Lettera n. 26

Vita mia,
non so neanche se tu vuoi che io continui a chiamarti così, comunque non posso esimermi dal renderti edotta di tutti i miei pensieri e delle mie impressioni che ti hanno come loro punto di riferimento. Gli uni e le altre di continuo mi turbinano nella mente e non mi permettono di condurre un’esistenza tranquilla. Era tanto grande l'amore che in te alimentavi e nutrivi nei miei confronti e ti sentivi così fortemente orgogliosa di spargerlo ai quattro venti, da sembrare alla fine che tu avessi per me un'autentica idolatria.

Come mi facevi pensare, ero divenuto il tuo respiro vitale; anzi, avevo cominciato a rappresentare l'unico e insostituibile destinatario prezioso per il tuo nobile cuore traboccante di passione per me. Per questo ogni giorno mi andavi investendo con baci e con carezze di ogni sorta; inoltre, mi prodigavi senza alcuna parsimonia le tue cure e le tue attenzioni, le quali mi pervenivano insieme con le tue calde effusioni amorose. Esse mi giungevano sempre con mio sommo gradimento, visto che mi estasiavano l'animo, mi esaltavano lo spirito e mi trasformavano in un uomo baciato dalla fortuna.

Ma in seguito, per ironia della sorte, è bastato un banale dissapore per trasformare all'improvviso in un vero colosso d'argilla quello che avevo sempre creduto un amore cieco e immenso, incrollabile ed eterno. Per la qual cosa, sentendomi adesso completamente turbato e costernato, dentro di me mi vado chiedendo: era autentico il tuo amore? In verità, a tale domanda, la mia mente viene assalita vorticosamente da un roteare di forti timori e d’imperversanti dubbi.

Per il qual motivo, ora essa appare molto confusa e più incerta che mai nel credere che la tua strombazzata passione sia stata genuina e sincera! Comunque, la verità è soltanto in te stessa e non so fino a che punto saresti disposta a raccontarmela interamente. Allora dovrai essere tu a decidere nel modo che più ti aggrada; però non vorrei scompigliarti l'esistenza, se il parlarmene dovesse risultarti un fatto increscioso e per niente di tuo gradimento!

Il tuo amore