di Luigi Orabona

 

 

Vivere

Vivere, al fine di ubbidire
ad una forza oscura
insita nel nostro organismo
e lasciarci condurre da essa
per bisogni legati
alla sola sopravvivenza,
attraverso il nostro esistere
che si risolve essenzialmente
nell'esclusiva funzione
biologica e vegetativa.

Vivere, al fine di seguire
il richiamo dell'animo
situato nel nostro subconscio
e farci guidare da esso
per esigenze di natura psichica,
attraverso i sogni notturni
che danno vita nel sonno
a compiacenti visioni oniriche.

Vivere, al fine di dare retta
ad intimi desideri
dislocati nel nostro spirito
e riprometterci di soddisfarli,
per una questione di orgoglio,
nella loro piena totalità,
senza affatto curarci
dei necessari sacrifici
per poterli accontentare.

Vivere, al fine di dare ascolto
ai numerosi saggi consigli
della nostra coscienza
e cercare a ogni costo,
per la serenità dell'anima,
di metterli in pratica
il più e il meglio possibile,
appunto per evitare
di pentirci del nostro operato.

Vivere, al fine di essere
unicamente noi stessi,
secondo le aspettative di Colui
che volle in primo luogo
crearci esseri liberi,
oltre a fornirci d'intelligenza,
perché mai nessuno
si permettesse di derubarci
della nostra libera iniziativa
o, peggio ancora, provasse
a calpestare la nostra dignità!