Lettera n. 68

Carissimo amore,
come potrei mai dimenticare gli abbracci e i baci ardenti che sei solita largire a iosa al mio spirito in tumulto, il quale si lascia soltanto placare dal tuo amore palpitante? Se nei tuoi begli occhi ammalianti scorgo la mia gioia, però ogni volta l'assaporo sulle tue vermiglie labbra. Esse fanno da innesco alla serie di esplosioni che si susseguono dopo nelle mie frementi membra, assoggettate come sono alla seducente tua passione.

Le più gradevoli sensazioni cominciano allora a impossessarsi del mio corpo vibrante, il quale da loro soltanto si lascia cullare e spingere supinamente nell'inebriante estasi di un grande e folle amore. Alla fine, così, dentro di me si accende una fornace che va foggiando infiniti impulsi passionali che, restando nel mio spirito surriscaldato, si scatenano e s'infiammano, si dibattono e si fanno guerra. Inoltre, non permettono a qualcuno o a qualcosa di avere il sopravvento su di loro.

Ma tu, compagna mia diletta, sai come domarli. Con le arti tue amatorie e il loro fluido incantatore, li abbonacci e li ammansisci, li imbrigli e li riconcili, siccome il tuo amore esuberante sa renderli sazi di ogni appetito e di ogni brama! Continua così, amore mio, se vuoi vedermi sempre felice!

Il tuo amore