di Luigi Orabona

 

 

Credevo che...

Credevo che per vivere
bastasse solo respirare,
chiudere entrambi gli occhi
e mettersi poi a sognare,
sgomberando la mente
da tutti i suoi pensieri
e sostituendoveli dopo
con desideri e speranze.

Ma, siccome mi sbagliavo,
presto mi sono reso conto
che da noi la nostra vita
richiede anche altre cose,
tutte dedite a procurarci
un sacco di problemi,
allo scopo di portarci via
la serenità e il sonno.

Credevo che per amare
fosse necessario soltanto
dire al mio partner
"Ti amo e ti voglio bene!",
perché fra noi due
s’instaurasse un rapporto
duraturo e permeato
di dolcezza e d’incanto.

Invece in seguito la realtà
mi ha messo al corrente
che non è affatto semplice
l’amore in questo mondo,
poiché durante l’intero arco
della nostra convivenza,
continuerà esso ad esigere
una caterva di sacrifici.

Pensavo che bisognasse
dirsi appena l’un l’altro
un sonoro buongiorno,
perché tra le persone
s’instaurassero dei sinceri
rapporti di amicizia
senza falsità e simulazioni,
né miranti a secondi fini.

Anzi, soprattutto in questo
mi sono dovuto ricredere
e convincermi molto presto
che è cosa rara l’amicizia,
siccome è difficile trovarla
in un mondo come il nostro,
dove anche l'amico non esita
a pugnalarti alle spalle!