Lettera n. 18

Mia dolce amata,
all’improvviso ho visto la buia notte calare intorno a te: essa ti ha circondata con una barriera che non si lascia penetrare dallo sguardo di nessuno. Perciò, senza più potersi relazionare con la tua vita, adesso il mio cuore si presenta dilaniato dal più grande strazio. Anzi, non riesce a sopportare la pena che gli proviene dal suo tormento e che si presenta sottesa d’indicibile amarezza.

Ora vado implorando disperatamente le luccicanti stelle e la splendente luna perché si muovano a compassione di questo mio cuore derelitto. Invito le une e l’altra a venire in mio soccorso, squarciando la notte che ti avviluppa e nasconde la tua esistenza nella più fitta tenebra.

Dove sei, amore mio? Dove ti sei rifugiata per sfogare la tua collera e piangere indisturbata l'offesa da me ricevuta?

Sono davvero contrito per il dolore che ti ho arrecato; inoltre, sono in preda alla disperazione e non so più cosa fare. Posso solo assicurarti, con animo tristemente sincero, che mi sto distruggendo per te e piango anch'io insieme con te! Perdonami, amore mio, e fatti viva al più presto!

Il tuo amore