di Luigi Orabona

 

 

Se...

Se all'uomo la storia in passato
avesse saputo insegnare
quei pochi basilari principi
del vivere civile e democratico,
non si ritroverebbe egli oggi
a dovere affrontare disperato
la marea dei problemi
che in questi ultimi tempi
hanno continuato ad investirlo,
sia per una questione di coscienza
che per un obbligo morale.

Se ogni essere umano
non perdesse un sacco di tempo
ad interessarsi dei fatti degli altri,
ma lo impegnasse interamente
in lavori utili e costruttivi,
oltre che in opere personali
fattive e filantropiche,
allora sì che la sua esistenza
non sarebbe più disprezzata;
anzi, verrebbe ritenuta senza meno
di valore del tutto eccezionale.

Se nel mondo la famiglia
avesse continuato a conservare
il suo ruolo preminente
e non fosse diventata con il tempo
inaffidabile e sbandata,
avremmo oggi a che fare
con una società meno corrotta
che nella sua struttura
presenta dei mali endemici,
i quali in nessun caso potranno
essere facilmente debellati.

Se infine la scuola
non fosse stata privata,
da parte sia dello Stato
che dei suoi incauti utenti,
della sua alta funzione
di gestore primario
dell'educazione dei cittadini,
adesso avremmo delle classi
con meno insegnanti esauriti
e soprattutto senza neppure
studenti prepotenti e svogliati.