Lettera n. 69

Mia cara fatina,
non vorrei mai smettere di ascoltare la tua carezzevole voce vellutata, poiché essa sa imprimere alle parole quell'accattivante intonazione che risulta alle mie orecchie gradevole come una melodia. Vorrei contemplare all’infinito il tuo volto affabile e leggiadro per goderne la fragrante bellezza e lo sfolgorante sorriso; ma anche per vivere intensamente l'incanto che da esso proviene.

Vorrei indagare in modo appropriato la tua anima gentile e generosa, pervasa com'è in ogni momento di singolare e profondo altruismo, per immedesimarmi con la sua essenza elargitrice di gaia serenità. Vorrei assaporare a una a una le cospicue grazie del tuo corpo, essendo travolgenti e mozzafiato, per abbandonarmi con passione a una somministrazione accurata di baci e di carezze estasianti.

Vorrei coltivare il tuo amore sublime per farne il faro dei miei ideali e la fucina dei miei ardori focosi, al fine di farli convivere in una simbiosi infinita e promotrice di suggestive emozioni. Ti vorrei tutta per me, amore mio, fisicamente e spiritualmente!

Il tuo amore