Lettera n. 144

Mia tanto desiderata,
trascorrono i miei giorni incalzati dall’ansia di rivederti al più presto, di scorgermi affrancato dalla noia e dalla pigrizia, siccome accanto a te mi sentirò come rinato e interamente pervaso di un vigore volitivo. Una nostalgia struggente viene a tormentarmi di giorno e di notte, rendendomi l’esistenza grigia e monotona; mentre i lenti palpiti di un cuore morente denunciano tacitamente le ore agonizzanti di un essere alla deriva.

Una folla di ricordi del nostro recente passato mi riconducono a te, rievocando i bei momenti che furono testimoni di una gioia genuina. Essa ci accese l’animo, ci entusiasmò lo spirito, rese la nostra vita un cofanetto colmo di dolci emozioni.

Presto sarò da te, soave amore mio, ad assaporare di nuovo l’ardore dei tuoi baci e la veemenza dei tuoi abbracci. Ma sento che pure tu sei impaziente di godermi intensamente e di far scatenare su di me i tuoi bollenti spiriti che a fatica hai tenuto a freno, mentre una mestizia ti privava del gusto del piacere.

Il tuo amore