di Luigi Orabona

 

 

Ultimo raggio pietoso

Perché, o mia vita preziosa,
sempre hai avuto dal sole
le sue migliori attenzioni
e, anche quando emettesti
il tuo primo vagito,
si precipitò esso a darti
il suo sorriso di benvenuto?

Mai i suoi raggi, come vedo,
ti hanno fatto mancare
il loro piacevole tepore
che ti è risultato di continuo
una carezza vellutata,
avendoti sempre colmato
di esilarante fragranza.

Ma il bel disco dorato
per te si è premurato di fare
moltissime altre cose
utili alla tua esistenza,
anche se per attuarle ha dovuto
richiedere la collaborazione
della nostra terra genitrice.

Grazie al suo calore,
ti ha resa inoltre padrona
di una straordinaria natura
verdeggiante e feconda;
essa, col mutare delle stagioni,
ha messo a tua disposizione
dei frutti vari e gustosi.

Infine sono convinto
che il biondo astro vivificatore
generosamente continuerà
a dispensarti nuovi ricchi doni;
quando poi smetterai di esistere,
non ti farà mancare sulla tomba
il suo ultimo raggio pietoso.