Lettera n. 118

Magico amore mio,
lo sai che non ho più bisogno delle luccicanti stelle per essere un tenero romantico, da quando in modo insperato sei diventata fantasticamente mia? In ogni attimo della mia vita, ora basti tu sola a caricarmi di un fervido romanticismo.

Non sai neppure che non occorre più che la bionda e raminga luna influisca sul mio cuore e sul mio animo per plasmarli di afflato poetico, da quando a un tratto sei diventata fantasticamente mia? Infatti, adesso riesco ad attingere solo da te la mia ardente poesia.

Comunque, tesoro mio, anche i monti sublimi e incantati hanno smesso di sedurmi con la magia del loro profilo e d’infondermi nello stesso tempo un’accesa e fertile inventiva, da quando posso considerarti fantasticamente mia, siccome sei la donna dei miei sogni. Perciò ora il tuo sguardo m'investe di una meravigliosa realtà, la quale si dimostra ben più suggestiva! Grazie di questa tua straordinaria magia, amore mio!

Il tuo amore