Lettera n. 117

Amore mio adirato,
ti prego di scusarmi, se non mi sono comportato con te con il dovuto rispetto, per cui ti è parso che non nutrissi più per te nessuna stima o non provassi quel decantato amore che con orgoglio vado gridando ai quattro venti!

Scusami ancora, mia cara, se la mia offesa involontaria ha arrecato al tuo cuore un’amara pena e giustamente ti ha fatto nutrire nei miei confronti dei gravi dubbi. Essi, in un certo senso, ti hanno fatto dipingermi un essere abietto e senz’anima!

Scusami infine, mia cara, se l’increscioso episodio, di cui devo ritenermi l’unico responsabile, ti ha creato seri problemi e ha messo a durissima prova il nostro intenso amore. Lo ha fatto traballare, come se si fosse trattato di un carro malridotto sopra un terreno accidentato!

Convinto che mi scuserai, amore mio, ti prometto che non incorrerò mai più in un errore del genere.

Il tuo amore