Lettera n. 59

Mia enigmatica creatura,
al punto a cui siamo giunti, il quale vede il nostro rapporto vacillare paurosamente, mi vedo costretto a tirare le somme e a prendere atto di aver scelto per me la donna sbagliata, al fine di consacrarle pieno di orgoglio il mio fervido amore. Solo ora mi rendo conto di aver affidato il mio cuore a colei che ha saputo convivere solamente con le sue paure e con le sue diffidenze, fino a fare di esse il suo pane quotidiano.

Consiglio di rinunciare al proprio sentimento amoroso a colei che non riesce affatto a difenderlo a spada tratta e non esita ad affossarlo perfino davanti all'ostacolo più insignificante. Hai portato avanti il nostro rapporto amoroso, seguitando a tenerti avvinta saldamente alle tue incertezze e agli assurdi tuoi timori, per cui mai una volta ti ho vista incoraggiare l'amore che ogni attimo nutrivo intensamente verso di te.

Devo quindi dedurre da quanto ti ho citato che da parte mia ho perduto solo tempo a corteggiardi? Allora sarebbe stato meglio che avessi dedicato il mio schietto amore a una donna che se ne fosse dimostrata più degna e più entusiasta!

A questo punto, comunque, non m'interessa più conoscere il contenuto della tua risposta, siccome senza alcuna esitazione ho dato già per scontato dentro di me che non ne è valsa la pena innamorarmi di te. Dopo l'infelice esperienza che ho vissuta insieme con te in un tedioso grigiore, posso soltanto affermare che tale mia relazione è stata per me senza dubbio un'avvilente delusione!

Addio, dunque, donna tanto maliarda quanto ingannevole!

Il tuo ex amore