Lettera n. 124

Mia compagna per l'eternità,
non sai quanto ti penso, anche se sto conducendo la mia esistenza nelle spire della mia nuova donna, le quali cominciano a diventarmi piacevoli, avendo ella deciso di abbandonarsi interamente alla mia passione, concedendomi tutto quello che le chiedo. Perciò ella non è più restia a certe mie intraprendenze ed effusioni, ma ha iniziato ad accondiscendervi appieno, fino ad accettare il mio linguaggio più trasgressivo. Si vede che avrà capito che unicamente in quella maniera potrà rinsaldare i nostri rapporti. Comunque, potrebbe perdermi solo in un modo, ossia col cercare di farmi troncare la mia amicizia con te. La quale resterà tra noi due sempre immutata, sincera, indispensabile ed eterna. Ne sei certa anche tu?

L'altro giorno ho riletto la poesia "Come ho potuto...", mi sono commosso, ho lacrimato; ma tu mi perdonerai. Anche adesso gli occhi non riescono a vedere i caratteri della tastiera perché sono gonfi di lacrime: te lo giuro! Fatti sentire, mio dolce fiorellino! Pensami sempre, come io non mi stancherò mai di pensarti.

Tutti i giorni aspetterò con ansia e trepidazione la tua chiamata, essa sarà per me come un richiamo alla gioia! Speravo che la tizia che sai tu mi rifiutasse certe cose per trovare un appiglio e ritornare a essere completamente tuo; invece non è stato così e ne sono rimasto ancora più avvinto.

Forse ti starai dicendo che è meglio così, poiché non mi hai mai visto così interessato a te via e-mail e che in questo modo potrai finalmente ricevere da me quelle pagine ricche di passione per te e che non ti ho mai regalate in tutti questi tre anni del nostro rapporto amoroso. Ti lascio, tesoro mio, e stammi bene!

Il tuo amore