Lettera n. 9

Mio amore soave,
come la primavera mette in festa la campagna, così tu allieti l'intera mia persona e doni al mio cuore un piacevole sapore di giocondità. I tuoi caldi baci sono per me ciò che per la campagna rappresentano i gorgheggi degli uccelli; i tuoi calorosi abbracci sono per me ciò che per la campagna rappresentano gli svolazzamenti delle farfalle; i tuoi dolci sospiri vengono a essere per me ciò che per la campagna rappresentano i fiori variopinti. Insomma, tu sei la mia bella primavera che sa infondermi solamente sublimi sensazioni e dolci tenerezze!

Luce degli occhi miei, calore della mia anima innamorata, forza del mio spirito vigoroso, armonia dei miei ricchi pensieri, sostegno della mia vita, che cosa farei senza di te? Privato della tua amabile compagnia, tu non sai in quale mondo gelido vivrei io e quale atroce martirio sarebbe la mia vita! Ma stanne sicura che ben lo so io! Sì, ogni cosa in me si risolverebbe in un penoso e tragico destino! Diverrei vittima di ogni tragica circostanza; sarei bersagliato da tutte le sventure del mondo; verrei dilaniato dagl'incubi più minacciosi e tremendi; mi vedrei sbattuto qua e là dalla frenetica tempesta dei venti; mi sentirei in balìa di onde agitatissime e voraci, decise a inghiottirmi e a disperdermi nei lugubri abissi marini.

Ecco cosa avverrebbe di me, se non avessi più te, se mi venisse meno il tuo affettuoso sorriso, se venissi privato del tuo insostituibile amore, che è grande e sincero quanto il mio!

Lasciandoti, ti auguro che la felicità e la serenità siano sempre le due prerogative principali della tua esistenza. Stammi bene, amore mio! B

Il tuo amore