Lettera n. 63

Mia felicità,
insieme con te vorrei affidarmi al vento per poterci librare leggeri nel cielo infinito; così, seguendo ansiosi le sue bizzarrie sfrenate, accompagneremmo le nubi nei loro lunghi viaggi. Tenendoci abbracciati, verremmo poi sospinti da esso attraverso gli spazi siderali, dove finiremmo per provare infinite sensazioni fantastiche e sublimi, pervenendo anche alla conoscenza dell'arcano cosmico.

Insieme con te, vorrei penetrare la natura, per poterla vivere estasiati in ogni sua manifestazione; anzi, seguendola via via nei suoi abiti stagionali, verremmo suggestionati dai suoi infiniti misteri. Essa ci offrirebbe anche ambienti assai diversi, come quello del mare ora calmo ora in tempesta e quello dei superbi monti dalle cime innevate, nonché quello dei fiumi pacati e tortuosi.

Insieme con te, vorrei fare lunghe scorribande attraverso campi in festa e sui prati fioriti per avvertire la fragranza dei fiori olezzanti e per rallegrarci dei loro colori vivaci. Nel contempo entrambi verremmo affascinati dai soavi gorgheggi della famiglia degli uccelli che, saltando qua e là sui rami verdeggianti, trascorrono beati la loro stagione degli amori.

Insieme con te, vorrei vivere l'intensa mia passione, tra sfilze di baci vogliosi e di piacevoli carezze, fino a quando i nostri corpi pienamente ebbri d'amore non si ritroverebbero insieme esausti e appagati. In tale situazione, verrebbero pure a germinare in noi due la gioia del cuore e l'euforia dello spirito: l'una e l'altra ci deriverebbero a dismisura dal nostro temperamento focoso e passionale.

Lo vorresti anche tu, tesoro mio? Certo che sì, siccome non noto in te segni di follia!

Il tuo amore