di Luigi Orabona

 

 

Anni di lotta

Poi venne il tempo
che i miei anni verdi,
rimasti senza la magia
dei loro sogni e speranze,
cominciarono a masticare
soltanto pane raffermo
che non era neppure privo
di muffa nauseante.

Mi veniva chiesto dalla vita
di lottare a più non posso
contro ingiuste avversità
che spesso dispoticamente
mi carpivano addirittura
il dolce ristoro del sonno.

Perciò molte notti bianche
fui costretto a trascorrere
in preda all'agitazione
più pazzesca e snervante;
esse finivano per rendere
le successive mie giornate
più opprimenti e gravide
di ostili e furiose tempeste.

Alla fine mi ritrovai
a nuotare molto esausto
in un'esistenza di grigiore,
contro la quale combattevo
con la forza della disperazione,
pur di rimanere a galla
con il minimo di perdite
in quel terribile frangente!