Lettera n. 21

Mia cara,
ti vedo quasi tremolare e vacillare; anzi, sembra che tu ab-bia deciso di staccarti dalla volta del mio fantastico universo. Anche nel volto ti si legge che l'amarezza e lo sconforto di-sorientano la tua anima, fiaccano il tuo spirito, tormentano il tuo cuore, ti spingono con disinganno ad avviarti al tuo tra-monto. Ma voglia Iddio convincerti a ritornare sui tuoi passi, poiché desidero con ardore che tu continui a brillare nella mia morente fantasia, in modo da accenderla di nuove energie che risultino soprattutto improntate a fiducia e a speranza.

Resta con me, amore mio; non lasciarmi tutto solo in preda alla malinconia. Non farmi neppure vagare atterrito per siti squallidi e tenebrosi, i quali potrebbero farmi imbat-tere in alcuni rimpianti indelebili di un amore mai così prova-to. Sì, largiscimi il tuo perdono, deliziami con la tua passio-ne, che riesce ad accendere in me sempre tantissime sensa-zioni sovrumane, conducendomi magicamente per mano nel dolce incanto della poesia! Diventa la mia donna di un tem-po e fai tornare il mio cuore a essere di nuovo felice!

Il tuo amore