tre Votati alla Morte ai quali, dopo l'uccisione di Mesuop e Licisto da parte dei ribelli, viene affidato il compito di rapire le ragazze da immolare al dio Kursut.
Drucifi = popolo della Valle Maledetta, che il mago Zegovut sottopone alle incursioni dei suoi Cavalieri Ombre. Iveonte, uccidendo il mago, lo libera dalla sua sopraffazione.
Ducesi = popolo che era stanziato nella Mikodia, il cui capo era Umon, che era succeduto al padre Rusep.
Duim = uno dei cinque Lutrosi che vengono falciati dai Cavalieri Ombre e che poi ritornano al campo. Egli riferisce ad Iveonte, a nome di tutti, sulla loro terribile esperienza.
Duben = figlio dei coloni Floet e Gianir. Quando i genitori vengono assaliti nella loro fattoria da dieci predoni, scappa per chiedere aiuto. Avendo incontrato poi Iveonte, lo invita a correre in loro soccorso.
Dulca = consorte di Vedio, capotribù dei Moian, e madre di Gudra e di Trasco.
Dukso = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, il cui genitore faceva il maniscalco.
Dùmio = sacerdote di Matarum ed amico della sacerdotessa Retinia. Alla morte di Chione, il Sommo dei Sacerdoti, gli succede nell’alta carica religiosa.
Dunia = moglie di Duzon, il capo dei Boios.
Dupros = divinità maggiore negativa. È il dio della magia, il padre del mago Zurlof e il fratello della maga Taler. È anche il cugino delle divinità Sartipan e Siroctu.
Durkoiesi = popolo stanziato nella Durkoia.
Durpo = è il conductor della regione berieska Pesak, abitata dalla tribù Aria. Egli risiede nel borgo di Pornuk.
Dusko = nell'inaugurazione di Dorinda, è il rappresentante di Clinta, nel torneo di scherma.
Dusop = primogenito di Arbes, il capo del villaggio di Cerpus, e fratello di Grael.
Dutas = dio della danza.
Duves = uno dei cinque saggi degli Zeiv.
Duzon = è il capo dei Boios ed ha sposato Dunia. I suoi tre figli sono: Zeruk, Sulpus e Nolup.

Ebla = dea della fertilità e moglie del dio Kron.
Èbras = madre del licantropo Bulkar.
Èbriuz = luogotenente di Nerpus, il capo dei Mornut. Per combattere Touk, egli gli consiglia di rivolgersi ai Kulten.
Ecno = vasaio di Actop e padre del predone Bokiur, viene ucciso dai gendarmi di Polca.
Ectonidi = abitanti di Ecton, che sono in guerra con i Cerdi. Il loro sovrano è Ormus.
Ectro = capo dei gendarmi che arrestano i figli di Tio e li traducono nel carcere di Actina.
Ècust = capo della tribù tangala dei Sungsat.
Èdal = la figlia maggiore di Mendus, che ha avuto sempre un debole per Obluz.
Edània = moglie di Cufione, il Polscetano amico del padre di Speon.
Edèlcadi = popolo che abita l’Edelcadia.
Èdian = primogenita di Guvop, il re dei Bruvos.
Edispo = nella grande riunione dei ribelli, chiede a Lucebio se Cloronte è ancora vivo e se gli è capitato di rivederlo dopo l’occupazione di Dorinda da parte dei re traditori.
Èdrio = re di Stiaca e padre della regina Talinda, la moglie di Godian e la madre di Francide. Alla sua morte, gli succede sul trono il figlio Arper.
Efelda = madre di Obluz, morta per una puntura di calabrone.
Efrina = moglie di Morchio, comandante del corpo di guardia situato presso la reggia di Dorinda.
Efro = colono cirzese ed ex araneide, sposato con Ilva, da cui ha due figli: Ondella e Usillo. Iveonte, Francide e Astoride lo aiutano a liberare il figlio Usillo dalla setta degli araneidi.
Ekmer = dio della maldicenza. È padre del divo Erios.
Ekpos = dio della riservatezza, guida la flotta astrale del gerark Kavor durante la Teomachia.
Ekso = oste di Polsceto, che abita di fronte all'arrotino Drevio.
Èkuob = uno dei tre fratelli zeivini sorpresi da Iveonte a spiare il suo accampamento, dopo che sono stati uccisi tre dei suoi uomini. Una volta nella tenda dell’eroe, egli comincia a narrare le sventure del suo popolo, che è quello degli Zeiv, dovute al dio malefico Kustoz e ai suoi tre mostruosi figli chiamati Anacundios. Gli altri fratelli sono Versut e Busus.
Èlan = figlia di Ormus, il sovrano di Ecton, amata da Touk.
Èlbav = moglie di Celton, l'ottavogenito di Nurdok.
Elcen = dea delle sventure. In Luxan era dea della presunzione. Sposa il dio Osiep, che è fratello del dio Buziur, l’Imperatore delle Tenebre.
Èldev = quindicesima figlia di Nerpus, capo dei Mornut.
Èldos = Tardun che, quando Mendus raduna quelli che non tollerano il comportamento dei giovani, gli chiede cosa intende fare realmente contro di loro.
Elèsia = diva negativa, figlia di Katfur, dio dell'infamia, e di Vaen, dea dell'adulterio. Per la sua lodevole condotta, viene trasformata da Splendor in divinità positiva, divenendo la dea del perdono.
Eleùnto = re di Terdiba, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte di Kodrun.
Elezòmene = re di Terdiba e padre di Astoride. Viene ucciso dal fratello Romundo.
Elicòria = figlia di Ruiop, il trasportatore delle vittime sacrificali kloustiane, la quale è stata scelta insieme con la principessa Seanira per essere sacrificata al dio Detruf.
Elìnnia = tredicesima ed ultima figlia del leggendario Nurdok, moglie del re Cloronte e madre di Iveonte.
Elìpia = una delle due bambine drucifine scelte per il girotondo, al fine di fare scomparire i Cavalieri Ombre.
Èlipus = secondogenito di Vuriast e nipote di Nurdok.
Elìskos = una strana specie di Materiadi che abita sull'asteroide Osbus, molto somiglianti a rospi alti sessanta centimetri, ma di colore nero. Essi, tranne che Lusgrop e la sua compagna Gialek, vengono trucidati dai Cirsidi.
Eliton = dio della curiosità.
Èliun = amico di Nolup, terzogenito del capo dei Boios. Egli narra ad Iveonte le travagliate vicende comuni del suo popolo e di quello dei Normuk.
Èlkes = terzogenita di Felub, il capo dei Normuk. S’innamora di Nolup, terzogenito di Duzon, il capo dei Boios. Grazie ad Iveonte, i due innamorati riescono a sopravvivere e a sposarsi.
Elluk = dio dei malefici.
Elmit = dio del silenzio.
Èlost = è l'anima che incontra il dio Iveon nell'Animur. È il portavoce di Ullioz presso le altre anime.
Èlpia = moglie dell'oste Ekso.
Elpisio = scultore che aveva scolpito la statua della dea Laxen nel tempio della città di Salunna, divenendone poi l'amante.
Èlrus = capo degli Scanudi, che tenta d'invadere l'isola di Tasmina. Ma il mago Zurlof ne fa distruggere l'esercito dai suoi mostruosi Kruost.
Elsena = presso i Berieski, la Somma Sacerdotessa, che officiava i riti sacri e i sacrifici nella dimora del dio Mainanun.
Elson = dio dell'eloquenza, che fa da ambasciatore degli dèi presso Splendor per ottenere da lui la creazione di Kosmos.
Eltas = domestica che serviva presso la casa di Sosimo, la quale viene violentata dallo stalliere Comun, che viene perciò licenziato.
Embisto = figlio di Oldrisio, il sovrintendente alle carceri al tempo del re Nortano. La madre Avenia chiede a Francide di conferirgli la carica che un tempo ricopriva il padre. Dopo l'improvvisa morte del vecchio Strullo, gli subentra nella carica.
Emiel = semidio, figlio del dio Iveon e di Grael, gemello uterino di Lustok.
Eminto = fratello del re Kodrun, che sposa Clinta, dalla quale ha un unico figlio, a cui viene dato il nome d'Iveonte. Ma non si tratta del nostro eroe.
Èmpus = uno dei tre figli gemelli nati dal dio Kustoz e dalla femmina di anaconda.
Ènker = moglie di Nurdok e nonna materna di Iveonte. È figlia del conductor Biscon e di Acris.
Epania = dea degli abissi. È la moglie del kapius Brust.
Èpior = ragazzo quattordicenne di Lutriak. Risultato fra le sei vittime da essere sacrificate al mostro Zikul, viene salvato dall'intervento di Iveonte.
Èpouf = dio delle disgrazie, amico del dio Kustoz.
Èpros = padre defunto del nobile Adrino e fratello di Chione, il Sommo dei Sacerdoti di Actina.
Èpun = divinità minore, dio dei fiumi. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per trecentocinquant'anni.
Èreus = ultimogenito di Zefrus e nipote di Nurdok.
Erios = divo, che è figlio del dio Ekmer e della dea Sailan. È il fidanzato della diva Aklia.
Èriza = figlia di Zorcino, il fratello di Cufione.
Èrkus = sciamano protetto dai Geni del Male o Spiriti delle Tenebre. Sposa Safiad, dalla quale nascono i gemelli Tonk e Turpov, che diventano entrambi sciamani.
Erlut = dio del sarcasmo, padre del dio Trauz.
Èrnet = cugino di Profus, il re dei Cimmuz.
Èrnos = eccellente esperto nelle armi e nelle arti marziali. Olpun, il capo della setta dei Tricerchiati, lo incarica di formare il corpo speciale dei Votati alla Morte, nominandolo loro capo.
Èrot = medico di Litios, al tempo dell'ultima invasione dei Tangali, quando Lucebio è ancora adolescente.
Èroud = secondogenito di Basten e nipote di Nurdok.
Erpèsio = abitante di Cirza. Egli comunica all'amico Ipione i cambiamenti avvenuti in Actina.
Èrrod = re di Polca e padre di Cluna, la regina di Actina, nonché nonno materno di Godian. Gli succede il figlio Sifido.
Èrsok = padre del licantropo Bulkar.
Erùca = dea delle calamità. In Luxan era dea della vanità.
Eruclo = dio degli uragani. È fratello della dea Clostia.
Erud = dio della semplicità.
Erùsia = figlia ventenne del maniscalco Fusso, che viene rapita dai Tricerchiati e sacrificata al loro dio Kursut.
Escìda = moglie di Fulton, l’ex ufficiale che aveva cercato di aiutare Madissa e Rindella.
Escùrio = funaio del villaggio di Litios.
Esilda = moglie di Liosor, re di Salunna.
Èsio = primogenito di Sitruo, il capo di Lutriak, e di Scitea. Egli riferisce a Iveonte e ai suoi amici quanto avviene nel suo villaggio di Lutriak.
Esippo = capo dei Durkoiesi e padre di Liasen.
Èsiut = dio della prosperità familiare, adorato dai Cutrenzi del pianeta Povel.
Èstrel = moglie di Vuriast, il settimogenito di Nurdok.
Èstrus = ultimogenito di Gerik, il conductor di Trasia, e zio materno di Nurdok.
Esurbo = re di Bisna, che era succeduto al vecchio padre Listro, morto all’età di novantacinque anni.
Ètorp = un attempato Tardun, che rimprovera Obluz per la sua condotta. Come risultato, ne riceve la morte.
Èttios = dio dei borsaioli.
Euroco = re di Teurak, città del pianeta Kloust, padre di Seanira.
Evàen = moglie di Sartok, ultimo primiur dei Bankur.
Èvion = primogenito di Sartok e di Evaen.
Èxtrun = personaggio misterioso, che il piccolo Iveonte incontra, quando viene condotto da Sirmus nella Valle dei Sogni Reali. Egli gli predice il suo glorioso avvenire.
Ezna = la più brava delle lupiadi, presso la setta delle Teste di Lupo. Diventa la donna di Fuskop.
Ezuol = dio delle stelle. Prende parte al commando, insieme con il dio Iveon, contro il dio Katfur per liberare il divo Ukton. Durante la Teomachia, diventa ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Èzzimo = capo di un drappello di soldati actinesi, che si mostra sospettoso nei confronti di Solcio, Zipro, Polen e Liciut, i quali sono diretti dal re Francide. Vorrebbe perfino arrestarli.

Fàidez = primogenita di Leciop e nipote di Nurdok.
Fàiros = comandante dei gendarmi che, al tempo del re Cloronte, facevano servizio presso il corpo di guardia adiacente alla porta meridionale di Dorinda.
Falen = dea della crescita. È madre della dea Annura, moglie del dio Iveon.
Farinuz = fantasioso Drucifo, che calcola quanti loro conterranei ogni notte diventano Cavalieri Ombre. Inoltre, avanza l’ipotesi secondo la quale viene permesso di far ritorno alle loro abitazioni soltanto a quelli divenuti Cavalieri Ombre con il solito rituale.
Farlup = terzogenito di Romsuk e nipote di Nurdok.
Farten = ultimogenita di Nestov e nipote di Nurdok.
Fasop = uno dei tre Votati alla Morte ai quali, dopo l'uccisione di Mesuop e di Licisto da parte dei ribelli, viene affidato il compito di rapire le ragazze da immolare al dio Kursut.
Fàstia = dea dell’oscenità e sorella del dio Trauz. È figlia di Erlut, dio del sarcasmo, e di Fluen, dea dell’impudicizia.
Fèciel = ultimogenita di Deloz e nipote di Nurdok.
Fecondatore = altro nome del dio Lusest.
Fedeli Servi di Matarum = gruppo di religiosi che vivono sull’Altopiano delle Stelle. Essi si occupano della preparazione psicofisica ed intellettuale di Tio, erudendolo in ogni campo del sapere e rendendolo espertissimo nelle armi e nelle arti marziali. L'unica arte, che si astengono dagl'insegnargli, è la pirotecnica.
Fèdio = secondogenito del re Lìosor, che era successo al padre, dopo che questi si era immolato ad un potente dio ignoto perché liberasse il suo popolo dal perfido dio Broxun.
Feduz = quartogenito di Sultek e nipote di Nurdok.
Fekup = Drucifo, che racconta ad Iveonte e Tionteo ogni cosa sull’arrivo del mago Zegovut nel loro villaggio.
Fèlope = indovino che predice a Kodrun che l’unico suo nipote, che avrebbe raggiunto la maggiore età, sarebbe anche diventato il più grande eroe di tutti i tempi.
Felso = il secondogenito di Koluor, re del Castello Benedetto.
Felten = secondogenita di Zefrus e nipote di Nurdok.
Felub = capo del popolo dei Normuk, che aveva sposato Istea. I suoi tre figli sono: Forkun, Lembor ed Elkes.
Fendos = capo dei Cerdi, a cui succede il figlio Croed.
Fendro = conductor della regione berieska Landez, quando Suok era superum della Berieskania.
Fènula = moglie di Arbes, il capo del villaggio di Cerpus, e madre di Grael.
Fèrbio = traghettatore del fiume Sundro, alle cui acque strappa la culla con dentro il piccolo Nurdok.
Fèrdum = guardia carceraria, che accompagna Gerud alla cella della principessa Rindella.
Fèrnop = cugino di Agerio, capo degli Stucos.
Fèron = primogenito di Nurdok e sposato con Lussen. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Giasput, Selop, Zopun, Casten (f), Mosten e Nelek (f).
Ferpos = uno dei soldati terdibani, per bocca del quale il piccolo Astoride sente parlare dell'imminente assassinio di suo padre da parte dello zio Romundo. Egli si mostra sostenitore della congiura.
Fert = figlio di Euroco, re di Teurak, città del pianeta Kloust.
Fèukos = quintogenito di Basten e nipote di Nurdok.
Fèun = cugino di Zipro che, essendosi trasferito ad Actina, avvisa il re Francide del pericolo che sta correndo la sua Rindella, a causa della setta dei Tricerchiati.
Fèura = vicina di casa di Madissa e madre di Zipro.
Figli del Male = sono i piloti della Flotta della Riscossa del dio Brust, che li chiama anche Guerrieri della Distruzione Totale.
Fìllia = donna del villaggio di Litios e moglie del tangalo Cinciok.
Filosofo = soprannome di Daleno.
Filù = il tà che insegna a Tio i vari mestieri.
Finkur = marito della prima donna che partorisce nel tempio di Salunna.
Firam = moglie di Allemb, l'ultimogenito di Nurdok.
Fires = dea dell’eleganza, la quale, con la dea Leris, convince la dea Lux a dare un ricevimento nella sua casa.
Fìsia = è la figlia ultimogenita di Cufione, l'amico polscetano del padre di Speon. Viene rapita dalle Teste di Lupo e liberata poi da Iveonte.
Fitzoi = esseri ibridi per metà animali e metà vegetali che vivono sul pianeta Spuntos, alcuni dei quali vengono seviziati dal dio Vernuk per divertimento.
Fiurosani = abitanti del villaggio beriesko Fiuros.
Flèsia = l'umile ragazza che viene amata dal principe Godian. Da lei e dal principe nasce Godesia.
Floet = colono sposato con Gianir, dalla quale ha l'unico figlio di nome Duben. Quando egli e la moglie vengono sequestrati nella loro fattoria da dieci predoni, il ragazzo scappa e per caso incontra Iveonte, che invita a soccorrere i suoi genitori.
Flùen = dea dell’impudicizia, madre del dio Trauz.
Fopuk = nome che si era dato Kron, sotto le spoglie di un fantomatico dio, posto a guardia dell’Abisso del­l’Oblio.
Forkun = primogenito di Felub, il capo dei Normuk.
Forze del Destino = dette anche Destinee, presiedono alle attività umane.
Forze Oscure = dette anche Sortici, risiedono in Landipur ed abitano nella loro dimora di Sorticiep. Sono undici e curano la stabilità e l'armonia di Kosmos.
Fostep = dio degli stupratori.
Fràncide = protagonista principale, insieme con Iveonte, della nostra storia. E' il figlio del defunto Godian, il re di Actina, ucciso dal fratello Verricio. S'innamora di Rindella, la sorella di Iveonte.
Fràncide = bisnonno di Francide.
Freun = anziano della fortezza di Ecton, che si era opposto al suo capo Ormus, che voleva cacciare i Cerdi dal proprio territorio.
Fròet = uno dei tre figli gemelli nati dal dio Kustoz e dalla femmina di anaconda.
Fùat = dio della discordia e primogenito del dio Osiep e della dea Elcen. Nell'Ottaedro, è il kapius della Circoscrizione di Ekpur.
Fuber = il più longevo abitante della città di Cirza.
Fucò = il tà esperto nell’arte dei fuochi artificiali.
Fudem = cugino di Mendus. Quando costui propone di andare a protestare davanti alla capanna del loro capo Pluson, egli gli si oppone fermamente.
Fùeb = dio della prostituzione. Egli era il figlio del dio Brust e il padre del dio Seurd.
Fùlcio = uno dei componenti del Consiglio dei Saggi di Teurak, che è presieduto dal re Euroco.
Fulpo = soldato tangalo che è in combutta con Pustiuk, il capo della banda che ha rapinato i venti bambini litiosini.
Fulton = ex ufficiale della milizia dorindana, che si offre di aiutare la nobildonna Madissa contro i malefici dello sciamano Turpov.
Fulupini = abitanti del villaggio beriesko Fulup, situato nella Pesak.
Funduz = il dio dei fornicatori.
Fuochesi = Berieski della tribù Fuoco, detti anche Sandarani.
Fuoco = quartogenito di Beriesk, la cui madre era stata Creasen, che aveva dato il nome all’omonima tribù berieska.
Fuoco = una delle quattro tribù berieske, che è stanziata nella regione della Sandar, dove si trova il borgo di Geput.
Fuorp = dio dell'amicizia.
Furco = terzogenito del re Tutuano. Era gobbo.
Fùrius = sul pianeta Povel, capo dei Morventi, i mostri del dio Petrusk.
Furor = quartogenito di Buziur, l'Imperatore delle Tenebre. È il dio della perfidia e amico del dio Araneo.
Furpoz = venditore ambulante di Geput, che vende frutta secca. Assalito in Tardunuk da una banda di giovani comandati da Cedruf, viene rapinato di tutta la merce da loro. Inoltre, essi gli uccidono il cavallo, gli bruciano il carro e lo malmenano di brutto.
Fuskop = oriundo di Stiaca, uomo di fiducia di Tusco, che lo mette a capo delle Teste di Lupo. Ma poi egli lo tradisce.
Fusso = maniscalco che ha la sua bottega in fondo al vico dove abitano Madissa e Rindella.

Galup = capo dei predoni che fanno visita al villaggio di Borchio per depredarlo; ma vengono uccisi tutti dai Kirpus.
Gazun = gendarme che, al tempo del re Cloronte, faceva servizio presso il corpo di guardia adiacente alla porta meridionale di Dorinda. Egli ferma Lucebio, che sta portando il piccolo Iveonte fuori città, avendo sospettato che fosse il rapitore del ragazzo.
Gedal = la dea della fermezza e moglie del gerark Vaulk, il dio del coraggio.
Gèliat = dea degli scandali e madre del dio Kustoz. È nipote di ottava generazione del famigerato dio Brust.
Gelnuk = amico d’infanzia di Mendus. Anch’egli interviene nell’adunanza indetta dall’amico per sfogarsi contro le mostruosità dei giovani.
Gèlpia = donna che lavora come lavandaia presso la casa di Sosimo, alla quale si rivolge Stiriana per cercare di sapere indirettamente qualcosa sulla principessa Rindella.
Geluziani = abitanti del pianeta Geluz, più propriamente detti Selfir.
Gèmiut = il più anziano dei lupenti, presso la setta delle Teste di lupo.
Geni del Male = detti anche Spiriti delle Tenebre. Proteggevano lo sciamano Erkus e i suoi due figli gemelli Tonk e Turpov, anch’essi diventati sciamani.
Genusa = moglie di Lebuo, zio paterno di Efro.
Geoni = abitanti del pianeta Geo, cioè i Terrestri.
Gèpon = capo degli Zeiv, a cui succede il figlio Seruk.
Geputani = abitanti del villaggio beriesko Geput.
Geren = moglie di Nerpus, capo dei Mornut.
Gerik = conductor della Trasia, quando Suok era superum della Berieskania. Egli è il padre di Neula, la madre di Nurdok, e quindi il nonno materno dell'eroe beriesko. Aveva sposato Luska.
Gert = dio del terrore. In Luxan era dio della paura.
Gerud = braccio destro del re Cotuldo. Succede a Croscione, dopo che il falcone di Korup lo acceca, strappandogli e divorandogli gli occhi. Croscione gli presenta Zipro e Polen come propri figli.
Gèruon = terzogenito di Zefrus e nipote di Nurdok.
Gèsia = cortigiana al tempo del re Tutuano, di cui si era innamorato Riope, il primogenito del re.
Gèsuet = ultimogenita di Romsuk e nipote di Nurdok.
Ghirdo = Umanuk della città della città di Dorinda. Mago reso immortale dal dio Sàrtipan. Ha la facoltà di trasformarsi in uno spaventoso mostro invulnerabile, chiamato Talpok. Travisando il sogno di Cloronte, riesce a far mandare a morte il principe Iveonte. Ma Lucebio frustra i suoi piani.
Giaces = dea negativa, da cui erano nate le seguenti tre divinità di padre ignoto, riportate in ordine di nascita: Oxus, dio dei Serpenti; Tolun, dio delle locuste; Trapes, dea delle inondazioni. Il padre era ignoto. Era la dea dei sodomiti.
Gialek = compagna di Lusgrop, entrambi Eliskos abitanti sull'asteroide Osbus.
Gianir = moglie del colono Floet e madre del dodicenne Duben.
Giasput = primogenito di Feron e nipote di Nurdok.
Giassuni = tribù primitiva stanziata nella giungla, che si estende a nord di Geput. Il loro villaggio viene raso al suolo ad opera di Nurdok, che ne fa anche sterminare l'intera popolazione.
Gioden = dea della giovinezza, figlia della dea Leris e fidanzata di Sork, figlio del dio Locus.
Giostub = capo di una banda, che fa le sue scorrerie nella Pesak, regione della Berieskania. Viene intrappolato ed ucciso da Nurdok.
Giroz = mago che rivela a Touk le sue origini, oltre alla storia della sua famiglia e del suo popolo.
Gìsio = terzogenito del re Lìosor.
Giùccolo = capo di una banda di trovatelli ladri nella città di Polca. Ucciso dai gendarmi, gli succede Bokiur.
Giufa = nutrice di Gudra e Trasco, figli Vedio, il capo dei Moian.
Godèsia = figlia di Godian e di Flesia, nonché sorella consanguinea di Francide.
Gòdian = principe ereditario di Actina, figlio del re Nortano e della regina Cluna. S'innamora perdutamente dell'umile Flesia. Dopo il tentato suicidio di lei, la crede morta, per cui sposa la principessa Talinda, dalla quale ha il figlio Francide. Divenuto re di Actina, viene fatto uccidere dal fratello Verricio per usurpargli il trono.
Gonmo = padre naturale di Lucebio, rimasto vittima dei Tàngali insieme con la moglie Ràida.
Govepini = abitanti del pianeta Govep.
Gozup = dio dei sadici.
Gràdian = moglie di Elost, re di Salunna.
Gràel = figlia di Arbes, il capo del villaggio di Cerpus, con la quale viene a contatto il dio Iveon sul pianeta Treun, promettendole di aiutare il suo popolo contro il dio Trauz.
Gràlia = regina di Teurak, città del pianeta Kloust, moglie del re Euroco e madre di Seanira.
Grande Eroe = nome che il lutrese Lenno attribuisce a Iveonte.
Grande Lupo = è il mostro in cui si trasforma Tusco, a partire dal plenilunio fino al novilunio.
Greus = dio delle maledizioni. In Luxan era dio dei rimpianti.
Grisia = secondogenita dello stregone Bulius, che sposa in seconde nozze il cognato Gudra, capo dei Moian.
Gros = dio dell'onore.
Grundo = secondogenito di Sartok e di Evaen.
Gruvio = nobile cirzese, amico del medico Ipione, che viene a trovarsi nella stessa cella dei figli di Tio.
Guardia di Araneo = lo stesso che Guerrieri della Morte
Gudra = figlio di Vedio, capotribù dei Moian. Alla morte del padre, gli succede come capotribù. Ma prima aveva sposato Tilce, la primogenita dello stregone del villaggio. Dal loro matrimonio nascono i figli Kuanda e Tungo.
Guerrieri della Distruzione Totale = sono i piloti della Flotta della Riscossa del dio Brust, che li chiama anche Figli del Male.
Guerrieri della Fede = il nuovo nome che Tusco dà alle sue Teste di Lupo.
Guerrieri della Morte = costituiscono la Guardia di Araneo e rappresentano i legittimi tutori dell'ordine durante i riti di novilunio. Sono gli unici ad avere il permesso di accedere armati al luogo sacro. Vengono sterminati da Iveonte, Francide ed Astoride.
Guerrieri Eletti del dio Matarum = i mille guerrieri raccolti nella regione edelcadica dal giovane sacerdote di Matarum, di nome Tespo, i quali erano stati scelti tra quelli che erano risultati dei veri campioni nelle armi e nelle arti marziali, consacrandoli con tale nome. Stando a capo di loro, li aveva condotti alla completa uccisione degli adepti dell'araneismo e alla distruzione del loro tempio.
Gùgios = divinità minore, dio dei campi. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per duecento anni.
Gurap = capo dei Tagmi, gl'invasori del regno di Euroco. Fa da intermediario fra il dio Detruf e il popolo dei Kloustiani.
Gurbo = uno dei Guerrieri della Morte, che uccide la moglie strangolandola nel sonno, per avere imprecato contro l'araneismo.
Gurtuda = padre di Tionteo e figlio di Eleunto, re di Terdiba. Egli era stato delegittimato dal padre a succedergli, nominando re al suo posto il suo braccio destro Elezomene.
Guvop = re della città di Erbam, dove abitano i Bruvos.

Handrus = indovino che rivela al re Almun che, se il figlio Elost si ucciderà in un determinato tempo, libererà il suo popolo dal dio Broxun.
Hertos = padre di Linkro, amico di Speon, che abita nel villaggio di Brenco.

Iàpuo = primo Lutros che viene rapito dai Monki, popolo che abita la Foresta del Terrore e che proviene dalla Luna.
Iarbo = ragazzo tredicenne di Lutriak. Risultato fra le sei vittime da sacrificare al mostro Zikul, viene salvato da Iveonte.
Ibron = uno dei due giovani che Lucebio aveva scelto come sua scorta personale, durante l'assenza da Dorinda di Solcio, di Zipro, di Polen e di Liciut. L'altro è Orbus.
Icondo = padre di Nurdok, che viene sbranato da una tigre insieme con la moglie Neula.
Idla = sorella del maniscalco Fusso, che è una vecchia zitella.
Ifìdia = cugina di Attunia, la moglie del maniscalco Fusso. Confeziona e vende abiti, oltre che impartire lezioni di taglio e cucito.
Ilso = nobile di Actina, che viene fatto uccidere dal nobile Adrino. È il genero del medico Ipione, per averne sposato la figlia Selinda.
Ilva = moglie del colono cirzese Efro e madre di Ondella e di Usillo. Viene posseduta con la forza da Korup.
Imbra = nutrice di Touk. Lo salva dai Mornut, che lo cercano per ucciderlo.
Imen = divinità minore, primitivamente dea della verginità. Il dio Furor, dopo averla catturata, stuprata e deflorata, la tiene prigioniera per trecento anni. Dopo la prigionia, non essendo più casta, diventa protettrice delle donne non più vergini, sia di quelle nubili che di quelle sposate.
Imperatore delle Tenebre = Buziur, la massima divinità di Tenebrun, su cui impera.
Inkio = il sommo dei sacerdoti nel tempio di Salunna, città del pianeta Suliut.
Iovi = divo positivo, figlio del dio Volc e della dea Kaen.
Ipione = in Actina, era il medico di corte. Padre di Selinda e di Zeira, era amico del principe Godian.
Ipus = capotribù dei Patva.
Irbitos = capocarovana presso la carovana di Aiburno. Per gelosia, aizza il predone Zorus ad assalire la carovana di Aiburno. Viene ucciso da Tio.
Ircos = cugino ed amico di Nurdok, il più valoroso dei guerrieri berieski. Per avergli disubbidito, Nurdok decreta la sua morte.
Irdus = primogenito del re Norcis e della regina Istenia, che erano i sovrani della città di Xer nel Regno del Nord. Mandato al rogo subito dopo essere nato, viene salvato da un'aquila. In seguito diventerà Striakon, il drago della Palude.
Irend = dio della barbarie. In Luxan era dio dell'oblio.
Irlone = gestore della posteria situata nei vicinanze della casa dei familiari di Tio. Era stato carovaniere di Aiburno, il padre di Luta.
Irtina = ancella di corte in Actina, alla quale Verricio aveva consegnato il piccolo Francide perché lo uccidesse.
Ispo = vecchio novantacinquenne di Dorinda, che si era stupito della longeva esistenza del mago Ghirdo, visto che se lo ricordava fisicamente sempre lo stesso. La medesima osservazione avrebbe continuato a farsi anche il figlio Zesto fino alla sua età di novantanove anni.
Istèa = moglie di Felub, il capo dei Normuk.
Istènia = nel Regno del Nord, era la moglie del re Norcis e la figlia del sacerdote Ustrol.
Istol = dio della notte, amico del dio Pluv.
Iterna = madre putativa di Lucebio, uccisa nella seconda invasione tàngala dell’Edelcadia.
Itmak = valoroso guerriero beriesko, il più forte dopo Ircos.
Itran = madre di Linkro, amico di Speon, che abita nel villaggio di Brenco.
Ittun = uno dei tre Votati alla Morte ai quali, dopo l'uccisione di Mesuop e Licisto da parte dei ribelli, viene affidato il compito di rapire le ragazze da immolare al dio Kursut.
Iveon = dio dell’eroismo. È l’eroico dio della nostra storia. Durante la Teomachia, come comandante in capo della flotta delle divinità positive sconfigge la flotta astrale delle divinità malefiche. Tra le altre imprese, salva il villaggio di Cerpus, situato sul pianeta Treun, prima dai Torchidi, le Creature del Male a servizio del dio negativo Trauz, e poi da tale divinità.
Iveonte = preconizzato dal dio Kron come colui che sarà il più grande di tutti gli eroi umani, il cui nome viene confuso ogni volta dal dio Locus con Iveon, il dio dell'eroismo.
Iveonte = cugino del re Cloronte e figlio di Eminto, fratello del re Kodrun. Viene ucciso per sbaglio da Tio.
Izzon = Umanuk della città di Terdiba.

Kaen = dea della pietà e moglie di Volc, il dio della precisione.
Kalp = dio del pianeta Bilorf, che è situato nella galassia di Puver ed orbita intorno alla stella Skerl. Viene nominato ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Kàlpuos = quintogenito di Vuriast e nipote di Nurdok.
Kànur = primo re actinese che aveva tentato l'attraversamento dell'Arco della Sacralità per consentire il matrimonio morganatico in Actina; ma ne era rimasto ucciso.
Karest = quartogenita di Deloz e nipote di Nurdok.
Kasped = quartogenito di Leciop e nipote di Nurdok.
Kasten = colono delle terre del nord, il quale segue i Tangali rapitori per conoscere il luogo dove portano i loro bambini e cosa ne fanno.
Kastus = primogenito di Sultek e nipote di Nurdok.
Kàtfur = dio dell'infamia, marito di Vaen, dea dell'adulterio, e padre della diva Elesia.
Katù = il tà che insegna a Tio le arti marziali.
Kàturos = esseri scimmieschi che tiranneggiano i Durkoiesi, il cui capo è Burson. Sono mangiatori dei cuori di esseri umani, che estraggono dal loro torace con i potenti artigli di cui sono dotati.
Kàvor = dio dell'astuzia, secondogenito della dea Lux e del dio Aptus. Nel Tetraedro, è il gerark della Circoscrizione di Antrus.
Kelpo = il più anziano dei Berieski, che Nurdok guida nella sua caccia contro le tigri per vendicare i suoi genitori.
Kert = dio dell'arcobaleno e consorte della dea Leris.
Keuà = donna terrestre dell'età della pietra. Era stata la madre del mago Zurlof, dopo essere stata fecondata dal dio Dupros. Era morta il giorno dopo che aveva partorito.
Kikèn = sorellina di Kuercos, che riceve la morte dal fratello, come regalo di compleanno.
Kindop = dio dell’odio. È il padre della diva Aklia.
Kìrol = divinità maggiore per discendenza, terzogenito del dio Kron e della dea Ebla, nonché fratello consanguineo di Kronel.
Kìrpus = soprannome dato alla famiglia di Cresia, la fidanzata di Speon.
Kirùn = giovane Stucos, che scopre che i Tercipi non possono controllarli sia nell’oscurità che quando non sono alla loro vista.
Kispé = uno dei tai allievo di tà Milù, che gl’insegna ad usare la spada, l’arco e il giavellotto.
Kleot = autocrate di Ecton e capo degli Ectonidi. Gli succede il figlio Ormus.
Kloustiani = abitanti del pianeta Kloust.
Klupper = scienziato selfirino, il quale avanza l'ipotesi che il virus responsabile della morte di milioni di Geluziani possa essere debellato mediante trasfusioni di sangue umano nel loro concentrato di energie.
Kòdrun = figlio di Ursito e discendente di Litiore, nonché padre del re Cloronte e nonno paterno di Iveonte. Egli è l’ultimo capo del villaggio di Litios e il primo re della città di Dorinda, da lui fondata.
Kòluor = re dei Logunti, popolo che abita il Castello Benedetto, la fortezza che prende poi il nome di Castello Maledetto.
Kòrpel = terzogenita di Pamur e nipote di Nurdok.
Kòrup = semidio invulnerabile, figlio del dio Araneo e della somma sacerdotessa Arnina. Si fa chiamare anche Ammazzacampioni. Dopo averlo battuto, Iveonte lo fa bruciare dalla sua spada.
Korz = dio dell'inganno e secondogenito del dio Buziur e della dea Clostia. Nell'Ottaedro, è il kapius della Circoscrizione di Sutr.
Kosep = Umanuk della città di Casunna.
Kostren = secondogenito di Allemb e nipote di Nurdok.
Kréop = dio degli strapazzi. In Luxan era dio delle delusioni.
Krespus = Surpes che riferisce alla diva Kronel gli strani fenomeni che avvengono sul suo pianeta.
Kron = dio del tempo, una delle due divinità eccelse di Luxan, fornita d'iperpoteri primari. Ha la sovranità assoluta sulla dimensione temporale di Kosmos. L’altra divinità eccelsa è il dio Locus.
Kronel = dea della speranza, figlia del dio Kron e della dea Lux, anche se messa alla luce dalla dea Ebla, la consorte di Kron. Ama il divo Luciel e ne è riamata, senza sapere di essere fratelli. Quando Luciel si getta nell’abisso dell’Oblio, peregrina per l’universo, fino a quando non si trasforma in Spada dell’Invincibilità.
Kròuz = capo dei Tardun, che mantiene in Tardunuk la convivenza pacifica, comminando pene severissime contro i prevaricatori.
Krùost = mostri del mago Zurlof, che avevano distrutto l'esercito degli Scanudi, per aver tentato di conquistare l'isola di Tasmina.
Kuanda = figlia di Gudra, capotribù dei Moian, e sorella di Tungo.
Kuercos = un feroce tangalo di Kuoccu, che era nato da padre appartenente al gruppo tansico e da madre appartenente al gruppo sagalico. Divenuto capo di una sanguinosa banda di predoni, dopo numerose scorrerie in territorio edelcadico, viene ucciso da Iveonte. In quella occasione, vengono liberati anche i due figli di Tio.
Kulten = guerrieri simili ai ninja, che vivono tra i Monti del Silenzio. Nerpus ne assolda cinque per fare ammazzare Touk; invece ne vengono uccisi.
Kumbo = uno dei guerrieri Moian prigionieri dei Monki.
Kumbut = capo dei Tercipi, che trasformano gli Stucos in esseri incorporei.
Kuocchesi = abitanti del villaggio di Kuoccu.
Kurb = stregone del villaggio dei Triassi.
Kurcan = dio negativo che, nel convegno tenutosi sul suolo lunare, chiede al dio Buziur quando possono attendersi l’avverarsi del prodigioso fenomeno da lui annunciato. Era il dio degli omicidi.
Kursop = dio dei permalosi.
Kursut = il dio della deflorazione infuocata, che viene adorato dai Sungsat, una tribù primitiva della Tangalia. Olpun lo usa come divinità della setta dei Tricerchiati da lui fondata, cominciando a sacrificargli una giovane vergine ogni notte di plenilunio.
Kusten = terzogenito di Vuriast e nipote di Nurdok.
Kustoz = dio negativo che impone al popolo degli Zeiv un sacrificio di tre bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni. Egli si era unito sessualmente con la femmina di anaconda Stuap, da cui gli erano nati tre figli, detti Anacundios, i cui nomi erano: Lukus, Empus e Froet.
Kustran = quartogenito di Nestov e nipote di Nurdok.
Kuton = primogenito di Elost, re di Salunna.

Laed = dea della natura, figlia del dio Locus e della dea Selan.
Lakler = moglie di Deloz, il quintogenito di Nurdok.
Lamnic = ultimogenito di Leciop e nipote di Nurdok.
Lancis = infallibile arciere dorindano, il quale, insieme con l’amico Seliot, si era reso protagonista di uno scherzo fatto a quanti avevano preso parte alla festa del cinquantesimo compleanno anno di Sorcio.
Landezani = Berieski della regione della Landez, detti anche Terresi.
Làoz = testa di lupo, che Fuskop nomina suo nuovo luogotenente, dopo aver ucciso Stulko.
Làpriel = terzogenita di Allemb e nipote di Nurdok.
Làsten = seconda nutrice di Elinnia, la tredicesima figlia di Nurdok e futura madre di Iveonte.
Latuco = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, il cui padre faceva il lattivendolo. Era zoppo dalla nascita.
Làudek = madre di Acqua, terzogenito di Beriesk.
Laxen = dea del parto, adorata dai Salunnesi sul pianeta Suliut.
Lèbiut = ultimogenito di Sultek e nipote di Nurdok.
Lèbuo = zio paterno del colono Efro, dal quale eredita la fattoria.
Lèciop = sesto figlio di Nurdok e sposato con Argael. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Faidez (f), Arkason, Lìfodez, Kasped, Burlum e Lamnic.
Lèdia = figlia non vivente di Trisippo, il fratello di Stiriana.
Legiat = quintogenita di Nestov e nipote di Nurdok.
Lèial = ragazza decenne di Lutriak. Risultata fra le sei vittime da essere sacrificate al mostro Zikul, viene salvata da Iveonte.
Lèicul = nome che viene fuori dalle lettere iniziali dei nomi delle sei vittime mancate di Zikul, ma leggendole dal basso in alto.
Leìtra = la più autorevole delle undici Forze Oscure, dette anche Sortici, la quale ne presiede il Consiglio.
Linkro = amico di Speon, che abita nel villaggio di Brenco.
Lembor = secondogenito di Felub, il capo dei Normuk.
Lenno = il più vecchio di Lutriak, che vaticina ai suoi conterranei l'arrivo imminente fra di loro del Grande Eroe, che li libererà dal giogo dei Tros e dal mostro Zikul.
Lenork = nome che viene fuori dalle lettere finali dei nomi delle sei vittime mancate di Zikul, leggendole dall'alto in basso.
Lènsia = l'ancella che la regina Elinnia manda da Lucebio per chiedergli se si è ancora preso una decisione circa il sogno del consorte.
Lèpius = ingegnere actinese che soprintendeva ai lavori del fossato intorno alla cinta cittadina, fatto scavare a dieci metri dalle mura prima dell'assedio di Actina da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Leram = divinità minore, dea della pace. Viene catturata dal dio Furor e tenuta prigioniera per cinquecento anni.
Lèrika = ragazza di Stulko, il braccio destro di Fuskop, che quest'ultimo fa immolare al posto di Fisia, all'insaputa di tutti.
Lerinda = figlia di Amereto, re di Casunna, e sorella del re Cotuldo e del viceré Raco. E' la ragazza di Iveonte.
Leris = dea della bellezzala, quale, insieme con la dea Firas, convince la dea Lux a dare un ricevimento in casa sua.
Lerma = dea della concupiscenza. In Luxan era dea della passione.
Lèruob = quintogenito di Celton e il più forte dei nipoti di Nurdok, dopo Iveonte. Invita il cugino dorindano ad esibirsi insieme in un duello incruento, allo scopo di divertire Nurdok e tutti gli altri loro parenti; ma ne esce battuto. In seguito, Nurdok, subordinandolo ad Iveonte, affida l’esercito beriesko ad entrambi i cugini, allo scopo di condurlo nell’Edelcadia e punire i re che hanno proditoriamente assalito Dorinda, imprigionando i suoi regnanti, ossia i genitori di Iveonte.
Lèufa = la vittima adolescente che uccide Ulipos, il sacerdote che aveva fondato la setta dei lusestidi, cioè gli adoratori dell’immaginario dio Lusest.
Lèun = è il più giovane dei fratelli Kirpus.
Lèviod = Drucifo, che invita il suo popolo a sottomettersi al mago Zegovut.
Lèzia = primogenita del re Lìosor.
Liàsen = figlia di Esippo, il capo dei Durkoiesi. Francide la salva dai Katuros che la inseguono per portarsela via.
Lìbuk = ragazzo quindicenne di Lutriak. Risultato fra le sei vittime da essere sacrificate al mostro Zikul, viene salvato da Iveonte.
Lìcaen = secondogenita di Mendus, che viene stuprata da Obluz, sotto gli occhi della sorella Edal, la sua convivente.
Licisto = uno dei tre Tricerchiati, che vanno a preparare la palestra situata di fronte all’abitazione di Sedria, come luogo del sacrificio. Insieme con il compagno Mesuop, ispeziona anche la casa della donna.
Lìciut = il migliore allievo di Ernos, il maestro che addestra i Votati alla Morte presso la setta dei Tricerchiati.
Lìdrio = dio degli astri, che sul pianeta Suliut aveva dato origine alla Fonte dell'Arcano.
Lìfodez = terzogenito di Leciop e nipote di Nurdok.
Lìgol = Lutros amico di Iapuo e di Vantua, che si cimenta con gli altri nella scalata dell'albero della cuccagna.
Lìnciud = falso nome assunto da Kronel sull'asteroide Osbus, quando si presenta a Lusgrop, assumendone anche l'aspetto fisico. Gli Eliskos, a cui appartiene anche Lusgrop, sono una specie di Materiadi somiglianti a rospi di colore nero.
Lingo = è il padre di Tirna, amica di Cresia e ragazza di Burdino.
Linkro = amico di Speon, che abitava nel villaggio di Brenco. Viene divorato dal mostruoso Reptiluk.
Linkus = uno degli allevatori che si presentano dal capo di Litios per lamentarsi dei furti di bestiame, che avvengono ogni notte presso le loro mandrie e le loro greggi da parte di sconosciuti.
Lìosor = re di Salunna, città del pianeta Suliut. Egli si era immolato ad un potente dio ignoto perché liberasse il suo popolo dal perfido dio Broxun.
Lìpio = dio del buonsenso.
Lìruo = nel villaggio di Polsceto, figlio dell'oste Ekso.
Lìstodup = comandante del distaccamento di cento soldati tangalici posto nelle vicinanze di Nuskuf. Egli va a dire ad Asurok di lasciare la Tangalia; ma, come risposta, gli vengono uccisi tutti i soldati al suo comando.
Lìstria = moglie di Sandek, comandante della milizia in Litios al tempo del capo Ursito, e madre dell’indovino Virco.
Listro = re di Bisna, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte di Kodrun.
Litiore = dopo aver ricevuto dai re delle otto città edelcadiche la fascia di territorio confinante con la Tangalia, vi fonda il villaggio di Litios, divenendone il primo capo.
Litiòsidi = abitanti di Litios.
Liusa = moglie di Tillisan, il capo dei Drucifi.
Lixez = Umanuk della città di Bisna.
Locus = dio dello spazio, una delle due divinità eccelse di Luxan, fornita d'iperpoteri primari. Ha la sovranità assoluta sulla dimensione spaziale di Kosmos. L’altra divinità eccelsa è il dio Kron.
Lodkas = quintogenito di Romsuk e nipote di Nurdok.
Logunti = popolo che abita il Castello Benedetto, che si ribella al suo giusto re Koluor, che lo fa fuori tutto, grazie all’intervento della Spada dell’Invincibilità.
Lòifen = primogenita di Pamur e nipote di Nurdok.
Londes = moglie di Sultek, il secondo figlio di Nurdok.
Lòndio = secondogenito del re Cloronte e fratello di Iveonte. Viene ucciso nella necropoli di Dorinda, mentre Lucebio cerca di portarlo in salvo con il fratello Nucreto.
Lòrinop = terzogenito di Deloz e nipote di Nurdok.
Lospek = messaggero inviato dal conductor Biscon al genero Nurdok per aver risolto da lui il problema che gli procura la banda di Giostub.
Lòub = il dio dell'astronomia, sovrintendente del kosmicon insieme con il dio Volc.
Loxus = il dio dei pedofili.
Luanì = il tà che insegna a Tio la poesia, la musica e la pittura.
Lubes = nonna del colono Floet. Ha novant'anni ed è cieca. Dopo che Iveonte salva il nipote e sua moglie dai predoni, pretende di fare la sua conoscenza e quella di Lerinda. Mentre stringe la mano del giovane, viene guarita dall'anello d'Iveonte dalla sua cecità. Ma prima ella, per uno strano mistero, aveva riconosciuto il titolo nobiliare della ragazza e aveva definito Iveonte l'Eroe degli eroi.
Lucèbio = figlio di Gonmo e di Ràida. Dopo che i suoi genitori vengono uccisi dai Tàngali, quando ha due anni, viene adottato dal soldato Chiorro e da sua moglie Iterna. Con uno stratagemma, riesce a sconfiggere l’esercito tangalo e a salvare il suo villaggio di Litios. In seguito, diviene consigliere prima del re Kodrun e poi del re Cloronte. Diventa ottimo amico di Tio. Dopo che Cloronte viene tradito e spodestato dal trono di Dorinda da sette degli altri re edelcadici, capeggia il gruppo di quelli che si mostrano insofferenti delle angherie del re Cotuldo.
Lucella = nome proprio di donna, citato da Luta.
Lùciel = dio del giorno, figlio della dea Lux e del dio Alcus. Ama la diva Kronel e ne è riamato, senza sapere di essere fratelli. Ingannato dal dio Kron, che gli fa credere che la figlia Kronel si è gettata nell’Abisso dell’Oblio, non esita ad imitarla.
Luctor = figlio di Rebsus, il conductor della Sandar. È uno dei pretendenti di Enker.
Ludània = nome proprio di donna, citato da Luta.
Ludio = l'uomo sorpreso da Francide a raggirare un gruppo di contadini dorindani, che, incitati dal giovane, si riprendono il denaro che avevano consegnato al loro raggiratore.
Ludoz = cortigiano actinese addetto a fornire di provviste alimentari Actina, prima dell'assedio della città da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Luèza = moglie di Zerdo, il Guerriero della Morte che la uccide per divergenza di opinioni circa il dio Araneo.
Lukò = il tà che insegna a Tio l’arte della caccia.
Lukrop = l'Eliskos incontrato da Kronel sull'asteroide Osbus. La diva lo salva dai Cirsidi insieme con la compagna Gialek.
Lukut = uno dei tre figli gemelli nati dal dio Kustoz e dalla femmina di anaconda.
Lumbo = divinità minore, dio del mare. Era stato catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per duecentocinquant'anni.
Lùngio = dio dell'ignoranza. In Luxan era dio della conversazione.
Luòkun = il capo degli uomini assoldati dal principe Godian, a protezione della casa della sua Flesia.
Luoz = capo dei Cutrenzi, popolo del pianeta Povel. Dalla moglie Tienna aveva avuto due figli: Astiros e Riscia.
Lùppon = Monko, che si affeziona a Kuanda e la libera dal sacrificio della trasfusione.
Lùpsen = uno dei Celupini, che si presentano prima al loro conductor Mersuk e poi al superum Suok per essere aiutati contro il Drago della Palude.
Lurchina = nome proprio di donna, citato da Luta.
Lurella = moglie del re Kodrun, madre del re Cloronte e nonna paterna di Iveonte.
Lùria = nome proprio di donna, citato da Luta.
Lurk = dio dell'invenzione.
Lùrpes = figlio di Mendus ed amico di Obluz.
Lùruz = dio dei sogni.
Lusest = il dio nato dall’immaginazione di Ulipos, denominato anche Rigeneratore e Fecondatore.
Lusèstidi = seguaci della setta fondata da Ulipos, il cui dio era Lusest.
Lùsia = nome proprio di donna, citato da Luta; ma è anche il nome di una delle nuore di Sosimo, in quanto moglie del figlio Streo.
Lùsiduk = pastore, che era stato il padre del mago Ghirdo.
Luska = moglie di Gerik, il conductor della Trasia, madre di Neula e nonna materna di Nurdok.
Lussen = moglie di Feron, il primogenito di Nurdok.
Lustok = semidio, figlio del dio Trauz e di Grael, gemello uterino di Emiel. Viene ucciso dal dio Iveon.
Luta = figlia del carovaniere Aiburno e moglie di Tio.
Lutr = abitanti del villaggio di Lutriak, costretti dai Tros a sfamare il mostro Zikul, sacrificandogli ogni mese sei dei loro adolescenti.
Lutros = abitanti del nuovo villaggio di Lutrosiak, dopo l'avvenuta fusione del popolo lutrese con quello trosino.
Lùvius = re di Cirza, che era succeduto al padre Sirco.
Lux = divinità massima e dea della luce, madre di Luciel e moglie del dio Alcus. È dotata di iperpoteri secondari, come il suo antagonista Buziur, dio dell'orgoglio. In precedenza, aveva già sposato Aptus, dio della musica, dal quale aveva avuto quattro figli. Essi, in ordine di nascita, erano Neop, Kavor, Ponkar e Vaulk, divenuti tutti e quattro gerark dell’Impero del Tetraedro.
Lùzia = nipote di Luoz, capo dei Cutrenzi, popolo del pianeta Povel. Da lei la diva Kronel apprende le disgrazie del suo popolo causate dai Morventi.

Madissa = prima damigella d’onore della regina Elinnia. Porta in salvo la principessina Rindella, quando Dorinda viene presa proditoriamente.
Mago dei maghi = altro nome del mago Zurlof, il padrone dell'isola di Tasmina.
Mailez = moglie di Nestov, undicesimo figlio di Nurdok.
Màinanun =dio del vento, divinità maggiore adorata dai Berieski.
Manzer = primogenito di Vuriast e nipote di Nurdok.
Marsek = secondogenito di Pamur e nipote di Nurdok.
Màrtuon = capo della tribù dei Surpes sul pianeta Opirgos.
Mastok = Umanuk della città di Polca.
Màtarum = dio del cielo, la divinità adorata nell’Edelcadia.
Materìadi = nome dato dagli dèi a tutti gli esseri viventi dell'universo forniti di coscienza e d'intelligenza. Quelli deimorfi, cioè somiglianti agli dèi, formano le specie uomini ed umanoidi o androidi.
Melco = gendarme in servizio presso il corpo di guardia distanziato presso la reggia di Casunna.
Melok = sul pianeta Kloust, uno dei componenti del Consiglio dei Saggi di Teurak, presieduto dal re Euroco.
Mendus = il Tardun, che capita per caso nel campo di Iveonte stanco ed affamato, nell’ultimo tratto della strada maestra. Così racconta cose sconcertanti che avvengono presso il suo popolo.
Mèniap = madre del mago Ghirdo.
Merges = moglie di Zefrus, il terzogenito di Nurdok.
Mèrion = uno dei due consiglieri militari del viceré Raco. L'altro è Nerso. Per ordine del re Cotuldo, una notte egli deruba Iveonte della sua spada. Ma l'arma lo punisce, facendolo bruciare vivo.
Mèrsuk = al tempo di Nurdok, è il conductor della regione berieska Landez, abitata dalla tribù Terra. Egli risiede nel borgo di Pornuk.
Merust = sovrintendente alle carceri di Dorinda, al tempo della breve reclusione della principessa Rindella.
Mèsuop = uno dei tre Tricerchiati, che vanno a preparare la palestra che si trova di fronte all’abitazione di Sedria, per adattarla a luogo del sacrificio. Insieme con il compagno Licisto, ispeziona anche la casa della donna.
Micta = Moglie di Selun, il grande maestro d’armi e di arti marziali, nonché mago. È la madre adottiva di Oksur.
Mikòdia = regione che si trovava agli antipodi della terra degli Zeiv, nella quale si trovava il villaggio dei Ducesi.
Milù = il tà che insegna a Tio l’uso delle armi.
Mirnos = indovino incontrato da Astoride, che gli predice parte del suo futuro.
Misko = primogenito del conductor Biscon e fratello di Enker.
Mìstrup = dio del vituperio.
Mòbrio = secondogenito del polscetano Cufione.
Moek = dio della pazienza, divinità maggiore per discendenza, secondogenito del dio Kron e della dea Ebla, nonché fratello consanguineo di Kronel.
Mòian = terza tribù che s'incontra lungo il tragitto, che da Polsceto conduce al Mare delle Tempeste.
Monki = abitanti del pianeta Marte, che, dopo una sosta sulla Luna, giungono sulla Terra.
Monotriad = entità immateriale nata dalle ceneri della Deivora sparse in Kosmos. Si presenta una e trina. Rapisce la dea Annura, la moglie del dio Iveon.
Mopus = capo della banda dei predoni che il re Francide e i suoi uomini incontrano sul loro cammino, mentre si conducono a Dorinda, precisamente a metà strada tra Cirza e Casunna.
Morchio = comandante del Corpo di Guardia annesso alla reggia di Dorinda.
Morez = è l'ottavogenito dei fratelli Kirpus.
Mornut = popolo comandato da Nerpus, che i Bankur non riescono a sconfiggere, per cui gli concedono di stabilirsi nella Valle senza Tempo. Ma poi i Mornut s'impadroniscono con l’inganno del castello dei Bankur, dopo averli uccisi tutti.
Morventi = il loro nome significa morti viventi. Sul pianeta Povel, essi causano molti guai al popolo dei Cutrenzi, prima che la diva Kronel vi arrivi e li annienti.
Mosten = quintogenito di Feron e nipote di Nurdok.
Motun = lo Zeiv che chiede al suo capo Seruk da chi ha appreso le cose che sa sul conto di Iveonte.
Mulor = uno dei due intimi amici di gioventù di Kodrun.
Mult = dio dell'insonnia. In Luxan era dio del sonno.
Munkos = capo dei soldati actinesi che Solcio, Zipro, Polen e Liciut incontrano in una bettola di Actina e con il quale hanno una discussione.
Murger = capo degli Zeiv, a cui un secolo prima si era manifestato il dio Kustoz per pretendere dal suo popolo l’immolazione mensile di tre bambini zeivini.
Muroz = stregone, il quale, a nome di tutti i Berieski, prega qualche divinità benefica perché li liberi dalla divinità malefica che li vessa di continuo. Viene ascoltato dal dio Mainanun, che esaudisce la loro preghiera.
Murzo = luogotenente di Kuercos, che, nello scontro fra la sua banda e i tre amici Iveonte, Francide ed Astoride, si schiera dalla parte di questi ultimi.

Narup = Stucos, che obietta ad Arbur che non è possibile rubare le ampolle ai Tercipi, poiché essi, in quanto esseri incorporei, non possono adoperarsi in alcun tipo di attività tangibile.
Neddov = Umanuk della città di Cirza.
Nelek = ultimogenita di Feron e nipote di Nurdok.
Nelpo = il più anziano dei guerrieri Moian, che cercavano di portare in salvo Kuanda e il fratello Tungo.
Nelsuk = il comandante dei guerrieri di Asurok.
Nelva = dea degli incubi. In Luxan era dea della dolcezza.
Nèop = dio dell'ingegno, primogenito della dea Lux e del dio Aptus. Nel Tetraedro è il gerark della Circoscrizione di Osken.
Nepda = amica di Elkes, la terzogenita del capo dei Normuk.
Nerpus = capo dei Mornut, che riesce a sconfiggere i Bankur con l’inganno. Dalla moglie Geren aveva avuto quindici figli. Il nome dell’ultimogenita è Eldav.
Nerso = uno dei due consiglieri militari del viceré Raco. L'altro è Merion.
Nesco = sovrintendente del corpo di guardia distanziato presso la reggia di Casunna, al quale si rivolge Korup per essere presentato al viceré Raco.
Nèskuv = abitante del villaggio di Cerpus, ritenuto un eroe dal suo popolo. Viene smembrato ed ucciso dai Torchidi, le Creature del Male a servizio del dio Trauz.
Nestov = undicesimo figlio di Nurdok e sposato con Mailez. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Bondug, Oleup, Purces (f), Kustran, Legiat (f) e Farten.
Nètrus = membro del Consiglio dei Cinque di Borchio, che vota contro la richiesta di Zonk di tenersi la sua undicesima figlia.
Nèula = figlia di Gerik e madre di Nurdok, che viene sbranata da una tigre insieme con il marito Icondo. Ma, prima di essere uccisa dalla belva, la donna riesce a mettere in salvo il figlioletto unigenito di pochi mesi, che è Nurdok.
Nìed = dio del benessere.
Noevi = nome con cui il dio Iveon si presenta a Tionteo, durante l’assenza d’Iveonte dal campo. Esso, letto al contrario, dà il suo vero nome.
Nolup = terzogenito di Duzon, il capo dei Boios. S’innamora di Elkes, terzogenita di Felub, il capo dei Normuk. Grazie ad Iveonte, i due innamorati riescono a sopravvivere e a sposarsi.
Nond = capotribù dei Tucar.
Norcis = sovrano del Regno del Nord, che aveva sposato Istenia, figlia del sacerdote Ustrol.
Normuk = uno dei due popoli che abitano le Terre senza Pace, il cui capo era Felub. L’altro popolo è quello dei Boios, con il quale è in guerra da millenni.
Nortano = re di Actina, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte del re Kodrun. Era il padre del principe Godian e il nonno di Francide. Aveva sposato Cluna, figlia di Errod, re di Polca.
Noruv = è il settimogenito dei fratelli Kirpus.
Nostep = = l'esperto actinese nella difesa piombante, prima dell'assedio della città da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Notto = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, che era figlio di Pirce il mancino.
Nòup = fratello minore di Linkro, amico di Speon, che abita nel villaggio di Brenco.
Nucreto = terzogenito del re Cloronte e fratello di Iveonte. Viene ucciso nella necropoli, mentre Lucebio cerca di portarlo in salvo con il fratello Londio. Egli uccide involontariamente Amereto, il re di Casunna.
Nues = dea della tolleranza e figlia di Beroc, dio delle feste. Il quale, a sua volta, è fratello di Leris, la dea della bellezza. Ella sposa Pluv, il primogenito del dio Vaulk e della dea Gedal.
Nundez = il dio dei delatori.
Nùrdok = leggendario capo dei Berieski, padre della regina Elinnia, che è la sua ultimogenita, e nonno materno di Iveonte. Dalla moglie Enker, oltre alla femminuccia, egli ha altri dodici figli maschi, che qui vengono riportati in ordine di nascita: Feron, Sultek, Zefrus, Pamur, Deloz, Leciop, Vuriest, Celton, Romsuk, Basten, Nestov e Allemb. Appartiene alla tribù Fuoco.
Nuvet = Padre di Linkus.
Nuvrot = Zuzut amico dello stucosino Arbur.

Obiun = dio della fantasia.
Obluz = Tardun, figlio dell’armaiolo Urkov e di Efelda, viene prima umiliato da Leruob, un nipote di Nurdok, e poi ucciso da Iveonte. Al tempo della nostra storia, capeggia i giovani anarchici di Tardunuk, sottomettendo il villaggio alla loro ferocia e al loro dispotismo.
Occen = dea della sera, madre del dio Iveon.
Ocedo = è il sestogenito dei fratelli Kirpus.
Octus = dio dell'odio.
Ofide Tricefalo = appellativo del dio Kustoz, siccome è solito mostrarsi agli umani come un serpente con tre teste.
Oklep = dio della dolcezza. Durante la Teomachia, ha il comando della flotta astrale del gerark Neop.
Oksur = grande maestro d’armi e di arti marziali. Era stato adottato dai coniugi Micta e Selun, il quale lo aveva preparato nelle armi e nelle arti marziali. Sposa Sarnel, la figlia del saggio Radron, dalla quale ha il figlio Touk. Uccide il re Profus per vendicarsi della morte della moglie e del figlio.
Oldrìsio = sovrintendente alle carceri di Actina, che conia per il principe Godian il nome di Peg. Esso è formato dalle iniziali delle parole "principe ereditario Godian".
Oleba = dea del caos. In Luxan era dea dell'armonia.
Olengo = amico di Siskum, il portavoce della delegazione del nord presso il re Cotuldo.
Oleup = secondogenito di Nestov e nipote di Nurdok.
Olin = divo positivo, figlio del dio Ukton e della dea Elesia.
Olito = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, il cui genitore faceva il cuoiaio.
Olkel = divinità negativa. È la moglie di Sernuz, il dio degl'incantesimi.
Olko = comandante in capo dell'esercito actinese durante dell'assedio della città da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Olmen = Lutros, che accompagna nella tenda di Iveonte il fuggiasco Eliun, il quale per caso è capitato nel loro campo.
Olmust = dio del regresso, che aveva riferito al dio Buziur sulla Deivora e sulla sua soppressione ad opera del dio Iveon. Era stato poi rinviato in Kosmos dal suo imperatore ad approfondire i fatti che avevano riguardato la creatura aliena.
Olpun = il capo della setta dei Tricerchiati. Si fa chiamare Prediletto e il suo braccio destro è Ernos.
Olred = il dio della vista. Prende parte al commando, insieme con il dio Iveon, contro il dio Katfur per liberare il divo Ukton. Diventa poi ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Oltrus = campione di Edrio, re di Stiaca e nonno materno di Francide. Nell'ordalia pretesa dal sovrano, viene ucciso dal nipote.
Omnas = ostetrica di corte nella città di Xer, situata nel Regno del Nord.
Oncillo = portavoce della delegazione, che si presenta al loro capo Ursito per denunciare il rapimento, da parte di una banda di predoni tangali, di una ventina dei loro bambini.
Onco = figlio di Usso, capotribù dei Surcos. Uccide il padre per succedergli.
Ondella = primogenita dei coloni Efro ed Ilva.
Opirgosani = abitanti del pianeta Opirgos, dei quali facevano parte anche i Surpes.
Orbus = uno dei due giovani che Lucebio aveva scelto come sua scorta personale, durante l'assenza da Dorinda di Solcio, di Zipro, di Polen e di Liciut. L'altro è Ibron.
Orènus = nella città di Salunna, uno dei sette membri del Consiglio dei Saggi.
Orep = dio della poesia.
Orius = dio del mattino, padre di Iveon.
Ormus = autocrate di Ecton e sovrano degli Ectonidi.
Osiep = dio dell'orrore e fratello di Buziur. In Luxan era dio del dubbio. Sposa Elcen, dea delle sventure, dalla quale gli nascono i seguenti tre figli: il dio Fuat, il dio Brust e il dio Zerf.
Oskup = dio dell'immoralità. In Luxan era dio della meditazione.
Osterp = capo degli Eliskos, una strana specie di Materiadi che abita sull'asteroide Osbus. Sono molto somiglianti a dei rospi alti sessanta centimetri, ma di colore nero. Essi, tranne che Lusgrop e la sua compagna Gialek, vengono trucidati dai Cirsidi.
Osur = dio della saggezza, confidente e messaggero del dio Kron.
Otrun = Umanuk della città di Stiaca.
Ottopode Cornuto = epiteto del dio Araneo, per avere otto zampe e un corno dorato in mezzo alla fronte.
Otùios = l’ottantenne Zeiv che annuncia al suo popolo l’arrivo d’Iveonte, l’eroe che lo libererà dai sacrifici umani pretesi dal dio Kustoz.
Ovùrio = il Tricerchiato addetto alle comunicazioni.
Oxus = dio dei serpenti, figlio della dea negativa Giaces. Il padre è ignoto.
Ozuco = re di Polca, era succeduto al padre Sifido.

Pàciet = primogenito di Deloz e nipote di Nurdok.
Pakti = popolo del pianeta Bluez.
Palsan = quintogenito di Allemb e nipote di Nurdok.
Pamur = quarto figlio di Nurdok e sposato con Selan. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Loifen (f), Marsek, Korpel (f), Ceduon, Sistrus e Arcupes.
Panken = quintogenito di Sultek e nipote di Nurdok.
Pàrsio = Nell'inaugurazione di Dorinda, rappresentante di Clinta, nella gara del lancio del giavellotto.
Pàrtros = ultimogenito di Stiriana. La madre vuole farlo sposare con la principessa Rindella. Viene ucciso da Astoride.
Paskuni = esseri creati dal dio Broxun sul pianeta Suliut.
Pastren = terzogenito di Basten e nipote di Nurdok.
Pastù = il tà allievo di tà Katù, che gl’insegna la lotta libera, la boxe e le arti marziali.
Pàtiuk = il dio degl'incestuosi.
Patterk = quintogenito di Zefrus e nipote di Nurdok.
Patva = prima tribù che s'incontra lungo il tragitto, che da Polsceto conduce al Mare delle Tempeste.
Paven = quartogenito di Celton e nipote di Nurdok.
Pàzuol = Umanuk della città di Statta.
Pèiuk = stregone beriesko.
Pèllio = è il quintogenito dei fratelli Kirpus.
Pelod = uno dei guerrieri Moian prigionieri dei Monki.
Peltèo = capomastro dei carpentieri, il quale sovrintendeva ai lavori dei quattro ponti levatoi che si stavano costruendo davanti alle porte di Actina prima dell'assedio della città da parte degli eserciti comandati dagli Umanuk.
Pelsun = zio di Dasel, il quale svolge attività pastorizia nel proprio villaggio zeivino.
Pènnia = dea della morte. In Luxan era dea della rinascita.
Pensel = dea della falsità. È la madre della diva Aklia.
Penz = dio della verità.
Perèstio = il secondo re actinese che aveva tentato l'attraversamento dell'Arco della Sacralità per consentire il matrimonio morganatico in Actina; ma ne era rimasto ucciso.
Pèriun = il ribelle che, nella grande riunione, chiede a Lucebio se la lotta contro il re Cotuldo sarebbe dovuta continuare, nel caso che si fosse venuto a sapere che il re Cloronte era morto.
Perto = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, il cui genitore faceva il funaio.
Pèrzia = è la madre di Tirna, l'amica di Cresia e la ragazza di Burdino.
Pesakani = Berieski della regione della Pesak, detti anche Ariesi.
Pestus = nella città di Salunna, uno dei sette membri del Consiglio dei Saggi.
Pilco = primogenito di Sosimo e padre di Solcio. Siccome il genitore era stato comandante della Guardia Reale al tempo del re Cloronte, Lucebio gli affida lo stesso incarico, in attesa della ratifica da parte del sovrano.
Pìncio = Lutros, che avverte Iveonte della scomparsa di Iapuo dal proprio gruppo.
Pintor = dio dei ladri. In Luxan era dio della pittura.
Pirce = il mancino genitore di Notto, uno degli amici d’infanzia di Lucebio.
Piskut = un componente della banda di Urgot, che cerca di colpire Iveonte con una freccia; ma ne viene ucciso con la stessa saetta.
Plènia = madre di Tionteo e moglie di Gurtuda.
Pleos = comandante del corpo di guardia distaccato presso la reggia di Dorinda.
Pluo = cugino di Nurdok e di Ircos, dei quali era un grande amico.
Pluson = succede al padre Krouz nel comando dei Tardun. Sotto il suo governo, gli adolescenti e i giovani via via iniziano a macchiarsi di delitti sempre più gravi.
Pluv = dio della memoria, primogenito del dio Vaulk e della dea Gedal. Durante la Teomachia, diventa ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Polchesi = abitanti di Polca.
Polen = figlio di Trisippo e nipote di Stiriana. Non consente a Zipro di uccidere la zia, volendolo fare con le proprie mani.
Polscetani = abitanti di Polsceto.
Polsuz = capo della banda dei predoni che intimano ad Iveonte, ai suoi amici e ai delegati del nord di lasciargli i loro cavalli, se vogliono salva la pelle. Nella zuffa che ne deriva, muore sotto i micidiali colpi del nostro eroe.
Ponkar = dio della tenacia, terzogenito della dea Lux e del dio Aptus. Nel Tetraedro è il gerark della Circoscrizione di Pelen.
Pornukani = abitanti del villaggio beriesko Pornuk.
Porun = Drucifo, il quale scopre che tutti i loro guerrieri uccisi dai Cavalieri Ombre ritornano a vivere, non appena i raggi del sole raggiungono i loro cadaveri.
Potrub = capo dei Cioski, il quale invita il suo popolo a reagire contro il dio Kustoz fino all’estremo sacrificio.
Pòusum = dio degl'imbrogli, che si è stabilito sul pianeta Elmud, dove viene adorato dal popolo dei Ceuti. È un dio negativo affetto da scopofilia. Fatto prigioniero dal dio Iveon, il gerark Vaulk lo usa per trattare lo scambio del figlio Ukton prima presso il dio Katfur e poi presso il dio Brust.
Prameno = secondogenito del re Tutuano, che era ritenuto dal padre un poco di buono.
Prediletto = così si faceva chiamare Olpun, il capo della setta dei Tricerchiati.
Predilla = presso la setta dei lusestidi, l’adolescente deflorata che, dopo la nascita del suo bambino, si era rifiutata di consegnarlo alla setta. Una volta uccisa dai settari, il suo corpo viene dissezionato e gettato in un fiume.
Prefut = il dio dei sortilegi. È cugino del dio Araneo.
Pren = dio dell'ira e primogenito del dio Buziur e della dea Clostia. Nell'Ottaedro è il kapius della Circoscrizione di Lerd.
Proco = vicecapo presso la carovana di Aiburno, il padre di Luta.
Prod = dio del pianeta Puzen, che è situato nella galassia di Lasef ed orbita intorno alla stella Nup. Viene nominato ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Profus = re della città di Tulres, dove abitano i Cimmuz. Viene ucciso da Oksur.
Pròsio = l’oste della Taverna del Pipistrello.
Prulas = madre di Terra, primogenito di Beriesk.
Pulgus = il capo dei cavalieri èctoni, che assalgono il fuggiasco gruppo dei Cerdi nel campo di Iveonte.
Pùllico = sacerdote actinese che propone al sinodo l'ingresso simultaneo nell'Arco della Sacralità di Francide e del loro confratello Temurio, per dirimere la questione sulla legge di Tutuano.
Pulti = abitanti di Marte, nemici dei Monki. Insieme, provocano la catastrofe nucleare sul loro pianeta.
Purces = terzogenita di Nestov e nipote di Nurdok.
Purlo = Lutros, che si accorge della scomparsa nella sua tenda dei compagni che dormono con lui e ne mette al corrente Tionteo.
Pùstiuk = capo della banda tangala che rapisce i bambini litiosini.

Raco = fratello di Lerinda e del re Cotuldo. Quest'ultimo lo nomina viceré di Casunna, quando diviene re di Dorinda.
Radron = saggio dignitario di corte nella città di Erbam. Vi amministra la giustizia. Dal matrimonio di Sua figlia Sarnel con Oksur nasce Touk.
Ràida = madre naturale di Lucebio, rimasta vittima dei Tàngali insieme con il marito Gonmo.
Ralend = ultimogenito di Allemb e nipote di Nurdok.
Ràndus = dio della scortesia. In Luxan era dio della gelosia.
Rapos = comandante del Corpo di Guardia al tempo del re Cloronte.
Realb = dea della consolazione. Il dio Iveon la salva dalle divinità Brust e Katfur, catturando i due dèi malefici.
Rebsus = conductor della regione berieska Sandar, quando Suok era superum.
Rèlian = dea dell’ozio. Figlia del kapius Brust e madre del dio Seurd.
Rèliok = è il quartogenito dei fratelli Kirpus.
Remsus = Drucifo, secondo il quale basta appendere alla soglia di casa una ciocca di crini di cavallo per tenere i Cavalieri Ombre lontani da essa. La sua teoria si dimostra esatta.
Rèspio = un uomo anziano, che abitava vicino a Sedria e nei pressi di una delle sedi della setta dei Tricerchiati. Viene ucciso dai settari perché non volevano occhi indiscreti nelle vicinanze.
Retìnia = sacerdotessa del dio Matarum e grande amica della regina Talinda. Ella, dopo essere stata ispirata dal dio Matarum, annuncia all'amica che il figlio Francide è vivo e sta per entrare in Actina.
Rètrico = uomo di Lucebio risparmiato, insieme con il suo commilitone Solcio, da Iveonte, Francide ed Astoride.
Rèzia = borseggiatrice di Dorinda, che Ernos, durante lo scambio con Ciron, fa consegnare ai ribelli al posto di Erusia, la figlia del maniscalco Fusso.
Riastina = falso nome con cui Stiriana si fa assumere nella casa del facoltoso Sosimo per scoprire se nel suo palazzo vi dimorano Madissa e la principessa Rindella.
Ribov = capotribù dei Surcos succeduto al cugino Onco, su segnalazione di Gudra.
Ricnos = capo dei Tàngali, che tenta con insuccesso la seconda invasione dell’Edelcadia. Era succeduto al padre Buscul.
Rigeneratore = altro nome del dio Lusest.
Rindella = ultimogenita del re Cloronte e sorella di Iveonte. Diviene la fidanzata di Francide.
Riòfus = nome, con il quale sul pianeta Daprus il dio Iveon si presenta ai due Daprusini Sirpen e Vurp.
Rìope = primogenito del re Tutuano, il quale, essendosi innamorato della cortigiana Gesia, aveva spinto il padre ad ideare la legge che avrebbe poi portato il suo nome.
Rìscia = secondogenita di Luoz, capo dei Cutrenzi, popolo del pianeta Povel.
Romsuk = nono figlio di Nurdok e sposato con Urdal. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Zoreot, Budren, Farlup, Sensot, Lodkas e Gesuet (f).
Romundo = fratello del re Elezomene e zio di Astoride. Fa uccidere il fratello per usurpargli il trono.
Rotilda = ragazza drucifina salvata da Tionteo dai Cavalieri Ombre. Ella narra ad Iveonte e a Tionteo la travagliata disavventura del suo popolo ad opera del mago Zegovut.
Ròut = dio dell'amicizia.
Ròzidi = popolo abitante il territorio del Regno del Nord.
Rùiop = colui che trasporta al tempio le vittime kloustiane per essere sacrificate al dio Detruf.
Runco = comandante del drappello dei Dorindani, rimasti uccisi dai soldati comandati da Ircos.
Runt = era primus della legione d'avanguardia nell'esercito beriesko comandato da Iveonte, durante la sua avanzata verso l'Edelcadia.
Runzo = il bambino drucifino scelto insieme ad altre due bambine per il girotondo, al fine di fare scomparire i Cavalieri Ombre.
Ruon = secondogenito di Croed, il capo dei Cerdi.
Ruppo = mandriano al servizio di Chiorro ed uomo di fiducia del capomandriano Cleto.
Rusbo = uomo di Kuercos, che aspira a diventare luogotenente di Kuercos, al posto di Murzo.
Rusep = capo dei Ducesi. Gli succede il figlio Umon
Ruska = governante nella casa del facoltoso Sosimo, preposta all'assunzione del personale femminile, alla quale si presenta Stiriana con il falso nome di Riastina per farsi assumere.

Safìad = moglie dello sciamano Erkus e madre degli sciamani gemelli Tonk e Turpov, che vengono entrambi uccisi da Iveonte.
Sàgali = Uno dei due ceppi etnici che avevano dato origine al popolo dei Tangali. L'altro ceppo era rappresentato dai Tansi.
Sàilan = dea della civetteria. È madre del divo Erios.
Saìlla = moglie del funaio Escurio.
Salcep = primogenito di Celton e nipote di Nurdok.
Salèim = capo dei Chironti.
Sandarani = Berieski della regione della Sandar, detti anche Fuochesi.
Sandek = comandante della milizia di Litios e padre dell’indovino Virco.
Sapèn = è l’interlocutore di Iveonte, dopo l’uccisione del suo capo Obluz.
Sarnel = figlia del saggio Radron, che sposa Oksur, dandogli il figlio Touk. Si suicida con il figlio.
Sarteto = re di Terdiba, al tempo della prima invasione tàngala dell’Edelcadia. Dietro sua iniziativa, era stata concessa a Litiore il territorio dove egli in seguito avrebbe fondato il suo villaggio di Litios.
Sàrtipan = la divinità malefica che protegge il mago Ghirdo. È figlio di Strocton e fratello di Siroctu. È il dio dei luoghi chiusi.
Sartok = il più grande primiur dei Bankur, che sposa Evaen, dalla quale ha tre figli: Evion, Grundo e Touk. Sotto il suo primiurato, il popolo bankurino viene sterminato con l’inganno dai Mornut.
Sàskuep = moglie di Kasten, nativa del villaggio tangalico Murtux.
Sastrel = ultimogenita di Basten e nipote di Nurdok.
Scando = fratello di Usso, capotribù dei Surcos, e padre di Ribov, capotribù dei Surcos succeduto ad Onco.
Scanudi = popolo che, proveniente dall'isola di Scanudia, tenta con insuccesso l'invasione della Berieskania.
Scèican = quinta tribù che s'incontra lungo il tragitto, che da Polsceto conduce al Mare delle Tempeste.
Scelda = donna uccisa dal marito, che era un Guerriero della Morte, per avere imprecato contro l'araneismo.
Schìdia = amica di Madissa, che abita nelle vicinanze della Piazzetta degli Antenati. Viene uccisa dai soldati di Cotuldo, mentre cerca di difendere Rindella.
Schila = maga che invia Tio nel Castello Maledetto per farlo impossessare della Spada dell’Invincibilità.
Scinca = madre di Lurella e moglie dell'armiere Crinuldo.
Scinnes = abitatori della parte aerea del Castello Maledetto. Il loro capo era Cotiuk.
Sciscì = rinomato mentitore, di cui Zelio fa menzione a Kuercos.
Scitèa = madre di Esio e moglie di Sitruo, il capo del villaggio di Lutriak.
Scitone = re di Statta, che, in occasione delle nozze del suo primogenito, invita i vari re edelcadici a presenziare la cerimonia.
Sciucsani = abitanti di Sciucso, villaggio tangalo.
Scòpius = stregone del villaggio dei Surcos.
Scuèt = il Kirpus, che, aperta una discussione con Iveonte con intenzione perversa, è il primo ad essere ucciso da lui.
Scundo = allievo dello scultore Elpisio nella città di Salunna.
Scuppesi = abitanti del villaggio tangalo Scuppo.
Scupta = nutrice a cui Nurdok aveva affidato la figlia Elinnia, che sarebbe poi diventata madre di Iveonte. Nel giorno del quinto compleanno della bimba, ella era stata sbranata da una tigre.
Seanira = figlia di Euroco, re di Teurak. Con la sua preghiera, ella attira Kronel sul suo pianeta Kloust.
Sèdria = donna che abita di fronte ad una delle sedi della setta dei Tricerchiati. Ella mette al corrente di tale setta Trisippo, il fratello di Stiriana e il padre di Polen.
Selan = moglie di Pamur, il quartogenito di Nurdok.
Selcum = secondogenito di Sultek e nipote di Nurdok.
Selènes = dea consorte del dio Sole.
Sèlfir = popolo che aveva abitato il pianeta Geluz, che orbitava intorno alla stella Lurek, la quale si trovava nella galassia di Firan. Esso vi aveva raggiunto una civiltà molto avanzata; ma poi, in piccola percentuale, era stato costretto ad abbandonarlo, trasferendosi sul pianeta Opirgos. La diva Kronel dovrà combatterlo, anche se con rincrescimento, per la salvaguardia degli abitanti locali.
Sèlik = dio della comprensione.
Selinda = primogenita del medico Ipione, la quale era sposata al nobile Ilso.
Sèliot = esperto artigiano dorindano, il quale, insieme con l’amico Lancis, era stato autore di uno scherzo fatto a quanti avevano preso parte alla festa del cinquantesimo compleanno anno di Sosimo. Con lo stesso espediente, egli consente poi a Polen di restare a fare la spia nella setta dei Tricerchiati.
Selop = secondogenito di Feron e nipote di Nurdok.
Selt = dio del pentimento.
Selun = grande maestro d’armi e di arti marziali, nonché mago. Adotta Oksur e ne fa un guerriero più in gamba di lui. Aveva sposato Micta.
Semb = dio della cautela.
Sènia = madre del sacerdote Tusco e consorte del licantropo Bulkar. Era stata divorata insieme al marito dal figlio, durante una delle sue mutazioni in Grande Lupo.
Sensot = quartogenito di Romsuk e nipote di Nurdok.
Sensul = quintogenito di Deloz e nipote di Nurdok.
Sepoltisti = Drucifi, che vogliono che i compagni uccisi dai Cavalieri Ombre vengano sepolti e non esposti al sole, per evitare di farli resuscitare.
Sèrfen = Zuzut amico dello stucosino Arbur.
Serienno = indovino incontrato dal feroce Kuercos nelle carceri di Dorinda.
Sernuz = divinità negativa e dio degli incantesimi. Egli ha la figlia semidea, ossia la maga Taler, dalla donna marziana Zaeles.
Seruk = capo degli Zeiv. Era succeduto al padre Gepon.
Settìnia = lavandaia con cui litiga Stiriana nel palazzo di Sosimo.
Seub = figlio di Euroco, re di Teurak, città del pianeta Kloust.
Sèurd = dio dello sdegno, amico intimo di Katfur, il dio dell'infamia. Risiedeva sul pianeta Luot.
Sìfido = re di Polca, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte di Kodrun.
Sigrid = uomo fidato del nobile Adrino, autore dei vari rapimenti tentati nei confronti di Flesia.
Silpo = divinità minore, dio dei banchetti. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per centotrenta anni.
Singo = marito di Stiriana, ucciso durante l'occupazione di Dorinda.
Sìnkor = conductor della regione berieska Sandar, abitata dalla tribù Fuoco. Egli risiede nel borgo di Geput.
Sìnnia = madre del colono Efro.
Sinot = gemello di Zules. Sono entrambi figli di Surto e nipoti di Tedo. Essi si offrono fin dall’inizio di addestrare i ribelli nelle armi e nel combattimento corpo a corpo.
Sinù = il tà che insegna a Tio la teologia, la filosofia, la pedagogia, l’etica e la politica.
Sìorp = gendarme alle dipendenze di Oldrisio, il sovrintendente alle carceri di Actina. Viene inviato a chiamare il suo superiore perché il principe Godian, nella persona di Peg, per non farsi arrestare nel palazzo del medico Ipione, si è dichiarato suo amico.
Sippa = madre di Speon.
Sirco = re di Cirza, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte del re Kodrun.
Sirmus = personaggio misterioso, che conduce il piccolo Iveonte mentre dorme nella Valle dei Sogni reali, dove Extrun gli predice il suo glorioso futuro.
Siroctu = dio delle malattie adorato dagli Scinnes, figlio del dio Strocton e fratello del dio Sartipan.
Sìrpen = uno dei due amici daprusini incontrati dal dio Iveon sul pianeta Daprus, ai quali promette di aiutarli contro i loro persecutori Celcidi.
Siskum = l'uomo che guida la delegazione del nord, quando si presenta al re Cotuldo per chiedere aiuto contro i Tangali che rapiscono i loro bambini.
Sistrus = quintogenito di Pamur e nipote di Nurdok.
Sità = il fabbro dei tai, che erano i Fedeli Servi di Matarum.
Sìtruo = capo di Lutriak.
Sìuo = pastore, presso il quale trova ospitalità Madissa con la piccola Rindella, dopo l’occupazione di Dorinda.
Sivus = dio dell'impudenza.
Skut = divinità maggiore per discendenza, primogenito del dio Kron e della dea Ebla, nonché fratello consanguineo di Kronel.
Smia = falso nome con il quale Stiriana si presenta a Sedria.
Solcio = gregario fedele di Lucebio risparmiato insieme con il suo commilitone Retrico da Iveonte, Francide ed Astoride. È nipote di Sosimo e figlio di Pilco.
Sole = dio adorato dalla setta delle Teste di Lupo.
Soleisti = Drucifi, che vogliono che i compagni uccisi dai Cavalieri Ombre non vengano sepolti, ma rimangano esposti al sole per farli resuscitare.
Soler = dio del decoro. È padre della dea Annura, moglie del dio Iveon.
Sork = divinità maggiore per discendenza, figlio del dio Locus e della dea Selan, nonché cugino di Kronel. Quest'ultima respinge la di lui richiesta di fidanzarsi con lei. Allora egli si fidanza con Gioden, la bella figlia della dea Leris.
Sorpuv = imperatore dei Selfir.
Sòrtici = dette anche Forze Oscure, risiedono in Landipur ed abitano nella loro dimora di Sorticiep. Sono undici e curano la stabilità e l'armonia di Kosmos.
Sòruok = il primiur dei Bankur che sconfigge i Vulkos, costringendoli ad abbandonare la Valle senza Tempo per insediarvisi al loro posto. Vi fa anche costruire un città inespugnabile.
Sosimino = figlio di Lusia e di Streo, il quintogenito del ricco Sosimo.
Sòsimo = comandante della Guardia d’Onore al tempo del re Cloronte. Dopo che Dorinda viene occupata dagli altri re edelcadici, nei primi anni di occupazione egli ospita Lucebio presso la sua casa. Successivamente ospita anche Madissa e Rindella.
Sotòn = uno degli amici d’infanzia di Lucebio, il cui genitore faceva l'oliandolo.
Specto = è il primogenito di Cufione, l'amico polscetano del padre di Speon.
Spèon = il giovane del villaggio di Borchio, il quale s'imbatte in Iveonte e Tionteo, mentre è inseguito dai fratelli Kirpus. Dopo l'uccisione dei suoi inseguitori da parte loro, egli decide di seguire i suoi salvatori fino al Mare delle Tempeste. Egli prende tale decisione, poiché non ha più parenti ed amici nel suo villaggio, dopo che i Kirpus gli hanno ucciso il padre Vusto, l’amico Burdino e la fidanzata Cresia.
Spiriterial = mostro inattaccabile da ogni divinità benefica, compreso Splendor, nel quale si trasforma il dio Buziur, dopo essersi trasferito in Parakosm. Il nome, da lui stesso coniato, voleva dire . Avrebbe potuto distruggerlo solo l’umano che fosse riuscito ad impadronirsi del potere cosmico, il quale era in custodia dei suoi sette Guardiani Cosmici. Costoro rappresentavano i massimi esponenti delle sette specie intelligenti appartenenti ai Materiadi. Ovviamente, tale umano poteva essere solo il nostro eroe Iveonte.
Spiriti delle Tenebre = detti anche Geni del Male. Proteggono lo sciamano Erkus e i suoi due figli gemelli Tonk e Turpov, anch’essi diventati sciamani.
Spìun = uno dei cinque saggi degli Zeiv.
Splèndor = il padre di tutti gli dèi. La sua dimora era Beatitudo, che si trovava in Luxan. Egli crea Kosmos, dopo che gli è stato richiesto dalle altre divinità.
Stactus = capo dei Tàngali, che tenta con insuccesso la prima invasione dell’Edelcadia.
Statìnnesi = abitanti del villaggio di Statinnio.
Stattani = abitanti di Statta.
Stenk = capo dei soldati cimmuzesi, che scortano gli ostaggi bruvosini per condurli a Tulres.
Sterminatore = appellativo che viene dato al predone Kuercos.
Stèrnuz = predecessore di Elost nell'incarico di portavoce di Ullioz presso le anime buone di Animur.
Stèron = medico di fiducia del ricco Sosimo.
Stiachesi = abitanti di Stiaca.
Stìria = madre di Luta, la moglie di Tio. Era stata uccisa dai predoni.
Stiriana = era stata madamigella d’onore della regina Elinnia ed era rimasta vedova dall'occupazione di Dorinda, poiché il marito Singo era rimasto ucciso dai soldati invasori. Essendo amica di Madissa, le propone il matrimonio tra Rindella e Partros, l'ultimo dei suoi dieci figli. Divenuta amante del capo della setta dei Tricerchiati, si serve di costoro per portare a termine alcune sue vendette. Alla fine viene uccisa dal maniscalco Fusso, del quale aveva fatto rapire e sacrificare la figlia Erusia.
Streo = quintogenito di Sosimo.
Stròcton = divinità malefica maggiore, dio dell'ingordigia, padre delle divinità minori Sartipan e Siroctu. Avendogli ucciso la moglie Actina, viene sconfitto e punito dal dio Matarum.
Stroup = soldato di Nerpus, a cui Touk risparmia la vita per fargli portare una propria ambasciata al suo capo.
Strullo = vecchio sovrintendente alle carceri dal tempo della regina Talinda. Francide decide che gli succederà Embisto, figlio di Oldrisio, non appena egli darà le dimissioni.
Stuàp = l’anaconda femmina scelta dal dio Kustoz per i suoi accoppiamenti, da uno dei quali nascono i tre mostruosi Anacundios.
Stucos = popolo che viene reso incorporeo dai Tercipi. Iveonte per farli ritornare come prima, deve andare nel loro passato ed uccidere i Tercipi prima della loro trasformazione.
Stulko = braccio destro di Fuskop e fidanzato di Lerika. Viene ucciso da Fuskop.
Stunk = dio del senno.
Sual = dea della natura, figlia del dio Locus e della dea Selan.
Suelma = unigenita di Rusep, il capo dei Ducesi. Grazie alla sua preghiera, la diva Kronel la raggiunge e risolve il terribile problema della sua gente, rappresentato dalle Ombre Vaganti Maligne del mago Tasuk
Sufen = il dio dei seviziatori.
Suinna = uno dei coniugi, nella cui casa va a servire Clenina, la sorella di Flesia. Ella l’accusa di averle ucciso il marito, dopo che costui l’aveva sorpresa a rubare in casa dei gioielli di famiglia.
Sùlios = nella città di Salunna, uno dei sette membri del Consiglio dei Saggi.
Sulpus = secondogenito di Duzon, il capo dei Boios.
Sultek = secondogenito di Nurdok e sposato con Londes. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Kastus, Selcun, Busen (f), Feduz, Panken e Lebiut.
Sumso = capo del villaggio tangalo Scuppo ed amico del soldato Fulpo.
Sumut = dio della prevaricazione e padre del dio Kustoz.
Sungot = ultimo capo dei Tangali, morto con tutto il suo esercito nello scontro con i guerrieri di Asurok.
Sungsat = tribù primitiva della Tangalia, che adora Kursut, il dio della deflorazione infuocata.
Sunk = dio dell'intemperanza e terzogenito del dio Buziur e della dea Clostia. Nell'Ottaedro, è il kapius della Circoscrizione di Frus.
Sùok = superum della Berieskania e nonno paterno di Nurdok, che gli succede nell’alta carica. Aveva sposato Tesda, la figlia di Sinkor, il conductor della Sandar.
Suort = capo del villaggio di Calput.
Suppun = uno dei tre Lutros uccisi dagli Anacundios, mentre fanno la guardia di notte nel campo d’Iveonte.
Sùrcos = terza tribù che s'incontra lungo il tragitto, che da Polsceto conduce al Mare delle Tempeste.
Sùrlio = padre di Senia.
Surpes = popolo del pianeta Opirgos, di cui fa parte anche Krespus.
Surto = figlio di Tedo. Al tempo dell’occupazione di Dorinda, era comandante in capo della milizia dorindana.
Sùstio = uno dei venticinque villaggi taglieggiati dai fratelli Kirpus.
Suzun = dio dei dispetti, il quale era il persecutore degli Alpustiani, dei Govepini e dei Dosurini. Ma l'arrivo del dio Iveon sui loro pianeti li libera dalla divinità malefica.

Tagmi = invasori del regno di Euroco e adoratori di Detruf, dio del fuoco. Hanno aspetto scimmiesco.
Taler = semidea nata dal dio Sernuz e dall'umana marziana Zeles. È la maga che domina sulla Terra degli Incantesimi, che è situata sul pianeta Marte o Quartior.
Talinda = figlia di Edrio, re di Stiaca. Sposa il principe Godian, dal cui matrimonio nasce Francide.
Tàliop = primogenito di Zefrus e nipote di Nurdok.
Tàngali = popolo bellicoso e spietato, che abita la Tangàlia e che un tempo era rappresentato da due gruppi etnici: i Tansi e i Sagali. Essi tentano per tre volte d’invadere l’Edelcadia. Nella prima invasione, quando non esisteva ancora il villaggio di Litios, essi furono comandati dal loro capo Stactus; ma vennero sconfitti dagli Edèlcadi, grazie al valore e alle virtù strategiche di Litiore, che capitanava l’esercito di Terdiba. Nella seconda invasione, avvenuta quando Kodrun non era ancora capo del suo villaggio, essi erano comandati dal loro capo Buscul; ma anche allora vengono sconfitti dai soli Litiosidi, grazie ad una trappola tesa alla loro cavalleria dal giovane figlio di Ursito, che era Kodrun. Nell'ultima invasione, essi sono comandati dal loro capo Ricnos; ma vengono sconfitti ancora dai soli Litiosidi, grazie allo stratagemma di Lucebio.
Tansi = uno dei due gruppi etnici che avevano dato origine al popolo dei Tangali. L'altro gruppo era rappresentato dai Sàgali.
Tapurà = dio adorato dalla tribù dei Giassuri, che gli offrono sacrifici umani.
Tardun = penultimo popolo incontrato da Iveonte, prima di raggiungere il Mare delle Tempeste, presso il quale dovrà ancora prodigarsi per il trionfo del bene e della giustizia.
Tàrner = uno dei tre carcerieri, che, dietro compenso di nove monete d’oro, consentono a Lucebio di cercare nelle celle carcerarie suo figlio. In realtà, Lucebio vi cerca i regnanti di Dorinda.
Tàrol = dio degli affetti.
Tascusani = abitanti del villaggio beriesko Tascus.
Tàsia = moglie di Vinko, uno dei Guerrieri della Morte, che viene fatta annegare dal marito nel fiume Sundro, per avere ella imprecato contro gli araneidi e le loro immolazioni.
Tasuk = luogotenente di Kodrun.
Tedo = mago che crea le tre Ombre Vaganti Maligne per vendicarsi dei suoi conterranei.
Telda = nutrice di Lerinda.
Temos = terzogenito del primiur Sartok, capo dei Bankur. Dopo la distruzione della sua città e il massacro del suo popolo, aveva sei mesi, quando era stato salvato dalla nutrice Imbra, che poi era stata costretta ad abbandonarlo prima di essere uccisa dai suoi inseguitori. Trovato dal grande maestro d’armi e di arti marziali Oksur, costui, non potendo conoscere il vero nome del piccolo, lo chiama Touk, che era il nome di suo figlio morto.
Temùrio = l’unico sacerdote che vota contro l’abrogazione della legge di Tutuano. Anche dopo essere stata abrogata, egli subordina l’entrata in vigore della nuova legge all’attraversamento di Francide dell’Arco della Sacralità.
Terbud = il dio del buio.
Tèrcipi = abitanti del pianeta Ustron. Un migliaio di loro sbarcano sulla Terra e trasformano gli Stucos in esseri incorporei. Vengono uccisi da Iveonte.
Terdibani = abitanti di Terdiba.
Terkònio = conductor della regione berieska Trasia. Egli risiede nel borgo di Fiuros.
Terlus = secondogenito del conductor Biscon e fratello di Enker.
Terpa = madre di Senia.
Terra = primogenito di Beriesk, la cui madre era stata Prulas, che aveva dato il nome all’omonima tribù berieska.
Terra = una delle quattro tribù berieske, che abita nella regione della Landez, dove si trova il borgo di Tascus.
Terresi = Berieski della tribù Terra, detti anche Landezani.
Teruv = comandante calputiano inviato a perlustrare il villaggio di Calput, dopo che i suoi abitanti lo hanno abbandonato nel cuore della notte. Essi erano stati impauriti dall'ululato terribile di un lupo, che si lasciava ritenere di proporzioni gigantesche.
Tesda = moglie di Suok e nonna paterna di Nurdok. È figlia di Rebsus, il conductor della Sandar.
Tèsofet = amico di Mendus, che abita ad un chilometro da Tardunuk.
Tespo = giovane sacerdote del dio Matarum, che aveva guidato i mille campioni all’eliminazione della setta degli araneidi e alla distruzione del tempio dedicato al dio Araneo. In seguito, viene ucciso da Korup, l’invulnerabile semidio che era figlio di Araneo.
Teste di Lupo = setta degli adoratori del Grande Lupo, fondata dal sacerdote Tusco.
Tienna = moglie di Luoz, capo dei Cutrenzi, popolo del pianeta Povel.
Tilce = primogenita dello stregone Bulius e prima moglie di Gudra, capotribù dei Moian.
Tìllia = terzogenita di Croed, il capo dei Cerdi.
Tìllisan = capo dei Drucifi.
Tilod = giovane normukese, che è l’ideatore del movimento pacifista, fondandolo insieme con il boiosino Aklan.
Timùzio = nonno paterno di Kodrun e padre di Ursito.
Tio = figlio di Zuoco e di Cicta. Dopo che i suoi genitori vengono uccisi dai predoni, viene cresciuto dai tài del romitaggio dell’Altopiano delle Stelle. Personaggio chiave della nostra storia perché, mentre vive da eremita nella foresta, capitano presso di lui Iveonte e Francide. Egli li aiuta a crescere, nonché li prepara in tutti i campi del sapere, oltre che nelle armi e nelle arti marziali. Sposa Luta, dalla quale ha due figli: Zelio ed Ucleo.
Tiònteo = amico d’infanzia di Astoride e fidanzato della sorella Dildia. La regina Talinda lo nomina comandante della sua milizia.
Tirna = l'amica di Cresia e la ragazza di Burdino.
Tirpo = famoso orafo di Casunna.
Titisto = uomo di Lucebio, che lo avverte dell’arrivo di Iveonte, Francide e Astoride.
Toàcre = comandante della guardia d’onore al tempo del re Kodrun e del re Cloronte. Gli era succeduto Sosimo.
Tocur = sapiente actinese, che aveva abbandonato la vita di corte per andarsene a vivere come un eremita nel Bosco dei Gemiti, dove gli era toccato di seguire l'educazione del licantrop­o Bulkar.
Tolinni = popolo della Zoandia.
Tolun = dio delle locuste, figlio della dea negativa Giaces. Il padre era ignoto.
Tonk = sciamano del villaggio dei Triassi dai poteri portentosi. Era nato dallo sciamano Erkus e da Safiad con un parto gemellare. Non andando d’accordo con il gemello Turpov, anch’egli sciamano, aveva abbandonato la casa paterna. Viene ucciso da Iveonte.
Topandri = sono i Cutrenzi trasformati in topi dai Morventi.
Torm = dio del pianeta Ettup, che è situato nella galassia di Astap ed orbita intorno alla stella Lupis. Durante la Teomachia, viene nominato ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Torpus = figlio di Fendro, il conductor della Landez. È uno dei pretendenti di Enker.
Touk = l’invincibile cavaliere senza macchia e senza paura, che è schierato con gli Ectonidi. Sconfitto da Iveonte, che lo risparmia, ed appreso da lui che si era sempre battuto senza saperlo a protezione dei malvagi, si fa uccidere dalla stessa donna che amava. Egli era stato il terzogenito del primiur Sartok, capo dei Bankur. Dopo la distruzione della sua città e il massacro del suo popolo, aveva sei mesi e si chiamava Temos, quando era stato salvato dalla nutrice Imbra, che poi era stata costretta ad abbandonarlo prima di essere uccisa dai suoi inseguitori. Trovato dal grande maestro d’armi e di arti marziali Oksur, costui, non potendo conoscere il vero nome del piccolo, lo chiama Touk, che era il nome di suo figlio morto.
Traco = stalliere della scuderia del re Kodrun.
Trapes = dea delle inondazioni, figlia della dea negativa Giaces. Il padre era ignoto.
Trasco = figlio di Vedio, capotribù dei Moian, e fratello di Gudra. Con l'aiuto di Onco, capotribù dei Surcos, spodesta il fratello Gudra, da cui alla fine viene ucciso.
Trasiani = Berieski della regione della Trasia, detti anche Acquesi.
Tràuz = dio dell’orgasmo mortale. Egli, servendosi delle sue Creature del male, obbliga gli abitanti di Cerpus ad immolargli tre giovani vergini al mese. Viene sconfitto dal dio Iveon. È figlio di Erlut, dio del sarcasmo, e di Fluen, dea dell’impudicizia.
Traxos = guerriero dei Boios, che viene battuto da Iveonte e costretto dallo stesso a lasciare in pace il fuggiasco Eliun.
Trègida = moglie di Koluor, il re del Castello Benedetto.
Triassi = tribù vicina a quelle dei Surcos e dei Moian, alla quale apparteneva Tonk.
Tricerchiati = in Dorinda formavano un setta religiosa ed adoravano il dio Kursut.
Trisippo = fratello di Stiriana e padre di Polen.
Tros = abitanti del villaggio di Trosiak, che da secoli spadroneggiano nel villaggio di Lutriak.
Truco = capo del villaggio di Trosiak, abitato dai Tros.
Trun = Surcos, che va a riferire a Trasco della morte dei suoi commilitoni, uccisi da Iveonte.
Trùop = è il secondogenito dei fratelli Kirpus.
Trusdi = popolo del pianeta Farvup.
Tùcar = quarta tribù che s'incontra lungo il tragitto, che da Polsceto conduce al Mare delle Tempeste.
Tucon = divinità minore, dio del matrimonio. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per centocinquant'anni.
Tungo = figlio di Gudra, capotribù dei Moian.
Turcia = una delle due bambine drucifine scelte per il girotondo, al fine di fare scomparire i Cavalieri Ombre.
Turfon = uno dei ribelli, che esercitava il mestiere del carpentiere.
Turoc = maestro di Kodrun, che si era occupato della sua formazione intellettuale.
Turpov = sciamano, che era nato dallo sciamano Erkus e da Safiad con un parto gemellare insieme al gemello Tonk. Viene ucciso da Iveonte, quando va a liberare Rindella dai suoi influssi malefici.
Turza = somma sacerdotessa del dio Araneo e l’unica superstite della grande strage compiuta dai campioni di Tespo contro gli araneidi, portando in salvo il simulacro del dio. In seguito, rifonda la setta degli araneidi e fa edificare un nuovo tempio per il dio.
Tusco = licantropo figlio di Bulkar e di Senia, fondatore della setta delle Teste di Lupo, che adorano il Grande Lupo, nel quale egli è costretto a trasformarsi periodicamente. Viene guarito da Iveonte.
Tutuano = re di Actina ed antenato di Francide. Egli aveva concepito la legge che portava il suo nome, con la quale si era prefisso di vietare in Actina il matrimonio morganatico.

Uben = corridore Patva, risultato più veloce ai giochi disputati durante le seconde nozze di Gudra con la cognata Grisia.
Ubria = dea della sofferenza. In Luxan era dea della notte.
Ucilla = madre di Flesia.
Ucis = il guerriero Moian più valoroso, tra quelli che portavano in salvo Kuanda e il fratello Tungo.
Uclèo = ultimogenito di Tio e fratello di Zelio.
Ùkio = l'ottavo e ultimo figlio di Suok, che era stato il superum della Berieskania, prima che lo diventasse il nipote Nurdok.
Ukton = divo positivo e secondogenito del dio Vaulk e della dea Gedal, il quale diverrà poi il dio della sofferenza. La sua cattura, da parte del dio negativo Katfur, dà luogo alla Teomachia.
Ulbiot = capo degli Scanudi. A capo di un esercito, tenta l'invasione della Berieskania; ma viene fermato ed ucciso da Nurdok.
Ulcen = sul pianeta Marte, era stata la nutrice del mago Zurlof.
Ulcos = fratello di Felub, il capo dei Normuk. Viene ucciso in una scaramuccia con i Boios.
Uldis = uno dei ribelli, che esercita il mestiere del falegname.
Uldor = nome che assume la diva Kronel, sotto le spoglie di un fantomatico viaggiatore solitario dello spazio.
Ùlipos = arrotino di Cirza, che un giorno, dopo essersi svegliato, decide di fondare una setta, i cui seguaci devono adorare il dio Lusest, immolandogli tre bambini durante ogni notte di plenilunio.
Ùlliceb = Dorindano, che scherzosamente riprende Iveonte, il quale si sta interessando della sorella del re Cotuldo, anziché soccorrere il trasportatore di marmo rimasto infortunato.
Ùllioz = il capo supremo di Animur, ossia del Regno delle Anime.
Uloc = per i Berieski, divinità malefica del regno infernale.
Ulpo = re di Stiaca, al tempo dell’invasione dell’Edelcadia da parte del re Kodrun. Gli succede il figlio Edrio.
Ulsep = primogenito di Nerpus, il capo dei Mornut.
Ulup = figlio di Radus, comandante del Corpo di Guardia al tempo del re Cloronte. Lucebio lo fa subentrare al genitore, in attesa della ratifica da parte del sovrano.
Ùmanuk = così venivano chiamati gli otto esseri umani che si trovavano presso ogni città edelcadica, ad eccezione di Actina, i quali collaboravano con le divinità negative. Essi, a cui erano stati forniti speciali poteri, in casi eccezionali potevano trasformarsi in esseri mostruosi invincibili.
Ùmon = capo dei Ducesi e padre di Suelma. Sua moglie era Zivian.
Uòndos = presso la setta delle Teste di Lupo, sommo sacerdote che, dopo la scomparsa di Tusco, lo aveva rimpiazzato.
Uòp = uno degli eunuchi che uccidono il loro potente signore Asurok, mentre sono presenti anche Iveonte e i suoi due amici.
Urase = sorella di Esio, nonché secondogenita di Scitea e di Sitruo, il capo di Lutriak. Risultata fra le sei vittime da essere sacrificate al mostro Zikul, viene salvata dall'intervento di Iveonte.
Urbus = divinità minore, dio dei boschi. Viene catturato dal dio Furor e tenuto prigioniero per cinquecentocinquant'anni.
Urdal = moglie di Romsuk, il nonogenito di Nurdok.
Urfel = quartogenita di Allemb e nipote di Nurdok
Urgot = capo della banda di giovani, che in Tardunuk accerchiano Iveonte e Tionteo, mentre fanno abbeverare i loro cavalli. Dandogli una lezione, Iveonte si serve di lui per attirare Obluz all'abbeveratoio.
Urimmo = capo delle guardie, che Astoride assegna di scorta a Godesia e alle figlie di Ipione per andare a fare delle compere in città.
Ùriop = è il maggiore dei fratelli Kirpus.
Ùriul = uno dei giovani del villaggio di Brenco divorati dal mostro Reptiluk.
Urkov = padre di Obluz, rimasto folgorato da un fulmine.
Ursito = padre di Kodrun.
Urtèsia = ancella di corte in Actina, alla quale Verricio aveva consegnato il piccolo Francide perché lo uccidesse.
Usca = moglie del traghettatore Ferbio.
Userto = consigliere di Suok e precettore di Nurdok.
Usillo = secondogenito dei coloni Efro ed Ilva. Viene tolto con la forza ai suoi genitori dagli araneidi per sacrificarlo al dio Araneo. Ma viene liberato da Iveonte, Francide e Astoride.
Uspet = unico soldato superstite dell'esercito scanudiano, che aveva tentato di conquistare l'isola di Tasmina.
Usso = capotribù dei Surcos. Il figlio Onco gli provoca la morte con un serpente avvelenato.
Ùstila = moglie di Zifos, il padre di Luzia.
Ustina = levatrice, che aiuta la regina Elinnia a mettere al mondo Iveonte.
Ustrol = nel Regno del Nord, sacerdote e padre della regina Istenia.
Uzen = fidanzata del principe Irdus, il quale prima era sfuggito alla morte sul rogo e poi viene trasformato nel drago Striakon, a causa del suo amore per lei.
Uzeop = dio delle intemperie. Prende parte al commando, insieme con il dio Iveon, contro il dio Katfur per liberare il divo Ukton. Durante la Teomachia diventa ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.

Vàen = dea dell'adulterio, consorte di Katfur, dio dell'infamia.
Vantua = Lutros amico del rapito Iapuo, a cui Iveonte si rivolge per avere notizie dell'amico scomparso.
Vaulk = dio del coraggio, quartogenito della dea Lux e del dio Aptus, nonché padre di Ukton. Nel Tetraedro è il gerark della Circoscrizione di Zupes all'interno del Tetraedro.
Vèdio = capotribù dei Moian. Alla sua morte gli succede il figlio Gudra.
Vèdos = primogenito di Allemb e nipote di Nurdok.
Veldo = nell'inaugurazione di Dorinda, rappresentante di Clinta, nella gara della corsa delle bighe.
Velkus = abitante del villaggio Cerpus, sotto le cui sembianze il dio Iveon attacca prima verbalmente e poi uccide il semidio Lustok.
Velpa = madre di Cresia, la fidanzata di Speon.
Vend = dio del sospetto.
Vendicatore = altro epiteto del semidio Korup perché a lui viene affidato l’incarico di vendicare l’onta subita dal padre Araneo. Esso prevede l'uccisione del sacerdote Tespo e di mille campioni edelcadi, essendo stati mille i campioni che avevano partecipato alla strage degli araneidi e alla distruzione del loro tempio.
Verdup = luogotenente di Oksur nell’esercito dei Bruvos. Gli succede, quando Oksur viene ostracizzato.
Verkus = guerriero normukese, che il suo capo Felub condanna all’isolamento, per aver stretto la mano ad un Boios, che gli aveva salvato la vita.
Verlom = Drucifo che invita il suo popolo a non sottomettersi al mago Zegovut.
Vernuk = dio delle tribolazioni, il quale, raggiunto il pianeta Geo, fa prigionieri Kronel e il fratello Luciel; ma poi accorre Iveonte a liberarli, assegnando una brutta fine al dio negativo.
Verpod = anch’egli interviene nell’adunata indetta da Mendus, invitando tutti a rassegnarsi come gli altri, essendo impotenti ad intervenire contro i giovani del loro villaggio.
Verrìcio = secondogenito del re Nortano e fratello di Godian. Egli fa uccidere il fratello per usurpargli il trono. Viene a sua volta ucciso dal nipote Francide.
Versut = uno dei due fratelli dello zeivino Akuob.
Vèruot = il ribelle che, nella grande riunione, chiede a Lucebio se tra di loro ci sono persone esperte nelle armi, dovendo essi apprenderlo per combattere contro Cotuldo.
Verust = capo dei Paskuni, esseri creati dal dio Broxun.
Vèsio = uno dei due intimi amici di gioventù di Kodrun.
Veskut = consigliere di Cotiuk, il capo degli Scinnes.
Vèstion = lo Stucos, che accompagna Iveonte dal suo capo Agerio..
Vestruk = secondogenito di Deloz e nipote di Nurdok.
Vìlap = dio dell'ignoto.
Vilsod = dio della pestilenza.
Vinko = uno dei Guerrieri della Morte, che getta la propria moglie in un fiume con le mani e i piedi legati, per avere ella imprecato contro gli araneidi e le loro immolazioni.
Virco = indovino di corte sotto il regno del re Kodrun e di quello del re Cloronte. Viene avvelenato dal mago Ghirdo per evitargli di spiegare il sogno fatto dal re Cloronte secondo la verità.
Vitek = marito defunto della vedova Dasel. Era anche cugino del capo Seruk.
Volc = dio della precisione e marito di Kaen, la dea della pietà. Era il padre di Iovi, l'amico di Ukton.
Volèzia = dea dell'apatia. In Luxan era dea della volontà.
Vòliost = nella città di Salunna, uno dei sette membri del Consiglio dei Saggi.
Volkus = popolo stanziato nella Valle senza Tempo, prima che vi arrivassero i Bankur, che li avevano costretti ad andarsene.
Vopest = vegliardo di Tardunuk, che raduna una cinquantina di Tardun e insieme protestano contro Obluz. Durante la notte vengono tutti uccisi.
Votati alla Morte = guerrieri del corpo speciale della setta dei Tricerchiati, il cui capo è Ernos, un grande esperto delle armi e delle arti marziali.
Vulco = secondogenito di Sosimo.
Vulla = nel villaggio di Polsceto, figlia dell'oste Ekso.
Vuolt = dio del pianeta Cilnus, che è situato nella galassia di Paren ed orbita intorno alla stella Elard. Durante la Teomachia, viene nominato ammiraglio nella flotta astrale comandata dal dio Iveon.
Vuriast = settimo figlio di Nurdok e sposato con Estrel. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Manzer, Elipus, Kusten, Banden, Kalpuos e Dandel (f).
Vuriez = genio gigantesco, che è residente onorario del deoblion. Iveonte lo incontra davanti alla Sorgente della Memoria. Siccome gli chiede un combattimento amichevole, l’eroe glielo concede e lo batte.
Vurp = uno dei due amici daprusini incontrati dal dio Iveon sul pianeta Daprus, ai quali promette di aiutarli contro i loro persecutori Celcidi.
Vurro = uomo del medico Ipione, che è addetto alla cura dei cani.
Vusto = padre di Speon.

Xur = dio delle novità.

Zaèles = donna marziana, che era stata fecondata dal dio negativo Sernuz, mettendo alla luce la maga Taler.
Zàren = mago che aveva fatto nascere nel mago Ghirdo la passione per la magia.
Zart = capotribù degli Sceican.
Zèfrus = terzogenito di Nurdok e sposato con Merges. I suoi figli, in ordine di nascita, sono: Taliop, Felten (f), Geruon, Almeos, Patterk ed Ereus.
Zègovut = mago, che, giunto nella valle dei Drucifi e ricorrendo a vari sortilegi, vuole a qualunque costo sottometterli alla sua volontà. Viene distrutto con la sua dimora da Iveonte. Si fregia dei titoli: la Potenza dell’Immaginario Vivente, l’Onnipotente, l’Indistruttibile, il Mago Divino.
Zeìra = secondogenita del medico Ipione.
Zèiv = ultimo popolo incontrato da Iveonte, che abitava nella parte interna del bosco situato sul lato sinistro della via maestra, procedendosi verso il Mare delle Tempeste, proprio di fronte alla Berieskania. Esso viene vessato dal dio Kustoz e dai suoi tre mostruosi figli che aveva avuti da un anaconda femmina, per cui venivano chiamati Anacundios. Il dio negativo pretende da tale popolo il sacrificio mensile di tre bambini aventi un’età tra i tre e i cinque anni.
Zelies = moglie di Basten, il decimo figlio di Nurdok.
Zèlio = primogenito di Tio e fratello di Ucleo.
Zemas = madre di Aria, secondogenito di Beriesk.
Zerdo = uno dei Guerrieri della Morte, che uccide la moglie Luèza per divergenza di opinioni circa il dio Araneo.
Zerf = dio dell'anarchia e terzogenito del dio Osiep e della dea Elcen. Nell'Ottaedro, è il kapius della Circoscrizione di Surot.
Zeruk = primogenito di Duzon, il capo dei Boios.
Zesto = vecchio novantanovenne di Dorinda, che si stupiva della longeva esistenza del mago Ghirdo, visto che se lo ricordava sempre lo stesso, fin da quando aveva cinque anni.
Zifos = il padre di Luzia e primogenito di Aluser, il capo dei Cutrenzi, prima che la diva Kronel facesse scalo sul pianeta Povel. Un fulmine folgora lui e la moglie Ustila durante un temporale.
Zinas = maga dai poteri straordinari, la quale viveva nel suo castello situato sul cocuzzolo della Monte Incantato. Salva il principino Irdus dal rogo e lo alleva.
Ziolì = decano dei tài, che insegna a Tio l’arte del parlare e dello scrivere, nonché la cultura in genere.
Zipro = figlio di Feura, una vicina di casa di Madissa e di Rindella, e seguace di Lucebio. E' intimo amico di Solcio, uno dei nipoti di Sosimo.
Zìvian = moglie di Umon, capo dei Ducesi, e madre di Suelma.
Zonk = è il padre di Cresia, la fidanzata di Speon. Viene folgorato da un fulmine durante un temporale.
Zonne = uno dei due soldati terdibani, dai quali il piccolo Astoride sente parlare dell'assassinio di suo padre da parte dello zio Romundo. Egli si mostra contrario alla congiura.
Zopun = terzogenito di Feron e nipote di Nurdok.
Zorcino = fratello di Cufione e padre di Eriza.
Zòreot = primogenito di Romsuk e nipote di Nurdok.
Zort = il dio delle stelle, adorato dai Rozidi, popolo del Regno del Nord.
Zorus = capo della banda di predoni che assale la carovana di Aiburno. Viene ucciso da Tio.
Zules = gemello di Sinot. Sono entrambi figli di Surto e nipoti di Tedo. Essi si offrono offerti fin dall’inizio di addestrare i ribelli nelle armi e nel combattimento corpo a corpo.
Zulk = sul pianeta Treun, capo dei Torchidi, le creature del male a servizio del dio Trauz.
Zuòco = padre di Tio, che faceva l’arrotino ambulante. Insieme con la moglie Cicta, era stato ucciso dai predoni.
Zurko = dio del buonumore.
Zurlof = semidio, figlio del dio negativo Dupros e dell'umana terrestre Keuà. Si autodefinisce il Mago dei maghi. È il padrone dell'isola di Tasmina, detta anche Isola della Morte. Sopra di essa è più potente anche delle divinità. Da lui si reca Iveonte per costringerlo a rivelargli i nomi dei suoi genitori.
Zusca = chiromante di Casunna, che vaticina alla principessa Lerinda che a Dorinda troverà l’amore e la gioia.
Zuzùt = popolo viciniore a quello degli Stucos.