Lettera n. 145

Dolce amore mio,
anche se oggi la sorte ci si mostra crudele, costringendoci a restare separati l’uno dall’altra, non possiamo negare che il destino è stato provvido nei nostri confronti. L’aver permesso d’incontrarci, di conoscerci e d’innamorarci è stato il dono più grande che esso potesse farci. Dal giorno in cui è avvenuto il nostro fatidico incontro, la nostra vita si è vista trasformare radicalmente. Se prima eravamo semplici persone unicamente a far numero nel nostro contesto sociale, cioè insignificanti e asettiche, figli generici di un tempo ignoto e senza valore, ora ci scorgiamo esseri esistenti con a disposizione l’intero creato.

Ci sentiamo i veri protagonisti della nostra esistenza, la quale questa volta va assumendo un ruolo specifico, ossia quello nostro. Perciò ci sembra che siamo usciti vincitori da mille gloriose battaglie non affrontate in guerra; bensì condotte nei vari campi dell’umano scibile, primi tra essi quelli del diritto, della libertà, della pace, della democrazia e dell’amore. Quanto all’ultimo di loro citato, è innegabile che esso sia il sentimento più quotato, capace di garantire allo spirito umano la sublime percezione della catarsi e dell’estasi, il raggiungimento della propria serenità, l’esaltazione della volitività creativa. L’amore irrora la psiche umana di sensazioni gradevoli e inebrianti, che la catapultano in un mare di felicità, la fanno ritrovare nell’oasi della delizia e la instradano verso l’eden dell’esistenza. Tutte queste bellissime cose le sto sperimentando dentro di me, da quando ho cominciato a dedicarti il mio amore e tu mi vai donando il tuo disinteressatamente.

Mia cara, dal giorno in cui sei entrata a far parte della mia vita, vivo di te, respiro con te, esisto per te, penso stando in te. La scomparsa del sole dall’azzurro cielo mi risulterebbe meno traumatica della tua assenza dai miei pensieri. Tu li illumini ogni momento, li esalti, li rendi speranzosi e ottimisti, offri loro lo spettacolo più stupendo che si possa immaginare, rappresenti il loro incanto ammaliatore. Gli stessi miei desideri migliori ti riguardano, ti sognano come loro protagonista principale, anzi unica ed essenziale. Infatti, risultano permeati del tuo spirito, si rivelano trasfusi nella tua anima, si trastullano festanti nel tuo cuore.

Dove mi trovo ora, riesco a pensare solo a te, siccome sei la mia fulgida stella polare che sa guidarmi per sentieri sicuri, che sa prospettarmi mete incantevoli, che sa rendere il mio cammino suggestivo e interessante. Anche se la nostra lontananza sta creando non pochi disagi al mio animo, il solo saperti esistente e intimamente mia mi fa superare ogni difficoltà che mi proviene da questa infernale separazione. In più, in me è sempre accesa la speranza che molto presto ritorneremo ad abbracciarci e riprenderemo a coltivare il nostro amore eccezionale, quello che gli altri esseri umani non possono che invidiarci. Al riguardo, non sei d’accordo anche tu, tesoro mio?

Termino questa mia missiva, facendoti pervenire con la mente i miei baci più ardenti, i miei abbracci più calorosi e un sacco delle mie meravigliose carezze. Un arriscriverti a presto, gioia mia!

Il tuo amore