Lettera n. 43

Mio angelo benedetto,
devi renderti conto che, da quando sei diventata l'amica mia del cuore, ho iniziato a sentire la mia esistenza come un qualcosa di vivo e di caloroso. Per questo attendo con ansia quel giorno in cui entrambi potremo avere beatamente una nostra dimora e potremo formarci pure una nostra famiglia. Soltanto così potremo cominciare a esprimerci in maniera favolosa l'intero nostro amore.

Ti garantisco che non potrei mai tradirti con un'altra donna, senza provare vergogna di me stesso, senza divenire la vittima di un forte rimorso e senza ritenermi un adultero infedele. Perciò, dolce mio fiorellino, che mi vai abitualmente concedendo le tue grazie, quest'oggi ti faccio questo solenne giuramento: mai e poi mai riuscirà qualche altra donna a costringermi a tradirti, fosse ella anche la più bella del mondo! Oramai ho consacrato a te il mio amore e tu sola hai il diritto di godere appieno di esso, come pure puoi farne qualunque cosa desideri, oltre che raccoglierne i frutti migliori.

Da parte mia, ti assicuro che sarà molto più facile che precipiti il mondo oppure crollino le stelle, anziché possa io infrangere quanto ti ho giurato. Per questo il mio amore, che già fa parte di te, continuerà a essere tuo in modo esclusivo fino alla consumazione dei miei anni avvenire!

Sii serena, amore mio diletto, e non farti mai assalire da dubbi riguardanti la mia fedeltà verso di te!

Il tuo amore