Lettera n. 113

Adorabile amore mio,
in questi giorni vago senza meta in cerca di qualcosa che possa risultare un valido antidoto alla mia sofferenza, essendo divenuta smisurata nel mio cuore infranto. Pensavo che potessero risultare un rimedio al mio male lo splendore del sole o l’incanto delle stelle; oppure il mare e i monti, grazie alla loro incantevole attrattiva. Invece, davanti alla loro bellezza, i miei occhi ugualmente restano spenti, il mio cuore rimane afflitto, il mio animo si dispera, il mio spirito si mostra accasciato, la mia voglia di vivere e di gioire resta sistematicamente nulla.

Allora, se la magica natura si rivela impotente a farmi recuperare la serenità di un tempo, posso solo dedurne che sto soffrendo davvero il mal d’amore e che unicamente il tuo intervento potrà guarirmi dalla mia terribile pena! Quindi, amore mio, sbrìgati a compiere un simile miracolo!

Il tuo amore