di Luigi Orabona

 

 

Oltre i confini del tempo

Oltre i confini del tempo,
dove poetere ignorare
la mia realtà attuale,
che voglio provare a vivere
in un angolo atemporale,
con l'obiettivo di attuarvi
dei profondi mutamenti.

Oltre i confini del tempo,
dove intendo annientarmi
con il mio pieno consenso
per non essere più indotto
da questa società bisbetica
a trascorrere dei penosi attimi
privi di ogni significato.

Oltre i confini del tempo,
dove aspiro a distrarmi
da incertezze e ambiguità
con le quali ho a che fare,
senza essere comprese
dal mio modo di essere
essenzialmente pragmatico.

Oltre i confini del tempo,
dove posso darmi a una fuga
nell'esoterico e nell'ignoto,
per sfuggire a questo mondo
empirico e razionale
e vivere la seducente magia
dell'esistere irrazionale.

Oltre i confini del tempo,
dove voglio inseguire illusioni
che siano di tutt'altra natura,
ossia non abituate a scontrarsi
con una realtà che a volte
non esita a sbatterci in faccia
il suo sogghigno beffardo.

Oltre i confini del tempo
dove mi piacerebbe obliare
le catastrofi e le tragedie
che vanno imperversando
nel nostro vivere quotidiano;
mi godrei così intimamente
la serenità del nulla assoluto.