Lettera n. 128

Mio candido fiorellino,
delle profonde sensazioni amorose, simili a intense e dolci vibrazioni, mi giungono dal mio subconscio e incantano il mio spirito estasiato. Esse avvolgono il mio cuore in un velo che denota intima e sentita passione; inoltre, gli dedicano melodiose note di una musica soave e surreale. Infine arrecano all’intera mia persona un beneficio gradevolmente arcano, che fa nascere in ogni mia parte fervide e gratificanti emozioni.

Convinto che solo tu, amore mio, puoi operare in me un simile prodigio, desidero ringraziarti come ti meriti, cioè con baci, abbracci e carezze. Ti sento danzare nel mio intimo, mentre lo colmi di serenità e di armonia; così pure aleggi nella mia anima, intanto che vi produci estasi beate. Quando ti trasfondi in me compiaciuta, i miei sensi si mettono a farti festa. Infatti, essi sanno che, più di ogni altra donna, riesci ad accenderli e ad appagarli.

Perciò ti esorto a donarmi le tue grazie e a fare di me l'uomo più beato del mondo; senza mai più nutrire dubbi e timori verso chi ti ama con un cuore sincero.

Il tuo amore