di Luigi Orabona

 

 

Esulto

Esulto al pensiero
che, come le quattro stagioni
vestono la campagna
in modo differente ciascuna,
così anche la vita dell'uomo
va incontro a mutamenti
che in essa fanno alternare
le vicende tristi e quelle liete,
rendendola a ogni persona
molto più tollerabile
con il trascorrere degli anni.

Perciò, se tutti gli alberi
si ritrovano durante l'anno
a indossare abiti diversi
che alcune volte rallegrano
ed altre intristiscono,
la medesima cosa avviene
nell'umana esistenza
che non sempre gioisce
per lieti eventi o successi,
ma è spesso bersagliata
da disgrazie di ogni sorta.

Esulto alla consapevolezza
che, da parte della morte,
nessuno può vantarsi
di un occhio di riguardo,
poiché essa è sempre aliena
dal dispensare privilegi
e dall'accogliere le suppliche
di chi malauguratamente
è finito nelle fitte maglie
della sua opera letale,
che ovunque e a milioni
miete le sue vittime.

Si può quindi essere certi
che colpisce la sua scure
sia il povero che il ricco,
sia il debole che il forte,
sia il barbone che il potente,
poiché la morte tratta ognuno
senza nessuna parzialità;
anche se da parte di qualcuno
si potrebbe obiettare
che non a tutti essa destina
una vita di uguale durata!