Lettera n. 77

Generoso amore mio,
all’improvviso hanno cominciato a turbinarmi nella mente i numerosi intimi rapporti che ho avuto con te in modo molto licenzioso. Si tratta di momenti beati, i quali allora ci spingevano ad amarci e a dedicarci disinibiti a follie di ogni sorta.

Trascorrevamo le giornate avvinghiati l'uno all'altra senza pudore e moderazione, ma solo intenti a godere nella maniera più meravigliosa. Tu eri l'edera e io facevo da albero, per cui le tue mani avanzavano sul mio corpo da vere esperte, eccitandolo e suscitandovi un dolce piacere. Intanto non restavo lì a guardare, poiché anche la mia passione era intenta a procurarti il godimento che bramavi.

Ogni nostro focoso rapporto terminava alla fine sempre tra l'ebbrezza dei sensi e l'euforia dei nostri gemiti amorosi. In questo modo riuscivamo a far vivere al nostro corpo, come pure al nostro spirito, un po' di magica esistenza. Rammentali anche tu, amore mio, quei memorabili momenti!

Il tuo amore