Lettera n. 3

Mio eterno amore,
un lancinante dolore m’infonde nel cuore il pensiero che tu possa aver dato un peso eccessivo al mio atteggiamento, il quale è stato quello di un succube della gelosia, e alle conseguenti gravi offese che ti ho arrecato subito dopo. Pur essendo consapevole che il mio folle gesto ti ha irritata tantissimo, ugualmente confido nel tuo cieco amore per me. Sono sicuro che mi avrai già perdonato e non hai intenzione di affossare, con una follia superiore alla mia, il dolce idillio che noi due stavamo vivendo insieme e che ci stava estasiando in modo sublime.

Nel caso che così non fosse, mia cara, ti chiedo di non estromettermi per sempre dalla tua vita e di scacciare da te l’idea di condannarmi alla tua noncuranza e al tuo disprezzo inappellabili. Se la tua rabbia e il tuo proposito di non considerarmi più il tuo unico amore (ammesso che in te ci siano) non dovessero limitarsi a un temporaneo risentimento, bensì dovessero dimostrarsi un atto di rivalsa irreversibile, ahimè, tu non immagini neppure a quale inferno condanneresti la mia anima, di quale drammaticità colmeresti la mia vita e quale tormento arrecheresti al mio cuore! Ma sono propenso a credere che la tua nobiltà d'animo non ti farà cedere al rancore e ti consiglierà invece il perdono.

Mia diletta, t'invito a restare mia per sempre. Te ne prego, non ritenere una circostanza duratura e un danno irrimediabile la tempesta che ti ha investita per un attimo, a causa del mio grave errore. Esso, oltretutto, è senz'altro da imputarsi a un mio atto inconsulto, a cui sono stato spinto da un momentaneo cedimento all’ira. Ti esorto a considerare il fatto che ci attendono un’infinità di giorni beati, quelli che il nostro amore ci recherà tra gioiosi sospiri e intense emozioni, queste ultime cariche di travolgente passionalità. Avresti davvero il barbaro coraggio di lasciarmi tutto solo a piangere con il mio dolore e a disperarmi con la mia angoscia? Sappi che, se tu prendessi una simile decisione, saresti bersagliata in eterno da terribili sensi di colpa, i quali ti frastornerebbero l'esistenza e te la rinchiuderebbero nel rimorso più esacerbante.

Quanto alla mia esistenza, essa non trascorrerebbe il suo tempo diversamente da quella tua, poiché anch'essa si vedrebbe trascinare nel baratro tormentoso dell'accidia totale e del suicidio sentimentale. Inoltre, sarebbe sopraffatta dal collasso di tutte le sue energie intellettive, fino a rovinare spaventosamente nello spegnimento definitivo del proprio io volitivo. Analoga sorte toccherebbe al mio distrutto cuore, dal quale si leverebbero i penosi lamenti della disperazione e in cui andrebbero ad ammassarsi le ambasce più profonde e crudeli.

Amore mio soave, fiamma inestinguibile del mio cuore, salvami da questa prospettiva infernale, la quale già mi si va delineando davanti burrascosa e tremenda. Pensa che essa, se dovesse diventare realtà, traumatizzerebbe il mio spirito fino a sopprimerlo per sempre!

Un caloroso abbraccio e un bacio passionale da chi mai smette di amarti e di pensare a te.

Il tuo amore