di Luigi Orabona

 

 

Non so se...

Non so se mi conviene
non interessarmi più a niente
per dare l'ultimo addio
a parenti e ad amici,
nonché per distaccarmi
da quelle persone e cose
che mai hanno smesso
di starmi a cuore
veramente tantissimo;
comincerei in tal modo
una diversa esistenza
che più non poggerebbe
sopra una base reale,
ma la vedrei intenta
a pascersi unicamente
d'illusioni e chimere.

Non so se dubitare
della bontà degli uomini
che non sempre mi appare
disinteressata e schietta,
mettendo così alla gogna
senza fare distinzioni
tutte quante le persone,
magari comprese quelle
che non hanno alcuna colpa;
non sono però sicuro
che, usando questo criterio,
avrei dopo qualche scampo
e non mi vedrei bacchettare
dalla retta mia coscienza,
non tollerando essa in toto
tale mio atteggiamento.

Non so se, provando
a cambiare temperamento
e a lasciarmi alle spalle
i numerosi miei difetti,
tra cui dubbi e incertezze,
riuscirei poi a vivere
nei panni dell'uomo nuovo,
senza avvertire più in me
le pecche di una volta;
comunque, metterei in forse
pure i tanti miei pregi,
facendo anch'essi parte
del mio corredo cromosomico,
che è lo stesso che ospita,
gli uni accanto alle altre,
i miei vizi e le mie virtù.