Lettera n. 61

Mia donna beata,
sono tutti rivolti a te i miei pensieri indagatori, che sono impegnati a inseguire con animosità e alacrità gl’immaginosi arabeschi della tua vivida mente, mentre va creando con arte i suoi artifici informatici. Essi tendono sempre a immedesimarsi con i reconditi recessi della tua nobile anima; vorrebbero penetrarla, intanto che è tutta dedita a perseguire con tenacia le finalità più seducenti dell'esistenza umana.

I miei pensieri insistono pure nell'affannarsi a ricercare un posto, anche se modesto, nel tuo cuore innamorato, nel quale la tua ardente passione sèguita incessantemente a sprizzare dolci sospiri, frattanto che vi lievitano innumerevoli sensi amorosi. Essi si mobilitano soprattutto per cavalcare indomiti e irrefrenabili la carica passionale, che continua ad agitarsi nel tuo spirito veemente e semina intorno a sé travolgenti emozioni, oltre che piaceri esilaranti.

I miei ribelli pensieri si rasserenano infine beati, siccome si sentono cullati dal tuo irreale amore esplosivo. Ecco perché il mio cuore vuole unicamente inebriarsi di esso, visto che rappresenti lo scopo della mia vita!

Spero che anche tu pensi a me nella stessa misura che io rivolgo a te la mia mente!

Il tuo più grande ammiratore