Lettera n. 147

Mia amabilissima,
anch’io ho gradito moltissimo il tuo scritto, avendolo trovato profondo e piacevole allo stesso tempo. Intanto che mi davo alla sua lettura, mi sono sentito risollevato, non più affetto dalla malinconia e dalla tristezza oppure minacciato da foschi presentimenti. Sono ritornato a essere la persona gaia di sempre, senza scorgere più nella mia mente nubi foriere di uno scombussolante nubifragio. Ho avvertito che la mia anima si rasserenava, che il mio spirito si calmava, che il mio cuore scandiva battiti di gioia, che il mio corpo fremeva di un forte desiderio di amarti.

Gioia mia, in questa mia solitudine, mi appari come una magica visione che riesce a svuotarmi di ogni malumore e di ogni stanchezza fisica. Il nostro precedente rapporto amoroso ha creato tra di noi un legame indissolubile e imperituro, che nessun fatto e nessun evento potrà mai scalfire o minarne le fondamenta. Si sa che viviamo l’uno per l’altra e viceversa, che siamo l’uno il complemento dell’altra, che i nostri pensieri viaggiano in simbiosi attraverso i sentieri astratti del nostro intelletto e si propagano sulla medesima lunghezza d’onda. Tra di loro, non esiste nessun contrasto, nessuna difformità dovuta a vizio di forma, nessun dissapore di qualsiasi natura, nessuna interferenza di qualunque tipo.

Noi siamo fatti proprio l’uno per l’altra, condividiamo gli stessi interessi, ci ritroviamo a risolvere gli stessi problemi, ci uniscono le stesse speranze e gli stessi ideali, siamo spinti ad agire dagli stessi bisogni e dalle stesse esigenze, ci proponiamo gli stessi obiettivi. Tutto ciò sta a indicare una sola cosa, amore mio, cioè che siamo una coppia perfetta, solida come una roccia, che mai nessuna insidia potrà mettere a repentaglio o sfaldare in qualche modo e con facilità.

Tu sei mia, mi appartieni nel corpo e nello spirito; la medesima cosa io rappresento per te. Tu illumini le mie notti insonni, me le rendi meno snervanti e tremende, vi apporti il tuo calore, trasformandole in ore di spensieratezza e di brio. Tu entri nei miei incubi, li dissolvi con la tua dolcezza, li fai diventare brutti ricordi di un remoto passato. Tu accompagni l’attuale mia esistenza travagliata e riesci a trasformarla a volte in un’aiuola di fiori variopinti e odorosi, altre volte in una polifonia di musiche celestiali, altre ancora in un’atmosfera di sensazioni sublimi e leggiadre.

Mia cara, lo sai che, se non ti avessi incontrata e non mi fossi innamorato di te, oggi la mia vita varrebbe meno di niente? Perciò continuerei a considerarmi il miserabile uomo che mi scorgevo prima; me ne starei a trascorrere la mia vita nel disprezzo di me stesso e a commiserarmi, a fare tutt’uno con la disperazione che, grazie a te, non esiste più in me. Invece ti ho incontrata, ci siamo innamorati, abbiamo vissuto momenti intensi insieme, l’uno beatamente alla mercé dell’altra, in una sinfonia di fantastiche emozioni e in un godimento senza fine.

Ora mi tocca ancora una volta riporre la penna e mettere fine a questa mia nuova missiva, la quale presto ti giungerà e ti farà gaudente come la prima. Da parte mia, fin da adesso, aspetterò con ansia la tua lettera di risposta perché sono sicuro che anch’essa mi arrecherà un gaudio indefinibile! A rileggerti a presto, gioia mia!

Il tuo amore